L’idea di donna che la WTA promuove

  Il nuovo logo che la WTA ha presentato un paio di settimane fa non è solo un’iconcina. È una dichiarazione politica. È una visione del mondo. C’è un ragazza al servizio e l’associazione mondiale giocatrici ci ha tolto il gusto di interpretare spiegando da sé che «il servizio è l’unico colpo nel tennis nel quale una giocatrice ha il controllo assoluto, dove inizia il punto». Dunque la WTA ha enfatizzato da una parte il governo di una situazione e dall’altra il principio, l’incipit, il momento in cui tutto inizia, in coincidenza dell’anniversario numero cinquanta della fondazione di un movimento consapevole, la prima traccia, la scia, per le donne del tennis di oggi. Due loghi fa il colpo scelto come simbolo era un rovescio a due mani. Il gesto che più di ogni altro ha dovuto faticare per farsi strada tra i puristi e conquistarne l’approvazione, un colpo dunque che tiene insieme eresia, innovazione, testardaggine, in campo femminile credo si possa dire anche la ricerca (o la necessità) di maggiore potenza. Ma il rovescio a due mani non era un gesto di tutte le giocatrici. Il servizio sì. 

Certo, poi ci sono le più brave e le meno brave. Le sorelle Pliskova, per esempio. Karolína ha fatto segnare il record di ace in una stagione nel 2016 (con 530), battendo il precedente dell’anno prima, sempre sempre suo di 517. Nel 2017 è stata sempre lei a farne più di tutti (452) e lo stesso nel 2019 (488), mentre nel 2018 s’è piazzata seconda (con 393) dietro Goerges. Karolína è una donna che ama andare a pesca, ascoltare musica del suo paese, guardare film, leggere (Paulo Coelho soprattutto). Sua sorella Kristýna ha invece le prime due migliori prestazioni per ace in una singola partita. Ne ha segnati 31 al secondo turno degli Australian Open 2016 e 28 al secondo turno del torneo in Lussemburgo dell’anno scorso, curiosamente entrambe le volte contro la portoricana Mónica Puig. Anche Kristýna ama guardare film e . per intenderci – il suo preferito è Il Gladiatore

Nel 2020 dall’attività stravolta e difforme la più brava è stata Rybakina con 193 ace, davanti a Serena Williams con 178. Serena è la detentrice del primato di ace in un singolo torneo: 102 nel Wimbledon 2012. La donna che ha battuto più forte nella storia è la spagnola Georgina Garcia Pérez, a 220 km/h, due anni fa in Ungheria. Ma il primato non le è stato riconosciuto. Il record che viene ritenuto tale ufficialmente è della tedesca Sabine Lisicki, 210.8 km/h sei anni fa a Stanford. 

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