Oggi Virtus-Olimpia. Sembra una finale
La tradizione e il presente. Virtus-Olimpia è la storia del basket italiano. Cosa vuol dire questa partita oggi? … Quando avevo la Virtus, i miei avversari più terribili erano Varese, Cantù e… Milano. Quando avevo l’Olimpia, i miei avversari più forti erano Varese, Cantù e… Virtus. Quindi, per 14 anni, la partita più difficile era sempre quella! E non posso dimenticare che, come coach dell’Olimpia, ho perso due finali-scudetto con la Virtus, nel ’79 e nell’84. … Eravamo -1 con 29″ da giocare. Bariviera intercetta palla. Potevo scegliere: rimettere o tirare i liberi. Ho detto di tirare. Renzo li ha sbagliati entrambi. Errore mio, non suo. Mi fa male pensarci.
Tutto questo grande passato fa “brodo”, ma oggi non allenano Tracuzzi e Rubini e non giocano neppure Riminucci e Lombardi. Come dicono in America, «La tradizione è ciò che gli altri hanno fatto ieri; la storia è ciò che tu scrivi oggi». | Dan Peterson, la Gazzetta dello sport
I play: Teodosic vs Rodríguez. Entrambi viaggiano intorno ai 2 milioni di dollari l’anno, ma lo spagnolo ha uno stipendio leggermente superiore (è nella top 10 dei paperoni di Eurolega). Milos guida una Virtus che è in testa dall’inizio del torneo ed è reduce da un +32 nel derby contro la Fortitudo. Il Chacho è il propellente di un’Olimpia che, dopo i balbettii iniziali, ha vinto 8 delle ultime 9 gare. Nella classifica europea dei migliori del decennio che sta per tramontare è obbligatorio inserirli nelle prime posizioni. In carriera si sono incontrati 9 volte e il bilancio è di 6-3 a favore di Teodosic. | Michele Gazzetti, Corriere della sera
Le loro cifre. Milos contro il “Chacho” è l’essenza. La magia del serbo contro la chirurgia dello spagnolo, la garra da trascinatore del secondo e la bollente freddezza dell’imperturbabile slavo. Condividono la mentalità vincente, la leadership e il carisma, il gusto dell’assist, 6,5 per l’eroe Segafredo e 5,1 per quello Olimpia, che diventano 11 e 8,7 sui 40’, in questo i due migliori della lega, oltre a 15 punti per l’uno e oltre 13 per l’altro. | Luca Muleo, Corriere dello sport-Stadio
I proprietari. Non solo per filantropia e passione cestistica, però, Rai 2 ha piazzato in palinsesto il rendez-vous tra le due squadre più titolate (43 scudetti e 79 trofei totali): nella scelta hanno inciso i buoni uffici ai piani alti di Viale Mazzini e il peso specifico, anche sul piano inserzionistico, delle due proprietà-sponsor. Massimo Zanetti, re del caffè Segafredo, e Giorgio Armani, signore della moda: nessuno nel Belpaese spende, spande e progetta in grande alla voce pallacanestro quanto loro. «La più grande partita del campionato sia dal punto di vista sportivo che societario», sentenzia Djordjevic. «Sfida al più alto livello possibile», concorda Messina.
Finora sempre d’amore e d’accordo nelle manovre di Lega. | Matteo De Santis, la Stampa