Il primo allenatore scelto dalla nuova proprietà: chissà se possiamo fidarci
C’è un altro grande ritorno sulle panchine della Premier League. L’Everton offre un nuovo gettone per un nuovo giro di giostra a David Moyes, per 12 campionati alla guida della squadra [2002-2013] prima di diventare il primo erede sulla panchina di Ferguson al Manchester United, il primo di dieci nomi masticati e rigettati all’Old Trafford. Il licenziamento di Sean Dyche non può dirsi una sorpresa, “il suo gioco era cupo, ma il successore ha un compito rischioso. Moyes potrebbe essere la persona giusta?”.
È la domanda che si pone lo storico del calcio Jonathan Wilson sul Guardian. L’Everton ha perso quattro delle ultime 16 partite in tutte le competizioni. Ha mantenuto la porta inviolata in cinque delle ultime otto partite e nell’ultimo mese ha fatto sudare la partita all’Arsenal, al Chelsea e al Manchester City. Ha preso 17 punti in 19 partite, un passo che nella seconda metà della stagione lo metterebbe nei guai, sull’orlo della retrocessione. Considerato il ritmo di Wolverhampton e Ipswich, forse si sarebbe salvato lo stesso, anche con Sean Dyche. Ma i Friedkin volevano dare un segno del loro arrivo. Hanno messo l’accento sul fatto che l’Everton non è riuscito a segnare in otto delle ultime 10 partite, perdendo le ultime due contro Bournemouth e Nottingham Forest.
“Se riescono a trovare soldi da spendere – scrive Wilson – ha senso che li spendano per un manager che sperano di avere nel medio-lungo termine, anziché per qualcuno che potrebbero aver pianificato di scaricare in estate, una volta raggiunta la salvezza. In questo senso, la domanda non è perché Dyche sia stato licenziato ora, quanto perché non sia successo una settimana fa, così da dare al nuovo manager il massimo tempo possibile per coordinare gli acquisti”.
Wilson dice che Moyes è parso il miglior candidato ma “il Gruppo Friedkin non ha una grande storia di nomine alla Roma. Ha ereditato Paulo Fonseca ma in quattro anni ha bruciato José Mourinho, Daniele De Rossi e Ivan Juric per finire con Claudio Ranieri. Moyes rientra certamente in questo modello, un allenatore popolare ed esperto. Dan Friedkin sta cavalcando un’onda ottimistica grazie al fatto di non essere Moshiri, ma la scelta di Moyes sarà una prova importante per la credibilità della proprietà. Moyes ha una storia di prestazioni superiori al budget a sua disposizione, ma pochi considerano il suo calcio emozionante”.