HO FATTO LE OLIMPIADI | CERTE VITE TRA I CERCHI #2
DI ELENA BUONOCORE
Il padre era un ricco banchiere, Henry Barbey. La madre Mary aveva ereditato l’impero del tabacco di Pierre Lorillard. Lei, newyorkese, salì su una barca e fece irruzione nella storia dello sport nel modo più bello. Senza saperlo.
Ancora oggi molti sono convinti che la prima donna ad aver vinto una medaglia ai Giochi sia stata la tennista Charlotte Cooper, con la sua veste lunga e bianca, con i suoi gesti studiati e lenti. Hélène Barbey non se n’è mai molto curata. Però è venuta prima. Il 22 maggio del 1900, un paio di settimane dopo l’ingresso delle isole Hawaii negli USA, sullo yacht Lérina vinceva la prima delle due regate nella classe 1-2 tonnellate, tre giorni ancora e prendeva anche l’argento nella seconda.
Era sposata da nove anni con Hermann Alexandre, conte di Pourtalès, figlio di Alexandre e Augusta Saladin, di antica famiglia ugonotta. Era un capitano del reggimento corazzieri nell’esercito prussiano, le aveva offerto l’amore e la fede davanti all’altare della chiesa americana di Saint-Trinité a Parigi secondo alcune fonti, oppure a New York secondo il Times citato da Elio Trifari nelle sue ricerche. Nel giorno della regata olimpica la coppia aveva già tre figlie e la working class avrebbe impiegato ancora un po’ di tempo, prima di dedicarsi a corse, salti e lanci.
Hélène aveva ereditato una passione per i cavalli dal ramo materno della famiglia. Pierre Lorillard era stato il primo proprietario americano a vincere il Derby britannico nel 1881 con Iroquois. Eppure con il tempo aveva vinto la vela, perché a Newport aveva avuto modo di vedere la America’s Cup del 1887, come sappiamo dalla lettura dei suoi diari venduti tempo dopo all’asta.
Di questa inconsapevole pioniera dello sport sappiamo che visse a Parigi e Ginevra, e che ai Giochi del 1900 fece pure in tempo a buttare un occhio al torneo di golf, dove il cugino di suo marito Jacques faceva il giudice di campo. Hélène aveva aggiunto il passaporto svizzero a quello americano. Vinse per due nazioni. In barca con lei e suo marito era salito pure il fratello del conte, Bernard. Il castello nel quale sarebbe morta da contessa è fra le meraviglie della Svizzera. Quelli di Alinghi non si sono inventati proprio niente.