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GIOVEDI 18 LUGLIO 2024

#8 GIORNI ALLE OLIMPIADI

 

              COSA STAI PER LEGGERE, COSA SAPERE, COSA VEDERE

 

  • IN CIMA AI PENSIERI. Il campo che i golfisti odiano e che gli ecologisti amano. Al Royal Troon comincia l’Open, quarto Major della stagione, l’unico fuori dagli USA. Le buche iconiche. I favoriti. La storia di Michael Hendry, invitato dopo aver curato una leucemia. 
  • TOUR DE FRANCE. E dopo l’odore delle ginestre, il monossido di carbonio. A che cosa serve, e perché qualche ciclista se lo inala al Tour de France. La tappa di oggi buona per imboscate e avventure. 
  • PARIS 2024, -8 GIORNI. I russi, gli israeliani e la destra francese: Thomas Bach in versione super eroe non teme niente nella sua intervista con L’Equipe  |  Lo strappo della cerimonia, come cambia rispetto alla tradizione: la parata delle delegazioni mescolata allo show  |  Cosa pensa Julio Velasco delle prospettive azzurre: una intervista con il Corriere dello sport-stadio
  • TOUR DE FLAMME. La fiaccola va all’Oise, Dove buttarono giù la casa di Eluard: però ci fecero un bel parcheggio
  • EUROGOL. Il caso Argentina dimostra che al calcio non interessa davvero combattere il razzismo. I titoli di calcio del giorno
  • La guida allo sport in tv della giornata
  • Le prime pagine di sport da tutta Europa

QUELLO CHE STA SUCCEDENDO

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SPOILER. Un ragazzino di 14 anni è diventato il più giovane esordiente nel campionato americano di calcio: si chiama Cavan Sullivan  Caitlin Clark ha battuto il record di assist in una partita WNBA: 19 Le immagini della sindaca di Parigi che si è tuffata nella Senna La foto del nuovo taglio di capelli di Mohamed Salah  


 VITE OLIMPICHE 

E tu, flessibile ginestra, che abbellisci di cespugli odorosi questi campi inariditi

anche tu cadrai presto davanti alla forza crudele della lava che scorre

[Giacomo Leopardi, La Ginestra]

Il campo che i golfisti odiano e che gli ecologisti amano
Riecco il Royal Troon, comincia il British Open

 

Benvenuti nel posto che i golfisti maledicono ma che gli ecologisti adorano. Va sempre a finire così, quando il tour si sposta nel Regno Unito e gioca il quarto e ultimo Major della stagione, l’unico al di fuori degli USA. L’Open ruota sui campi della nazione, ma hanno tutti quella stessa dannata caratteristica, sono selvaggi, agli occhi degli americani sono considerati un esotismo. Figuriamoci adesso, dopo una prima metà di luglio di grandi piogge, figuriamoci cosa sarà il rough del Royal Troon, dove il torneo ritorna a 8 anni di distanza da un’edizione rimasta nella storia. Sulla costa occidentale della Scozia, Henrik Stenson batté Phil Mickelson con quattro birdie alle ultime cinque buche e un record di 20 colpi sotto il par. 

Il campo del Royal Troon contiene piantaggine lanceolata, festuca rossa, limoni di mare, ranuncolo bulboso, acetosa delle pecore, veccia villosa, cavolo dell’Isola di Man e la grande star della parata: la ginestra. In  mezzo a cotanti arbusti, vanno a far nidi lo zigolo giallo, il fanello e la sterpazzola, ma fra le radici ci si imbatte pure in qualche anfibio, quando capita di tirare la palla in mezzo alle frasche e bisogna andare a recuperarla. Il gioco rallenta, i golfisti brontolano, ma dice Chuck Culpepper sul Washington Post, i verdi sorridono. La ginestra si mangia la palla e la pelle di chi si addentra a raccoglierla. 

È uno dei campi più iconici del circuito, si dice così, con due buche che sono tra le più famose nel panorama del golf. La numero otto si chiama Postage Stamp, con le sue 123 yard è il più riconoscibile Par-3 che esista. È nascosta nel fianco di una collina di sabbia, non c’è un altro posto al mondo più facile di questo, con bunker su tutti i lati. Ma è come la Milano-Sanremo, così facile che diventa un rompicapo. Costringe anche i migliori golfisti del mondo a fare un calcolo sulla relazione tra rischio e resa. Il green lungo e stretto è più largo nella parte anteriore, ma le condizioni del tiro cambiano secondo la posizione della bandierina e le folate di vento. Nel 2016 il punteggio medio fu di 2 colpi sopra il par, un tetto sotto il quale non riuscirono a restare 60 giocatori su 81, ricorda Andrew Beaton sul Wall Street Journal. 

L’altra buca super famosa è al contrario una delle più ostiche. Viene detta The Railway perché corre lungo i binari della ferrovia a bordo campo. I giocatori hanno un tee shot cieco e un secondo colpo che di solito va tirato controvento. Secondo Jack Nicklaus si tratta della sfida più alta per un qualunque golfista di tutti i tempi. A questa coppia di angoli famosi, va aggiunta la buca numero #6, con le sue 623 yard la più lunga che ci sia, oltre che una grandiosa dimostrazione di natura [sempre il Wall Street Journal].

[TUTTO QUI]


TOUR DE FRANCE

Qual è il vantaggio di sniffare monossido di carbonio al Tour

 

  La rivelazione di Escape Collective sulle inalazioni di monossido di carbonio per migliorare le prestazioni resta il principale tema di discussione nei dintorni del gruppo. In genere ne parliamo per casi di avvelenamento. Perché si trova nel ciclismo?

Stamattina L’Équipe fa un lavoro di disvelamento e spiega che il ciclismo, come tutti gli sport dove il lavoro aerobico è fondamentale, non si sottrae alla ricerca scientifica su maniere sempre nuove per trasportare ossigeno ai muscoli. È per questo che da tempo si va in quota, uno dei processi in grado di migliorare la produzione di emoglobina. Ed è per controllare l’allenamento in quota che alcune squadre hanno cominciato a utilizzare un riciclatore di monossido di carbonio.

Gérard Dine, dottore in biotecnologia, spiega al giornale francese che normalmente abbiamo nel sangue tra lo 0,5 e il 3% di monossido di carbonio, a seconda del luogo più o meno inquinato nel quale viviamo. I fumatori possono raggiungere una percentuale del 10%. La situazione diventa drammatica e può portare alla morte quando la percentuale sale oltre il 60%.

«Con questo metodo possiamo conoscere con una precisione al grammo la quantità di emoglobina che abbiamo nel sangue» spiega Raphaël Faiss, direttore della ricerca presso il Centro di competenza scientifica antidoping di Losanna (REDs). Per tradurre il ragionamento in immagini – spiega L’Équipe – bisogna considerare una grande brocca d’acqua (il sangue) che abbiamo bisogno di misurare. Sembra complicato, allora aggiungiamo un po’ di sciroppo (il monossido di carbonio) e mescoliamo. Poiché conosciamo la concentrazione dello sciroppo prima che venga mescolato con l’acqua, possiamo misurarla anche una volta creata la miscela[TUTTO QUI]

|  LA TAPPA DI OGGI  Gap-Barcelonnette


 -8 GIORNI  

I russi, gli israeliani e la destra francese
Thomas Bach in versione super eroe non teme niente

 

Otto giorni ai Giochi e il presidente del CIO ha parlato con L’Équipe, una pagina per dirsi calmo, molto calmo, tutto va, tutto procede, tutto è bellissimo, sebbene «da atleta so che non è l’allenamento che conta, ma il campionato»

Bach non si dice preoccupato dalla situazione politica della Francia [«Tutti vogliono che le Olimpiadi siano un grande successo per il paese e per il movimento olimpico, c’ una grande unità»] né da questioni di sicurezza, neppure dopo l’attentato a Donald Trump. «È una situazione americana, non sono preoccupato. Abbiamo piena fiducia nelle autorità francesi che ci informano regolarmente del loro lavoro. Anche se possiamo sapere tutto: più parliamo, meno sicurezza abbiamo. Fanno un lavoro molto meticoloso, molto professionale. Sono sicuro che le autorità francesi collaborano molto, molto strettamente con tanti servizi segreti internazionali e ovviamente con i servizi americani, e che le autorità americane avrebbero già informato le autorità francesi in caso di problemi. Come vedete sono molto calmo, molto sereno».

Bach rivela inoltre che «hanno accettato l’invito 14 atleti con passaporto russo e 16 atleti con passaporto bielorusso. Quel che abbiamo osservato è un atteggiamento diverso tra Bielorussia e Russia. Il comitato bielorusso si è dimostrato costruttivo. Due giorni fa ha preso la decisione formale di garantire la sua presenza e sostenere gli atleti per consentire loro di trasformare il sogno olimpico in realtà. La situazione in Russia è diversa. Ci sono diverse autorità sportive e governative che hanno assunto un altro atteggiamento. Quello che desidero è che ogni atleta che rispetta le regole possa partecipare ai Giochi. Quel che temo sono gli atleti che hanno seguito le regole, che si sono qualificati per i Giochi, ai quali le federazioni russe hanno detto no. E mi tocca personalmente perché è l’esperienza che ho fatto nel 1980. Per loro sono molto dispiaciuto, davvero dispiaciuto».

Tensioni fra israeliani e palestinesi? Ma no, neppure questo teme Thomas Bach l’ottimista. «Quello che vediamo ormai da trent’anni ci rende molto fiduciosi. I due comitati olimpici nazionali convivono pacificamente. Questo non vuol dire che non ci siano stati problemi e discussioni, ma hanno sempre rispettato l’esistenza l’uno dell’altro. Ora, in questa deplorevole situazione di guerra, siamo stati in contatto con entrambi, abbiamo offerto loro il nostro sostegno e li abbiamo informati dei nostri colloqui con l’altra parte. Nessuno dei due comitati ha attaccato l’altro. Hanno preso atto dei nostri sforzi e li hanno accettati. Per questo sono molto fiducioso che le cose andranno bene tra gli atleti. Ho parlato con alcuni di loro e mi hanno detto che per loro i Giochi Olimpici sono una manifestazione di pace, per questo vogliono venire a gareggiare con gli atleti di tutti gli altri paesi».

  |  ATTESE  Lo strappo della cerimonia: la parata mescolata allo show

Una cosa mai vista. Parigi l’ha detto e lo farà. Non solo perché porterà per la prima volta una cerimonia d’apertura fuori da uno stadio, sulla Senna, ma perché la cerimonia stessa sarà stravolta nel suo copione. Per creare una storia nuova, il direttore artistico Thomas Jolly ha ingaggiato la sceneggiatrice Fanny Herrero, l’autrice Leïla Slimani, lo storico Patrick Boucheron e il drammaturgo Damien Gabriac, invitandoli a scrivere qualcosa che non avesse precedenti. 

Ne è venuta fuori, secondo le anticipazioni di Inside the Games, una struttura stravolta, non più scandita da passaggi fissi: lo spettacolo, la sfilata, i discorsi, la fiaccola. 

La nuova narrazione – dice Inside the Games – mescola tutti gli elementi, consentendo al pubblico di seguire il flusso lungo la Senna e dando agli atleti un posto centrale dal Pont d’Austerlitz al Trocadéro in 12 sequenze

I temi della cerimonia emergono tra le righe delle dichiarazioni delle autrici. 

[TUTTO QUI]

TITOLI  

Corriere della sera: I Giochi dell’orgoglio per stupire il mondo. Ma Parigi è nel caos”  – A 8 giorni dal via il duro impatto sulla vita della città

Repubblica: Tuffi nella Senna e QR Code. Parigi fa le prove per i Giochi

  ARTEFICI  Julio Velasco

 

Il Corriere dello sport-stadio parla di tavole di Velasco e intervista il cittì della Nazionale femminile di pallavolo, il mago del volley prova a sfatare  due tabù in un colpo solo: né lui né l’Italia hanno mai conquistato  un oro olimpico. Siamo favoriti? Lui risponde: «Questa è la sindrome del popolo scelto da Dio. Non riguarda solo noi, l’ho trovata in tutti i Paesi in cui ho allenato, forse perché sono tutti latini e con le stesse caratteristiche. Vinci qualcosa e automaticamente diventi il prescelto. Questo è un problema, l’obbligo di vincere diventa un peso. Una squadra che non ha mai vinto una medaglia olimpica come può essere favorita? Però non siamo neanche la cenerentola. Siamo una delle squadre più forti, questo possiamo dirlo. l’Olimpiade è un torneo né più né meno come gli altri e la partita secca puoi perderla senza che ci sia chissà quale lacuna dietro. Anche questa è una nostra caratteristica, quasi deformazione, culturale: dover dare sempre una spiegazione a tutto, parlare di massimi sistemi. A volte è semplice casualità. Perché Djokovic ha vinto solo un bronzo alle Olimpiadi? Nessuno lo sa, ma è successo». quando si arriva nella manifestazione più importante ci sono due nemici da combattere: l’ansia e il dubbio. Un giocatore non può dubitare mai. Le donne, poi, sono molto diverse da noi: l’uomo si butta e vede cosa succede. Le donne no: a volte vogliono essere troppo sicure prima di agire, odiano sbagliare, si perdonano poco. E questo può bloccarti». 

➣  Cosa le hanno chiesto le ragazze quando è cominciata la sua avventura da ct? 

«Ma no, gli atleti non chiedono niente. Semmai chiedono i giorni liberi, ma con me hanno vita facile. Non penso che i ritiri lunghissimi siano produttivi: un paio di giorni alla settimana è giusto lasciare la libertà di tornare alle proprie famiglie e ai propri affetti». 

➣   E Velasco cosa ha chiesto alle ragazze? 

«Ovviamente alcune cose tecniche e tattiche. Ma soprattutto voglio ragazze autonome e autorevoli, non ubbidienti. Le donne sono molto più disciplinate di noi, ma la disciplina non è sufficiente. In campo i giocatori sono da soli, non c’è allenatore che tenga, possiamo urlare quanto vogliamo. Serve personalità, autonomia. La tecnica è lo strumento, poi ci vuole altro». 

➣   Tornando a calcio e basket? 

«Sono realtà diverse rispetto alla pallavolo. Il loro problema è la presenza degli stranieri. Da noi il rapporto è quattro stranieri e tre italiani, in proporzione sarebbe come avere cinque italiani in campo in tutte le squadre di serie A. Sarebbe un’altra musica: si sviluppa il gioco, si coltiva il talento a partire dagli allenamenti. C’è un abisso tra chi si allena sapendo di giocare e chi lo fa sapendo di non essere mai coinvolto. La crescita comincia lì. E poi nella pallavolo abbiamo molto tempo per lavorare con la Nazionale, calcio e basket no. Gli allenatori non sono maghi, hanno bisogno di tempo». 


  

IL TOUR DE FLAMME

La fiaccola va all’Oise, Dove buttarono giù la casa di Eluard: Però ci fecero un bel parcheggio

Alle porte dell’Ile-de-France, l’Oise attira coloro che desiderano ricaricare le batterie con la famiglia e trovare un ambiente di vita piacevole. Cos’ il sito olimpico presenta il dipartimento interessato oggi dal passaggio della fiaccola. Il viaggio inizierà da Compiègne, che è il vero luogo di partenza della Parigi-Roubaix dal 1977. Terra ricca di storia: qui – ha scritto Alessandra Giardini su Domani in un pezzo sulla geografia bugiarda del ciclismo – fu arrestata Giovanna d’Arco, qui Genova cedette la Corsica alla Francia, qui nel 1918 fu firmato l’armistizio che chiuse la Grande Guerra e sempre qui nel 1940 si incontrarono il maresciallo Pétain e Adolf Hitler. Il nome Compiègne compare spesso nei libri di storia, mai negli albi d’oro del ciclismo.

La fiaccola passerà davanti alla chiesa parrocchiale di Saint-Jacques, iscritta nel patrimonio mondiale dell’UNESCO lungo il cammino verso Santiago di Compostela, e punterà verso il milionesimo castello incrociato in questo viaggio, un’antica residenza reale e imperiale.

A quel punto si dirigerà verso Chiry-Ourscamp e la sua abbazia, poi a Chantilly, la culla delle corse di ippica in Francia. La staffetta toccherà Breteuil e Creil, dove spicca un antico velodromo del 1934. Successivamente farà tappa a Gerberoy, la città delle rose, e infine punterà verso Beauvais, dove sarà acceso il calderone serale in mezzo a luci, colori, giochi di bandiere, ricchi premi e cotillon. 

Tedofori di giornata: Jean-Christophe Bette, medaglia d’oro nel quattro senza pesi leggeri ai Giochi Olimpici di Sydney 2000, cinque volte campione del mondo; Fabe Dia, ex campionessa europea con la staffetta 4×100; Nathalie Bizet, paraciclista ai Giochi di Atlanta; Louise Hadj, ballerina e coreografa; Mario Luraschi, addestratore di cavalli e stuntman; Justine Bruno, nuotatrice vista ai Giochi di Londra 2012; Sophie Moressée-Pichot, schermitrice, campionessa olimpica di Atlanta 1996 nella spada a squadre; Yves Bienaimer, creatore del museo del cavallo a Chantilly; Tiago Cluber, 10 anni, vincitore del programma Generazione 2024, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione Nazionale e della Gioventù: il più giovane portatore della fiamma olimpica di Parigi 2024 in Francia. 

Al Tour di dieci anni fa, Gianni Mura raccontò una storia che veniva dall’Oise. La casa in cui visse Paul Eluard con la moglie Gala e l’amico Max Ernst, classico ménage à trois, sarà abbattuta. È poco più di una bicocca e sorge, ancora per poco, a St. Brice-sous-Fort. E fin qui, passi. Il sindaco del paesino, Alain Lorand ha dichiarato a Libé che la casa sparirà, ma il nome resterà: «Perché il parcheggio che sarà costruito al posto della casa si chiamerà parcheggio Paul Eluard e sarà un luogo di memoria e di vita». E sì, un bel parcheggio, vuoi mettere? È consolante che i sindaci babbioni non crescano solo in Italia.


 

LA TOMBOLA DELL’ATLETICA

9.80   Repubblica intervista Rana Reider, il coach di Marcell Jacobs. «Stiamo cercando di conquistare lo 0.01 a ogni passo. Siamo a caccia dei dettagli più piccoli per poter correre più velocemente. Quando un atleta passa da un’Olimpiade all’altra è necessario apportare modifiche.

Marcell e io lavoriamo insieme da una sola stagione, ogni giorno c’è un aggiustamento da fare. Devo continuare a sostenerlo, e lui deve imparare e capire che lo allenerò duramente. Non ci siamo riposati, ma l’ultima volta che ho lasciato riposare Marcell ha corso in 9’’92. A Parigi saremo veloci.Quanto fa l’1% di dieci netti? Nove e 9, giusto? Si tratta dell’1% su cui stiamo lavorando. Questo ci divide dal suo miglior tempo di sempre, il 9’’80 della finale olimpica.

Siamo sulla buona strada. Marcell ha tutto per essere un due volte campione olimpico».

***

VIA AGLI EUROPEI UNDER-18

CARNET  IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA-1

ORE 9.00 Eptathlon, 100 ostacoli [con Rita Manfredini, Isabella Pastore] | 9.30 Salto in lungo maschile, qualificazioni [con Daniele Inzoli, Maximilian Springeth] | 9.40 Getto del peso femminile, qualificazioni [con Anita Nalesso, Elettra Bernardis] | 10.00 Eptathlon, salto in alto | 10.55 Lancio del martello femminile, qualificazioni [con Celeste Zanna, Aurora Giardinieri] | 11.25 Batterie 2000 siepi femminili [con Giorgia Franzolini, Asia Bernardini] |  11.30 Qualificazioni salto con l’asta maschile [con Leonardo Scalon, Federico Sironi] | 12.05 Batterie 400 metri maschili [con Riccardo Fumagalli, Daniele Salemi] | 12.40 Batterie 400 femminili [con Laura Frattaroli, Giulia Macchi]

| 15.30 Batterie 100 maschili [con Francesco Pala, Valerio Mazzilli] | 15.35 Qualificazioni lancio del disco maschile [Francesco D’Angelo, Mattia Bartolini] | 15.40 Qualificazioni salto in alto femminile [Sophie Barbagallo] | 16.10 Batterie 100 metri femminili [con Viola Canovi] | 17.05 Batterie 110 ostacoli maschili [con Kyan Escalona, ​​Alberico Ghedina] | 17.15 Eptathlon, getto del peso  | 17.55 Batterie 100 ostacoli femminili [Vittoria Masiero, Veronica Cioccoloni] | 18.15 Qualificazioni lancio del giavellotto maschile [Alex Perrella, Pietro Villa] | 18.35 Batterie 1500 metri femminile [Viviana Salonia, Viola Morrone] | 18.40 Qualificazioni salto triplo femminile [Elisa Valenti] | 18.55 Batterie 1500 metri maschili [Luca Cavazzuti, Riccardo Serafini] | 19.30 Eptathlon, 200 metri | 20.03 Semifinali 100 metri maschili | 20.25 Semifinali 100 metri femminili


 

EUROGOL

IL CASO ARGENTINA: AL CALCIO NON INTERESSA DAVVERO COMBATTERE IL RAZZISMO 

Il silenzio del calcio sui cori razzisti dell’Argentina è agghiacciante. Non fa sconti la rivista americana The Athletic nel tornare sul caso di questi giorni, il video nel quale Enzo Fernández e altri compagni di squadra cantano il coro: «Giocano per la Francia, ma i loro genitori sono dell’Angola / La loro madre è del Camerun, mentre il loro padre è della Nigeria / Ma il loro passaporto dice francese», con un passaggio sul fatto che «gli piacciono i trans», probabilmente un riferimento alla relazione passata tra Kylian Mbappé e la modella Ines Rau. Bene, no?

È un coro che risale alla finale dei Mondiali 2022. La Federcalcio francese ha condannato in una nota «con la massima fermezza gli inaccettabili commenti razzisti e discriminatori da parte dei calciatori e dei tifosi argentini» e ha annunciato una denuncia. La FIFA dice che vedranno, faranno, diranno. Stanno controllando. 

Nick Miller su The Athletic ha trovato allora francamente grave che l’Argentina non abbia cercato di prendere subito le distanze da quel coro, ma il fatto che i giocatori sembrino averla incorporata nei loro festeggiamenti è anche peggio. Il fatto che un gruppo di calciatori, in un momento di trionfo, scelga questa canzone come parte delle proprie celebrazioni ci dice di una spiacevole mentalità collettiva

[TUTTO QUI]

TITOLI

◉   L’Équipe:Se ne va Aubameyang, arriva Greenwood: sta prendendo forma il nuovo volto dell’OM

◉   L’Équipe: Doué, Neves, Osimhen: il mercato del PSG sta per prendere il sopravvento. Osimhen pronto a interrompere gli allenamenti con il Napoli per partire

◉   L’Équipe: La strategia di DAZN solleva dubbi” –  La volontà della società britannica di offrire per 400 milioni di euro otto partite di Ligue 1 su nove, lasciando la più importante del turno a beIN Sports, è incompresa dalla maggior parte del mercato. E sembra difficile da convertire in un successo

◉   La Gazzetta dello sport: Sempre più DAZN. Altri cinque anni di A, live e studio virtuale per un calcio show

◉    Times: La Premier League esaminerà l’acquisizione del Chelsea Women da parte della casa madre del club per vedere se è conforme alle regole sugli accordi con le parti associate e sul giusto valore di mercato

◉   Corriere della sera: La mappa del gol” – A un mese dalla serie A le grandi cambiano l’attacco Solo Juve e Atalanta ripartono con lo stesso centravanti I partner di Vlahovic, l’esordio di Taremi, addio Osimhen. Nuovo corso: il Bologna non ha ancora sostituito Zirkzee, la Lazio riparte con Noslin, la Fiorentina punta su Kean

◉   La Stampa: Piedi in fuga” – Sempre più i talenti scippati dalle società straniere L’ultimo caso è Della Rovere, il prossimo Inacio Pia jr

LA JUVENTUS

◉   La Gazzetta dello sport: Motta e la rivoluzione che ha già cambiato l’umore degli juventini – Walter Veltroni ha scritto: Giuntoli e Motta sembrano aver aggredito con forte decisione il problema tecnico e hanno avviato un piano di entrate e di uscite che appare non ispirato al caso, ma a una visione d’insieme, a un disegno coerente. Vanno via giocatori che, diciamoci la verità, non erano da Juve e costavano troppo di ingaggio, e arrivano talenti, come Douglas Luiz e Thuram, che indubbiamente rafforzeranno la squadra dove era più debole, a centrocampo

◉  Al Corriere dello sport-stadio sono di diverso parere. Il direttore Ivan Zazzaroni firma un editoriale in cui parla di senso del ritardo e scrive: La rifondazione tecnica (e non solo quella) della Juve sta incontrando ostacoli superiori al previsto: per cambiare tanto e bene servono gli uomini giusti e buone idee, certo, e soldi, ma se temporaneamente non si dispone di grosse risorse e si devono fare i conti al milione, le difficoltà aumentano in modo esponenziale

◉   Corriere della sera: Plusvalenze, processo alle porte. Agnelli, chiesto il rinvio a giudizio” – L’ex vertice Juve sotto indagine per avere gonfiato prezzi e trattative di mercato

◉   CAIRO RINGIOVANISCE OGNI VOLTA CHE PARLA

La Gazzetta stana Urbano Cairo e lo intervista: «Ora alziamo l’asticella. Vogliamo partire bene». Le interviste che Cairo dà alla Gazzetta hanno il potere di ringiovanirlo. La didascalia dice che ha 67 anni, ma nella foto ne ha 20 di meno. Devono averla scattata a Fiuggi


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  IL TELECOSLALOM 

LO SPORT OGGI IN TV

LA GIORNATA

VITE OLIMPICHE

9.00 e 15.30 Europei Under-18 di atletica leggera – in streaming su Eurovision Sport

11.00 Mondiali softball: USA vs Giappone – su Sky

17.30 Mondiali softball: Olanda vs Canada – su Sky

20.30 Mondiali softball: Italia vs Porto Rico – su Sky Sport Arena; diretta streaming su Sky Go, NOW) 

TENNIS

10.00 WTA Budapest, ottavi di finale – su Sky

10.30 ATP Gstaad, ottavi di finale – su Sky

11.00 ATP Bastad, ottavi di finale – su Sky

12.00 ATP Amburgo, ottavi di finale – su Sky

17.00 ATP Newport, ottavi di finale – su Sky

17.30 WTA Palermo, ottavi di finale – su Sky

PALAZZETTI E DINTORNI

13.00-20.30  Quarti di finale Europei U-20 maschili di basket: Francia vs Spagna, Polonia vs Slovenia – in streaming QUI 

15.15  European Universities Games, basket maschile: Università di Lubiana vs Politecnico Torino – in streaming sul sito dell’evento [QUI]

15.15 European Universities Games, basket maschile: Università di Gdansk vs Università di Genova – in streaming sul sito dell’evento [QUI]

16.40  Europei U-20 pallamano: Italia vs Svizzera – – in streaming [QUI

17.45 European Universities Games, basket maschile: Università di Bologna vs Università di Pardubice – in streaming sul sito dell’evento [QUI

20.00 European Universities Games, basket femminile: Università di Miskolc vs Università di Bologna – in streaming sul sito dell’evento [QUI]

20.00 Europei U-18 maschili di pallavolo: Italia vs Repubblica Ceca [ultima giornata gruppo B] – in streaming [QUI]

21.00 Amichevole pallavolo: Italia vs Argentina – su RaiSport 

RUOTE

13.25 Tour de France, tappa-18 – su Eurosport, dalle 14.45 su Rai 2

19.05 Rally di Lettonia, prima prova speciale – su Sky

CALCIO

18.00 Amichevole: Lazio vs Trapani – su Lazio Tv

20.00 Europei U-19 calcio: Nord Irlanda vs Italia

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