Le critiche dalla Francia all’Alpine

Le critiche dalla Francia all’Alpine

C’era un pezzo durissimo ieri mattina su L’Équipe, un graffio lasciato sulla livrea della nuova Alpine alla luce della trattativa con Franco Colapinto, pilota della Williams che Flavio Briatore ha unito al suo progetto. Arriva nella scuderia francese inizialmente come terzo pilota dietro Gasly e Doohan, ma come scrive Frédéric Ferret “la forza dei suoi sponsor e l’assenza di scrupoli da parte dei dirigenti della squadra di Enstone potrebbero fare rapidamente di lui un titolare.

Questo team, dice L’Équipe, ha una forza che nessun’altra squadra possiede, quella di creare, anno dopo anno, ragioni per provocare nuovi conflitti interni. A questo livello si può parlare di un talento ineguagliabile nella capacità di non saper gestire i suoi piloti e metterli nelle peggiori condizioni

Ferret mette in fila gli eventi e ricorda che nel 2022 Enstone aveva compiuto l’impresa di perdere due piloti in meno di 48 ore nel cuore dell’estate, ritrovandosi impotente nel trovare rapidamente un titolare in grado di sostituire con così breve preavviso Fernando Alonso, partito per altre terre più verdi (quelle dell’Aston Martin) e Oscar Piastri, non proprio contento di essere stato trascurato nonostante la squadra lo annunciasse come futuro campione del mondo. L’episodio 2 della saga dei piloti di Enstone è continuato lo scorso anno con l’estromissione senza tante cerimonie di uno dei suoi titolari, Esteban Ocon, alla vigilia dell’ultimo GP della stagione. Abbiamo pensato che fosse un modo, sicuramente poco elegante ma diabolicamente efficace, di iniziare la formazione del secondo pilota, l’esordiente Jack Doohan, affinché potesse prepararsi con serenità a questa prima stagione 2025.  

L’episodio 3 appena iniziato – continua L’Équipe – rischia di mandare in frantumi gli ultimi frammenti di ingenuità che potevamo ancora avere nei confronti di Alpine, dove l’arrivo di Colapinto viene dunque interpretato come simbolo della gestione illeggibile

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