Toronto, abbiamo un problema: troppe rinunce, il calendario è da rivedere

    

Toronto, abbiamo un problema

Non c’è Sinner, non c‘è Alcaraz, non c’è Djokovic. C’è invece un mucchio di gente a Toronto che era corsa a comprare i biglietti sperando di vedere Sinner, Alcaraz, Djokovic, tutti insieme, un mucchio di gente a cui adesso basterebbe poterne avere sotto gli occhi almeno uno. E invece. Si è fatto da parte anche Draper, e la cosa è tutto fuorché casuale. Lo spiega Roberta Lamagna su Il Tennis Italiano considerando che il Masters 1000 canadese arriva a distanza troppo ravvicinata con due Slam giocati nell’arco di un mese. Per giunta ora i Masters 1000 si sono allargati, si danno pure loro un’aria da Slam, durano due settimane, una scelta che ha generato confusione anche tra gli organizzatori

Toronto inizierà domenica 27 luglio – diversamente dagli ultimi anni, quando il primo turno si disputava alla fine della prima settimana di agosto – con finale giovedì 7 agosto, in contemporanea con il primo turno di Cincinnati . In Ohio la finale sarà il 18 e dal 19 al 20 la maggior parte dei top player quest’anno sarà anche coinvolta nell’evento milionario di doppio misto agli Us Open . Chiaramente il problema si pone per i giocatori più forti che frequentano regolarmente le ultime giornate, ma è proprio per loro che la maggior parte del pubblico compra un biglietto. Una non stop di oltre tre settimane, che si chiude a ridosso dell’evento clou di New York, il vero obiettivo, dove non è concesso sbagliare.

A questo scenario s’aggiunge la tentazione di aggiungere un nuovo Masters 1000 in calendario nelle prime settimane di gennaio. E dove se non in Arabia. Poi dice che le Ons Jabeur si stressano. Atp e Wta, cosa aspettate? Il segnale di emergenza sta lampeggiando dice Il Tennis Italiano.

 

 

  Le ceche scatenate a Praga

Il torneo di Praga è stato spesso la migliore per il talentuoso tennista ceco. Cinque delle dieci edizioni giocate dal 2015 si sono concluse con il premio fra le braccia di una campionessa di casa. Ora sta succedendo qualcosa di finanche più inaudito, con undici giocatrici indigene ammesse al tabellone [quattro wild card], solo una in meno rispetto al record di 12 fatto segnare a fine maggio 2023 in tabellone al Roland-Garros, dove però le partecipanti sono 128 e non 32. Otto delle undici ceche hanno passato il primo turno. Significa la metà chi chi è rimasto in corsa. Due eliminazioni erano inevitabili. Sono arrivate in un derby, dunque solo Jesika Maleckova è stata eliminata [dalla slovacca Rebecca Sramkova]. 

Due sono teste di serie [la numero 1 Linda Noskova e la numero 5 Marie Bouzkova], sei hanno 21 anni o meno, tra cui la campionessa jr del Roland-Garros 2024 [Tereza Valentova, 18 anni, primi titoli WTA 125 nelle ultime sette settimane, numero 106 del ranking] e l’ex numero 1 giovanile Lucie Havlickova, 20 anni, in risalita dopo 15 mesi di stop. Il record di giocatrici ceche ai quarti di finale è di sei, tre in semifinale – entra,bi stabiliti a Praga nel 2015. Dall’indipendenza del paese [1993], ci sono state otto finali WTA tutte ceche, l’ultima delle quali con la vittoria di Siniakova su Bouzkova a Nanchang nel 2023.

 

  Il ritorno di Venus Williams con successo

Eh sì: Venus Williams ha vinto. L’ultima partita felice in tour era di due anni fa. Non giocava un singolare da 16 mesi. Ha messo sotto 6-3 6-4 l’americana Peyton Stearns, numero #35 al mondo, lei che non ha più una classifica. Nove ace, il 67% di punti con la prima di servizio, 14 palle-break conquistate e otto convertite, sei lasciate all’avversaria. Totale. 70 punti contro 57, vinti in maggioranza in risposta. Avversaria agli ottavi di finale: la polacca Magdalena Frech, numero 24 del mondo, nata nel dicembre del ‘97. Quando cioè Venus aveva già giocato una finale di Slam a New York contro Martina Hingis. 

 

  Raducanu e Osaka avversarie a Washington

All’ombra dell’ultimo fiore di Venus Williams, sui campi di cemento di Washington c’è stato anche dell’altro. Molto altro. Naomi Osaka ha esordito battendo in due set Yulia Putintseva, Emma Raducanu ha fatto lo stesso con la testa di serie #7 Marta Kostyuk. Ora, tenetevi forte, Raducanu e Osaka si incrociano al prossimo turno in tabellone e – sorpresa delle sorprese, meraviglia delle meraviglie – si tratta del loro primo scontro diretto. Non si sono mai incontrate. Cioè. Nel senso che magari in qualche hall, in qualche aeroporto si saranno pure incontrate, ciao, ehi ciao che ci fai qui, ma non si sono mai incontrate-affrontate in campo. Da quando Osaka è mamma ha un record di 37-27 e in questa stagion e siamo a 21-10. Lei dice che detesta deludere e sente di dover fare meglio. Contro Putintseva ha messo 8 ace e ha vinto con l’89% di punti sulla prima di servizio. A naso si tratta di una partita da non perdere. Anche la quarta campionessa Slam impegnata nella notte a Washington si è qualificata: Sofia Kenin sfiderà agli ottavi Taylor Townsend. In tutto le laureate in corsa sono cinque perché c’è anche Rybakina [contro la giovanissima canadese Mboko] e lo sguardo si estende pure alle finaliste dentro ci mettiamo pure la partita Pegula vs Fernandez. Bellissimo torneo. 

 

  Leylah Fernandez cerca qualcuno con cui uscire

Lo ha detto lei a Washington. Ha aperto i suoi messaggi diretti sui social nella speranza che si faccia avanti qualcuno che la inviti a uscire la prossima settimana, quando sarà a Montréal. La rivista Tennis parla di mossa sorprendente [in effetti] rivolta agli uomini canadesi come lei. Ha ricevuto 100 messaggi il primo giorno. L’idea in realtà è venuta a suo padre. Un giorno le ha chiesto se fosse fidanzata, se fosse mai uscita con qualcuno. In quel senso. Leylah ha detto che mmm, no papà, in realtà no, batti, scendi a rete, rispondi, game set match, dove lo trovi il tempo? Papà le ha indicato la via ma ha detto che vuole prima conoscere il tipo. 

Ora. A parte tutto. La cosa più interessante della storia sono altri messaggi. Quelli che Leylah ha ricevuto dalle colleghe tenniste in circuito. Messaggi di solidarietà. «Sì, capiamo come ti senti» oppure «sai anch’io a 22 anni non ero ancora uscita con nessuno». Leylah dice che solo a leggere quei messaggi si è sentita meglio. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.