Le Perray-en-Yvelines è un comune francese di 1.150 abitanti nella regione dell’Île-de-France. È l’anello terminale di una catena di stagni, uno specchio incastonato nel verde. Fu per rifornire d’acqua la Reggia di Versailles che nel 1685 Luigi XIV fece scavare un sistema di canali. Luigi XV si innamorò del posto e fece costruire un castello su una delle sue rive. Quando lo abbandonò venne demolito, oggi restano solo le fondamenta. Gli stagni e i canali di Yvelines sono un sito di sosta migratoria, svernamento e riproduzione per circa 230 specie di uccelli. La città di Perray-en-Yvelines conta una ventina di negozi in centro, il venerdì mattina e per tutto il giorno del mercoledì nella piazza del Municipio si tiene il mercato. E oggi invece c’è la Parigi-Nizza, una delle corse scelte per preparare la Sanremo. Parte da qui. Non la Sanremo. La Parigi-Nizza. L’altra corsa è la Tirreno-Adriatico e comincia domani.
Sono presenti due dei primi-10 del World Tour e sette dei primi-20. Jonas Vingegaard corre da favorito e per rispondere ai messaggi che manda Pogačar. La vittoria alla Volta ao Algarve dice che è in forma, anche se ha dovuto fare affidamento sulla cronometro e non sulla salita. Alla Parigi-Nizza invece cronometro individuali non ce ne sono. João Almeida è il suo avversario. Non ha ancora vinto una corsa a tappe in questa stagione. Sembrava pronto per la Volta a la Comunitat Valenciana invece ha dovuto lasciare la maglia gialla a Santiago Buitrago dopo essere caduto in un agguato il penultimo giorno. È sempre il solito corridore costante privo del picco che chiude la corsa. Pavel Sivakov e Brandon McNulty gli fanno da scudieri.
Santiago Buitrago è uno dei corridori più in forma. Jack Haig e Lenny Martinez corrono in appoggio nella Bahrain-Victorious. Ha dovuto ritirarsi l’anno scorso all’ultimo giorno quando era secondo. A lui la mancanza di una cronometro invece giova. Mattias Skjelmose è qui per assaggiare la Francia in vista del primo Tour in estate. Il danese ha ambizioni di un piazzamento. È stato quarto l’anno scorso. Negli arrivi in volata vedremo Tim Merlier, Sam Welsford, Fabio Jakobsen e Arnaud Démare. Mads Pedersen è un nome buono per gli sprint e per le raffinatezze, specialmente quando soffiano venti trasversali che spettinano il gruppo e spezzano i treni. Ha vinto l’Omloop Het Nieuwsblad in volata. Søren Wærenskjold è un altro fatto della stessa pasta. I cuori teneri e romantici per Julian Alaphilippe con la nuova maglia della Tudor Pro Cycling.
LA DIRETTA SCRITTA DELLA CORSA

Com’è finita | Ha vinto il belga Tim Merlier in volata