L.A. 2028 vuol portare l’atletica fuori dallo stadio
Se abbiamo avuto una cerimonia di inaugurazione sulla Senna, ora siamo anche pronti per avere l’atletica leggera fuori dallo stadio. Potrebbe succedere a Los Angeles, scrive The Atlhletic, proprio perché Parigi ha stravolto le convenzioni olimpiche. Per anni Sebastian Coe è stato restio all’idea di organizzare competizioni fuori dallo stadio olimpico, una struttura che in genere contiene 80.000 spettatori. In passato sosteneva che spostare il salto con l’asta, il salto in lungo o il getto del peso in un luogo più piccolo e intimo avrebbe compromesso un momento irripetibile per un atleta. Pare stia cambiando idea. Secondo il magazine americano, lunedì ha discusso con il comitato organizzatore dei Giochi di Los Angeles la possibilità di collocare alcuni eventi in un contesto meno tradizionale.
Casey Wasserman, presidente di LA28, ha confermato il contatto. È da anni che Los Angeles fa pressioni su World Athletics per rendere i Giochi Olimpici più accessibili a più persone. Parigi ha ricevuto commenti euforici per aver portato il beach volley sotto la Torre Eiffel, la scherma al Grand Palais, la break-dance e lo skateboard vicino a Place de la Concorde, un po’ meno esaltazione – ehm – c’è stata per il nuoto di fondo e il triathlon nella Senna. Eppure l’hanno fatto. “Parigi ha cambiato l’equazione – scrive The Athletic – e ha mostrato al mondo come organizzare le competizioni nel cuore pulsante di una città sia una formula vincente”.
Peraltro l’atletica leggera ha pure una certa esperienza. Bruxelles ha organizzato una gara di getto del peso alla Grand Place, Zurigo tiene regolarmente corse del meeting attorno al teatro dell’opera. Los Angeles deve solo scegliere posti che siano memorabili. Non avendo né la Torre Eiffel, né il Grand Palais, né Place de la Concorde. Scommettiamo su Hollywood?