Il primo gol di Jorge de Frutos, il ragazzo che dava da mangiare ai maiali

 

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Dai campi

  Il primo gol della nuova Liga è arrivato da Girona, Catalogna, una delle capitali europee dello stupore con Brest e Bologna due stagioni fa. Ma l’ha segnato il Rayo Vallecano – che poi ha vinto la partita per 3-1. L’ha segnato un tipo di 28 anni nato a Navares de Enmedio, una cittadina in provincia di Segovia nella comunità autonoma di Castilla y León. Ottantacinque abitanti in tutto. 

Lui è Jorge de Frutos, ala destra, e quando nelle interviste racconta il suo percorso per diventare un calciatore di serie A, quando dice della sua infanzia, ricorda che «al bar della nostra famiglia aiutavo mia madre a preparare un aperitivo con pancetta e chorizo, oppure andavo nella stalla a dar da mangiare ai maiali e pulire i loro escrementi. Facevo quello che mi chiedevano un po’ a malincuore, a volte cercavo di scansarlo, ma alla fine obbedivo. Eravamo in pochi bambini a giocare a calcio. Avevamo due pietre come pali e molto più tardi ci hanno montato delle porte. Non c’erano squadre. Il posto più vicino dove giocare a calcio era Sepúlveda. Su un campo vero ho iniziato a giocare molto tardi, avevo 15 anni». 

Jorge lasciò Navares de Enmedio per tentare la fortuna con il Rayo Majadahonda, una squadra di Madrid finché non si presentò l’occasione della vita. La chiamata del Real. Nel 2018 gli hanno dato una maglia del Castilla, la squadra-B. «Quando sono arrivato, mi sembrava che il complesso sportivo fosse più grande del mio paese. Essere nel settore giovanile della migliore squadra del mondo non aveva prezzo». Ha fatto qualche anno in prestito tra Valladolid e Levante, cinque anni fa è stato ceduto a titolo definitivo, adesso eccolo di nuovo a Madrid, ma sulla sponda del Rayo. Il primo gol è suo. 

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