Il senso della parola eredità
Questa è una foto di 11 anni fa.
L’ha pubblicata il Circolo Aniene sul proprio sito web.
La ragazzina con la tuta, si sa, è Federica Pellegrini. Ha 21 anni. Ha già vinto un oro olimpico e ha già battuto il record del mondo. Siamo nell’anno dei due ori mondiali a Roma.
La bimba che tiene in braccio si chiama Virginia. Ha 4 anni. Di cognome fa Consiglio.
Nuota, vuole nuotare, nuoterà.
Domenica scorsa, nella piscina di Pietralata, dopo gli Assoluti di Riccione e nella Coppa Brema per società, l’Aniene ha schierato nell’ultima gara in programma – la staffetta mista femminile – Federica Pellegrini in ultima frazione. La penultima, la compagna che le ha dato il cambio – ormai è chiaro – era questa piccola Virginia qua, arrivata in foresteria al circolo nel settembre scorso. È la figlia di Antonio Consiglio, genovese, a suo tempo sprinter, campione europeo juniores 1982 nei 100 stile libero. Sua madre è Paola Cavallino, farfallista argento nel 2004 agli Europei di Madrid, settima nella finale olimpica di Atene. Fu l’unica altra italiana in finale con Federica Pellegrini a quei Giochi.
Già una staffetta ha una sua forza evocatrice.
In più c’è che questa foto arriva in coincidenza di uno degli ultimi post di LeBron James sulla sua pagina Instagram, dove ha pubblicato in sequenza tre scatti. In uno c’è lui con suo figlio all’epoca piccolo cestista, in un altro c’è Serena Williams con la sua Olimpia baby tennista, nell’ultimo c’è Tiger Woods con l’erede reclutato per giocare un torneo in coppia (ne ha scritto Gaia Piccardi sul Corriere della sera).
LeBron ha scritto che legacy significa “restituire tutto quello che abbiamo imparato negli anni a coloro i quali ci ispirano”.
Eh, niente. A noi vecchi il Natale ci fa quest’effetto.
A domani, poi ci fermiamo un paio di giorni.