Sono diventate 25 le partite dei play-off NBA in cui una squadra ha tenuto l’altra sotto i 100 punti. A queste vanno aggiunge le altre 6 con un punteggio – diciamo così – europeo: con tutt’e due le squadre sotto la soglia. In totale fanno 31 partite su 54 nelle quali le difese hanno fatto il loro lavoro. E noi che continuiamo a brontolare.
Gli ultimi a dannarsi e sudare su ogni palla sono a Oklahoma e Boston – stanotte hanno lasciato a 95 punti i Dallas Mavericks di Luka Doncic e i Cleveland Cavaliers freschi di storia nuova: contro gli Orlando Magic avevano appena passato un turno di play-off per la prima volta dopo la partenza di LeBron James.
Che sta succedendo a Luka Dončić
La trama di Gara-1 fra Thunder e Mavericks è cambiata a metà del terzo quarto, quando Mark Daigneault ha messo Isaiah Joe per Josh Giddey. Dallas aveva appena ridotto a uno lo svantaggio di nove punti accumulato nel primo tempo.
Joe ha fatto così bene che The Athletic scrive: “La sua presenza fa scricchiolare il pavimento”. Ha messo una tripla al suo primo possesso e i suoi primi tre minuti in campo sono coincisi con un parziale di 14-4.
“Man mano che questa serie andrà avanti – dice il magazine americano – sarà importante tener traccia dei minuti di Giddey. Ha iniziato nel quintetto ma ha giocato solo 17 minuti in Gara-1, con un parziale di -7. Se le prossime partite saranno più serrate, la scelta della formazione di Daigneault sarà passata al microscopio”.
Gilgeous-Alexander ha segnato 19 punti nei primi due quarti, ha preso 11 tiri liberi, ha chiuso con 29 punti, nove rimbalzi e nove assist. “I big di Dallas hanno faticato a difendere su di lui senza commettere falli”.
Ma il punto è un altro. Cosa ne è del Dončić, visto nella stagione regolare.
Tim Cato, ancora su The Athletic ricorda che con Jason Kidd capo allenatore la squadra ha perso cinque volte una Gara-1 di play-off, ma tre volte nelle precedenti quattro ha rimontato, perché la squadra ha sempre dimostrato grande capacità di adattamento. Eppure, considera, “non c’è alcun aggiustamento in campo che possa risolvere la principale preoccupazione della squadra: ancora una volta Dončić è rimasto lontano dal suo solito rendimento offensivo”.
Lukone si è infortunato al ginocchio in Gara-3 della serie precedente, contro i LA Clippers, un dolore asino che lo ha costretto a ritirarsi brevemente negli spogliatoi prima di rientrare in campo. Non ha saltato nessuna partita, ma Dončić ha ammesso prima di gara-5 che probabilmente sarebbe rimasto a riposo, se fosse stata una partita di stagione regolare. Prima di Gara-1 in semifinale ha aggiunto che l’infortunio probabilmente non guarirà finché non riposerà quest’estate. Una frase che mette i brividi alla Slovenia, attesa alle qualificazioni olimpiche in Grecia contro la Grecia. Dopo l’infortunio Dončić ha un mesto 46 su 120 al tiro e un mediocre 8 su 49 nelle triple, eppure è uscito dalla sua migliore stagione al tiro, con più triple di chiunque altro tranne Stephen Curry.
“Ci sono due opzioni – dice allora The Athletic – o entrambe le squadre – i Clippers e Oklahoma – hanno risolto il problema di come marcare il giocatore che ha sconcertato tutte le difese da quando è arrivato in NBA sei anni fa, il giocatore arrivato ai play-off con la media di punti a partita più alta per qualsiasi giocatore che non si chiami Michael Jordan; oppure il suo ginocchio ne sta influenzando il rendimento, un problema che nessun aggiustamento di Gara-1 potrà risolvere”.