22.40
Così stanco da non segnare. Il Bologna sta frenandoPODEMI 0-0 BOLOGNA-MONZA | Come contro il Frosinone, il Bologna è rimasto impiastricciato dentro una trama da 0-0, chissà se per stanchezza di muscoli o di testa, se per quella misteriosa ansia da traguardo che nel tennis chiamano braccino. Il secondo pareggio senza gol offre alla Roma l’occasione di portarsi domani a -1 dal quarto posto con una vittoria sull’Udinese. Il più pericoloso è stato Orsolini, le migliori occasioni le hanno avute Colpani e Freuler. Zirkzee non segna su azione dal 18 febbraio con la Lazio. L’altra faccia del risultato è l’11esima partita casalinga trascorsa senza subire gol. Sopra le 10 volte al Bologna era successo solo nel 47 e nel 67. |
22.30
All’Aprilia di Viñales si addicono le SprintRUOTE
La gara-sprint del Texas è finita come la gara-sprint del Portogallo. Il sabato di Austin si è chiuso come il sabato di Portimao. Primo Maverick Viñales, secondo Marc Márquez, terzo Jorge Martín. La differenza sta nel margine di distacco dell’Aprilia: 1 secondo la prima volta, 2 secondi stasera in America. Motorsport a caldo: “Maverick ha comandato ognuno dei dieci giri previsti del Circuito delle Americhe, prendendo il largo poco prima di metà gara e presentandosi sotto alla bandiera a scacchi con un margine di oltre due secondi sugli inseguitori. Possiamo dire che oggi quindi è stato a tutti gli effetti “Batman” e non solo perché aveva il logo del paladino di Gotham City sul casco“. The best version of Maverick we’ve seen in some time! 👏
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22.00
Conegliano in finale scudettoPALAZZETTI E DINTORNI Novara aveva fatto una vera impresa mercoledì sera, battendo Conegliano al tie-break in gara-2 di semifinale e spezzando così una serie di 45 successi consecutivi. Certe corazzate non sbagliano quasi mai due volte di fila, e comunque non le venete – che hanno chiuso in tre set la gara-3 conquistando la sesta finale scudetto consecutiva. Haak 18 punti, Markova 15, Kathryn Plummer 15 lo stesso, MVP del match con il 52% di efficienza in attacco. Cristina Chirichella, ex capitana della nazionale, era delusa e in lacrime a fine partita, seduta sul parquet, mentre il suo coach Lorenzo Bernardi non si è sbilanciato su un altro anno in panchina. Nel frattempo raggiungerà Julio Velasco in nazionale, sarà nel suo staff per la Nations League che deve servire a qualificare la squadra femminile per le Olimpiadi. Finale con Scandicci in cinque partite. Gara-1 il 17 aprile. |
20,00
Il derby di TorinoPODEMI 0-0 Forse la Juventus non ne ha più, forse il Torino aveva paura di averne. Fatto sta che lo 0-0 nel derby è stato un raro esempio di stato di prigionia degli spettatori, a tre giorni dai 18 gol visti nella finestra d’andata dei quarti di Champions. Infatti Massimiliano Nerozzi sul Corriere della sera lo ha trovato “un derby abbastanza british — per lo meno di quando l’Inghilterra era tutto sportellate e zuccate e non i miliardi patinati della Premier“. Sul suo Blooog Fabrizio Bocca li chiama “I primi inquietanti segni di stanchezza. Forse anche di rassegnazione. La Juventus è tornata al tran tran degli ultimi mesi, lo 0-0 con Il Torino mette ancora più in luce i suoi problemi in attacco“ Marco Bellinazzo per Sportellate dice che è “inutile nasconderlo dietro alle più classiche perifrasi da giornalisti consumati: non è “maschia”, non è “tattica”, non è “equilibrata”. È solo una partita brutta, in cui la Juventus si esaurisce dopo due occasioni nel primo tempo e il Torino mette a segno il primo tiro in porta dopo un’ora di gioco. Lo 0-0 è quasi un corollario“ Sandro Sabatini su Calciomercato ha trovato l’ultimo derby di Allegri e Juric “una partita da ultima giornata, quasi che le due squadre non vedessero l’ora di andare in vacanza. È questa la triste sintesi di una sfida in teoria carica di significati, in pratica povera di emozioni e occasioni. Ne ha sbagliata una clamorosa Vlahovic dopo dieci minuti, quindi un altro paio la Juve che poi è sparita nel secondo tempo, quando invece le opportunità migliori sono state del Toro e sventate da Szczesny”. Maurizio Crosetti su Repubblica commenta: “Niente male i muffin col cuore di cioccolato e scagliette fondenti del catering, molto belle le maglie vintage di Valentino Mazzola (con scudettone in lana applicato) e Michel Platini, sfoggiate da due tifosi super boomer: le cose migliori del pomeriggio. Per il derby, magari un’altra volta. Zero a zero, i due cerchi che contengono il vuoto. Nessun gol, non succedeva dal 2008. Difficile decidere chi abbia provato di più a vincerlo, forse nessuno“ Paolo Brusorio su La Stampa definisce la siccità di reti ed emozioni come un certificato della “aridità tecnica delle due squadre: la Juventus ormai gioca per coprirsi le spalle da eventuali rimonte tagliafuori (dalla Champions) sempre più, appunto, eventuali visto l’ampliamento quasi certo a cinque della rosa eleggibile. Riuscirci, significherebbe non aver sbagliato destinazione. Questo chiedeva a inizio stagione la società ad Allegri e questo il tecnico ha praticamente ottenuto. Il come, sarà l’oggetto del confronto sul suo futuro, ma certo non gli si potrà rimproverare di non aver sposato la causa. Il Torino galleggia nell’illusione di un posto in Europa da troppo tempo e le giornate di campionato passano senza uno squillo che avvicini la meta sbandierata“. Sulla stessa linea Luigi Garlando, per la Gazzetta scrive: “La scelta di difendere nella sofferenza il punticino, per trascinarsi verso il traguardo minimo del posto Champions racconta bene la tristezza di una stagione da comparse“ Anche Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello sport-stadio, ammette: “Rari i momenti di calcio, numerose le lentezze talora insopportabili. Forse per colpa del primo caldo vero. O per qualche altro motivo che mi sfugge. La paura di perdere? Ci metto anche quella. Il pareggio a danno zero accontenta più la Juve che il Toro“. GIUDIZI UNIVERSALI “Chiesa dà sempre l’impressione di giocare una sua partita solo contro tutti oppure solo e basta“. [Sandro Sabatini, Calciomercato] “Una fuga solitaria e la palla-gol scodellata per Vlahovic, poi resta ai margini. Esce silenzioso e imbronciato” [Fabrizio Patania, Corriere dello sport-stadio] LA PECORA NERA
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19.25
Djokovic fuori in semifinale a Monte-CarloTENNIS Novak Djokovic aveva appena fatto in tempo a marcare un altro piccolo record in mezzo ai grandi che detiene. Era diventato all’età di 36 anni il semifinalista più anziano nella storia dei tornei di Monte-Carlo dell’era Open. Un passo ancora e sarebbe diventato il quinto uomo a raggiungere una finale per 19 stagioni consecutive, invece ha chiuso la sua partita contro Casper Ruud con un doppio fallo e già siamo qui a sottolineare che per la prima volta in 4 anni non ha ancora giocato per un titolo fra Slam e Masters 1000. In finale domani c’è spazio per il norvegese, 11 sconfitte su 11 finora contro i primi 3 giocatori al mondo, 0 set vinti su 25 fino a stamattina. È il primo del suo paese a battere un numero 1 del tennis. Ha scritto Frank Ramella su L’Equipe: “Non eravamo abituati a uno spettacolo del genere nel caso di Novak Djokovic. Mai troppo a suo agio, poco brillante fin dall’inizio della stagione, ha vissuto questo torneo con molta sofferenza. Ha commesso troppi errori, di cui 19 col dritto. Non sempre ha avuto il solito atteggiamento dell’orgoglioso conquistatore, anche se ha tentato una volta di insultare il suo box e un’altra di provocare il pubblico con uno sguardo nero aspettando, chissà, i fischi che lo avrebbero rianimato. Non aveva quel fattore X che di solito scoraggia la stragrande maggioranza dei suoi avversari“ Per l’ottava volta nelle ultime dieci edizioni, Monte-Carlo avrà una finale senza la testa di serie n. 1 né quella n. 2. Ruud gioca la terza della stagione dopo le due perse a Los Cabos e Acapulco.
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18.00
La finale di Eurocup tutta italianaACQUE L’Italia della pallanuoto ha già vinto la Eurocup femmniile prima di giocarla. La finale sarà una faccenda fra Trieste e Padova, vincitrici in semifinale sulle olandesi del De Zaan e sulle ungheresi del Vasutas. Trieste si è qualificata in rimonta, con uno straordinario 5-0 nell’ultimo quarto. Padova ha dominato invece dall’inizio alla fine. Mvp delle semifinali: Maxine Celine Schaap con 8 gol. L’Italia ha già vinto la Coppa per 10 volte in passato con Palermo [2], Ortigia Siracusa [2], Racing Roma [2], Imperia [2], Rapallo e Catania. Anche nel 2015 c’è stata una finale derby: Imperia batté Padova. Trieste triumphs in the last quarter! 🤽♀️
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17.55
Il rigore cancellato dalla VAR dopo essere stato segnatoEUROGOL Prepariamoci al prossimo assalto contro la povera VAR. Come se il pasticci fossero davvero suoi, e non degli uomini che le girano attorno. In crisi di popolarità da sempre in Inghilterra e da poco in Francia, un nuovo fronte s’è aperto oggi in Germania, dove in Borussia Mönchengladbach-Borussia Dortmund è stato cancellato un rigore in modo nuovo: dopo la sua trasformazione. Lo aveva segnato Sabitzer, una volta che il fallo era stato controllato e confermato. Un ultimo dubbio era venuto dentro la VAR Room mentre il giocatore stava prendendo la rincorsa, l’arbitro in campo ha provato a temporeggiare, ma nel frattempo Sabitzer è partito: tiro, gol. A quel punto l’arbitro è stato richiamato alla macchina e ha deciso che no, ehm, il fallo di Omlin non c’era. Bruno Pizzul avrebbe detto: tutto da rifare. Oppure: tutto molto bello. Se non ci credete, il Bundespasticcio è qua sotto.
ZIBALBUNDES Serhou Guirassy ha segnato il suo 25esimo gol stagionale in Bundesliga, nuovo record per un giocatore dello Stoccarda in una sola stagione. La vittoria del Bayern contro il Colonia ha fatto svanire la possibilità che il Bayer Leverkusen vincesse il campionato dal divano. Domani è un giorno buono: se Xabi Alonso batte il Werder Brema, arriva la festa per il primo titolo della storia. Ora sono 267 le partite giocate da Kevin Vogt in Bundesliga senza mai segnare – un nuovo record per un giocatore di movimento. Il vecchio detentore era Dietmar Schwager con 266 partite consecutive fra 1964 e 1973. |
17.24
I miracoli salvezza a LeccePODEMI 1-0 LECCE-EMPOLI Il povero sant’Oronzo non avrà la stessa rilevanza mediatica di san Gennaro, ma come dissero i napoletani al loro patrono quando venne declassato dalle gerarchie: futtitenne. E Sant’Oronzo da Lecce, evidentemente, se ne infischia. Anche se non gli viene riconosciuta su scala nazionale la capacità di orientare gli eventi, alle ore 12.50 la copia in bronzo della sua statua restaurata è stata posta sulla base a capitello della colonna romana accanto all’Anfiteatro d’epoca augustea. Due ore dopo, il Lecce avrebbe dovuto giocare con l’Empoli una partita semidecisiva per la salvezza, così una mano gli ha messo al collo una sciarpa giallorossa, prima che la statua fosse sollevata con un braccio meccanico di 50 metri. La Gazzetta del Mezzogiorno dice che fra il pubblico una voce ha urlato: “Sant’Oronzo, il primo miracolo fallo per il Lecce”. Comunque. Il gol l’ha segnato Nicola Sansone a un minuto dalla fine. Assist di Pierotti appena entrato. Con Luca Gotti in panchina sono arrivati 7 punti in 4 partite, il vantaggio sulla zona retrocessione è salito dal +1 ereditato da D’Aversa al +6 attuale.
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16.20
Sinner battuto: Tsitsipas sembra veroTENNIS Un drittaccio tirato fuori senza grazia e senza nobiltà, senza corona e senza scorta. Così s’è fermato il cammino di Jannik Sinner al torneo di Monte-Carlo, in semifinale contro Stefanos Tsitsipas, 2 ore e 40 di partita, tre set definiti da Elena Pero nella sua telecronaca su Sky “una partita dalle tante situazioni diverse”. Sinner l’aveva ripresa nel secondo set dopo averla subita nel primo. Ha avuto la palla del doppio break nel terzo e poi una chance per il 5-3, prima di farsi trattare i crampi dal fisioterapista. Non ha potuto invece chiamare il challenge su una decisione arbitrale che in tv non ha convinto Paolo Bertolucci, una vista su un doppio fallo che ha “non deciso, ma indirizzato la partita” ha detto. A Monte-Carlo non c’è Occhio di Falco. Stefano Semeraro su La Stampa l’ha chiamata una “semifinale con svista mare. Monte-Carlo comincia ad essere il torneo della jella per Jannik Sinner: l’anno scorso – ricorda – i nervi per le provocazioni di Rune, ieri i crampi come conseguenza, sostiene lui, di un errore extralarge di Aurelie Tourte, la giudice di sedia del match contro Stefanos Tsitsipas. Il risultato è sempre lo stesso: «Invece di essere sul centrale a giocarmi una finale, me ne resterò a casa». A qualche centinaio di metri di distanza, e sempre davanti al Mediterraneo, ma con un filo di gastrite. Anche nel tennis insomma può essere questione di centimetri: più o meno cinque. Quelli visti da tutto il mondo, ma non dal giudice di sedia Aurelie Tourte“. Semeraro parla di uno “Jan decisamente alterato per i suoi educatissimi standard”. «Fare l’arbitro – parole sue – non è il mio mestiere. Magari che fosse fuori la sensazione l’ho avuta, ma in una semifinale di un 1000 io devo pensare a giocare. Fra l’altro la palla era in punto facile da giudicare. Tutti facciamo errori, per carità, e ormai è andata così. Ma era un match importante». Lo scrivono anche in Francia. Julien Reboullet su L’Equipe parla di errore arbitrale che lo ha mandato in tilt. “Tra un anno Jannik Sinner probabilmente non avrebbe perso la semifinale di Monte-Carlo. Tra un anno probabilmente non avrebbe nemmeno finito la partita con i crampi. Ma siamo ancora nel 2024 e mancano ancora pochi mesi per ricordarci che l’errore dell’arbitro è umano, un anno per chiederci se non ci mancherà nemmeno un po’, quando la tecnologia sarà arrivata ad archiviare ad vitam queste fonti di controversie, eventi drammatici, discussioni accese, a volte ingiustizie”. Nel 2025 non ci saranno più giudici di linea sul circuito ATP, tutte e tutti rimpiazzati dalla macchina. Non ce ne saranno sul cemento, sulla terra, né altrove. Arbitra l’Electronic Line Calling Live, il sistema già utilizzato agli US Open e agli Australian Open. Anche se non tutti i giocatori ne sono ancora consapevoli, aggiunge il giornale francese. Secondo Bertolucci, ora Sinner andrebbe fermato, fatto riposare e curato fino ai tornei di Roma e Parigi. Nel programma originario invece ci sarebbe Madrid. Sinner aveva vinto 41 partite su 42 da settembre contro avversari dal #3 in classifica in giù. Aveva perso solo da Shelton a Shanghai. È la seconda sconfitta del 2024 [in 27 match] dopo quella con Alcaraz a Indian Wells.
È sfumata così la prima finale in carriera su terra battuta in un Masters 1000 e si è spezzata la serie di 26 vittorie consecutive contro avversari fuori dalla top-10. Stefanello s’è preso così la terza finale in carriera a Monte-Carlo, come prima di lui erano riusciti a fare Ilie Nastase, Thomas Muster, Bjorn Borg e Rafa Nadal [fino a 11 volte]. Tsitsipas non batteva un #2 al mondo dal Roland-Garros del 2021 [Medvedev] e questa è la sua prima finale in un Masters 1000 dal 2022 [Cincinnati], la prima sulla terra battuta dopo due anni [Roma 2022]. Sono cifre che raccontano quanto forte abbia frenato rispetto ai giorni in cui sembrava il più accreditato fra i NextGen a prendersi tutto. Fra i 30 giocatori che hanno battuto tutti i Tre Re Maghi, Tsitsipas è stato il più giovane a riuscirci. Li aveva messi sotto uno dopo l’altro prima di compiere i 21 anni, entro la primavera del 2019. Non è più un NextGen, per lui, per Zverev, per Dimitrov, per Thiem si potrebbe coniare la categoria dei PostGen. Ma la vittoria a Monte-Carlo su Sinner ci dice che si può restare schiacciati dal passato – se nel passato hai incrociato Djokovic Federer e Nadal – ma che Stefanos non vuole farsi escludere anche dal futuro. Non ancora. Non su terra battuta. Lunedì riavrà un posto fra i primi-10 dopo 8 settimane di assenza.
Julien Reboullet lo ha descritto su L’Équipe come un ragazzo in eterno insoddisfatto, “uno di cui sogneremmo poter registrare i dialoghi interiori. In Stefanos Tsitsipas convivono diversi tipi di persone. C’è quello che gonfia il petto e si muove con il mento alzato, le spalle quadrate. Ma accanto a lui c’è pure quello che si pone un miliardo di domande, su chi è, cosa avrebbe dovuto fare e dove sta andando. È molto attento all’introspezione e quindi molto sensibile a ciò che succese, all’immagine che trasmette, Tsitsipas oscilla dallo scorso anno tra dubbi e fiducia, tra passaggi più o meno convincenti e partite in cui sembra credere meno in se stesso”. Oh, e comunque: con Dimitrov numero #10, i rovesci a una mano nella top-10 passano a due. Non male per essere un gesto al quale è stato fatto il funerale. IL COLPO DELLA PARTITA
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13.20
Il varo di Luna RossaACQUE
Questa è la foto più bella tra quelle del varo di Luna Rossa a Cagliari [dall’account X del team]. Sta tra un Monet e un Pissarro. È pure la foto scelta da Giovanni Soldini per il messaggio di buon vento a Max Sirena in vista dell’avventura in Coppa America, il prossimo evento sportivo nel quale tutti sapremo tutto di tutto. Si comincia il 31 agosto a Barcellona. Gaia Piccardi per il Corriere della sera: “Bellissima, grigia e a specchio come il catamarano gigante del 2013 che doveva vedersi anche da Marte, la nuova Luna Rossa Ac75 è venuta al mondo a Cagliari con una sola missione in cambusa: conquistare a Barcellona, dal 31 agosto in poi, il trofeo più antico dello sport. La Luna appena sorta dovrà passare i test strutturali ed essere armata, per le foto del varo indossa foil gialli Pirelli (co-title sponsor della sfida) della Coppa precedente, anche per non dare riferimenti agli avversari, che hanno mille occhi e mille orecchie. Il regolamento dell’America’s Cup di Barcellona, la 37esima, ammette la costruzione di un unico Ac75: quindi deve essere quello giusto“. |
9.30
Il ritorno di Osaka in GiapponeTENNIS Sono successe un po’ di cose nel turno di qualificazione per le finali di Coppa King, a novembre, in Siviglia. La prima: il passaggio del turno dell’Australia con la nuova cittì Samantha Stosur. La seconda: la Polonia avanti trascinata dalla numero #1 Iga Swiatek. La terza: il ritorno di Naomi Osaka nel suo Giappone, a tre anni di distanza dai Giochi di Tokyo. Anche il Giappone si è qualificato e Naomi ha detto che le piacerebbe andare all’Olimpiade di Parigi, «se me lo permettono». Nel senso che esistono delle regole di ammissione previste dall’a federazione internazionale: una giocatrice deve aver partecipato ad almeno due sessioni di Coppa King negli ultimi tre anni. Uno degli argomenti per ottenere una deroga potrebbe essere l’assenza di 15 mesi dal circuito WTA, durante i quali Osaka ha partorito una bambina. Dal suo ritorno in campo a gennaio, Osaka è passata dall’831esimo al 193esimo posto della classifica mondiale, con i quarti di finale raggiunti solo una volta su sei tornei. «Se gioco a Parigi – ha detto – è per provare a vincere una medaglia». A Tokyo venne eliminata al terzo turno.
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7.25 Che cosa vedere in tvIL TELECOSLALOM
TENNIS 11.00 e 17.30 Masters 1000 Monte-Carlo, semifinali doppio – su Sky 13.30 Masters 1000 Monte-Carlo, semifinali singolare – su Sky 17.00 Billie Jean King Cup: Ucraina vs Romania – su Supertennis EUROGOL 13.30 Premier League: Newcastle-Tottenham – su Sky 14.00 Liga: Atlético Madrid-Girona – su DAZN 15.30 Bundesliga: Bayern Monaco-Colonia – su Sky 16:00 Premier League: Manchester City-Luton – su Sky 16:15 Liga: Rayo Vallecano-Getafe – su DAZN 18:30 Bundesliga: Stoccarda-Eintracht – su Sky 18:30 Liga: Maiorca-Real Madrid – su DAZN 18:30 Premier League: Bournemouth-Manchester United – su Sky 21:00 Liga: Cadice-Barcellona – su DAZN 21:00 Ligue 1: Rennes-Tolosa – su Sky PODEMI 15.00 Serie A: Lecce-Empoli – su DAZN 18:00 Serie A: Torino-Juventus – su DAZN 20:45 Serie A: Bologna-Monza – su DAZN e Sky RUGBY 17:45 Sei Nazioni femminile: Irlanda-Galles – su Sky RUOTE 17:50 MotoGP, qualifiche da Austin – su Sky 22:00 MotoGP, gara-sprint da Austin – su Sky e Tv8 VITE OLIMPICHE 16.00 Campionati italiani di tuffi – su Rai Sport 16.30 Firenze Sprint festival – in streaming su canale YouTube Fidal 17.30 Semifinali Eurocup femminile pallanuoto: Trieste -De Zaan | 19.30 Padova-Bvsc – su European Aquatics Tv 17.45 Semifinali Coppa Italia pallanuoto: Recco vs Savona – su Rai Sport PALAZZETTI E DINTORNI 20:00 Serie A basket: Trento-Tortona – su DAZN 20:30 Serie A basket: Pesaro-Pistoia – su Eurosport 20.30 Serie A femminile pallavolo: Conegliano-Novara, gara-3 semifinale – streaming su Volleyball Tv |

