Il tackle di Conor Bradley su Mbappé

 

  IL GESTO

Il tackle di Conor Bradley

La scena della serata di Liverpool-Real Madrid, la foto della serata, è quella in cui Mbappé vola per aria in un contrasto con Conor Bradley, trentesimo minuto di gioco. Un tackle da ricordare per James Perce su The Athletic. Barney Ronay sul Guardian lo chiama un momento di teatro e poi – certo – l’immagine che definisce questa vittoria e forse persino la giovane carriera di Bradley fino a oggi. È stata la scena che ha anche prodotto sicuramente il boato più forte e viscerale della serata. E diciamocelo: a chi non piace un boato forte e viscerale. E diciamocelo pure qui: chi siamo noi per contraddire il Guardian

Kylian Mbappé portava palla in avanti, e sentiva che la notte poteva aprirsi dinanzi a lui. Qui Ronay si atteggia a poeta, ma quando un uomo con la prosa incontra un uomo con la poesia, l’uomo con la poesia è un uomo morto. Bradley correva da sinistra con un’energia che affermava molto chiaramente le sue intenzioni: non intendeva portare Mbappé verso l’esterno, intendeva invece separargli i piedi e strappargli la palla. Si poteva già sentire l’aria alzarsi, come l’elettricità statica prima di un fulmine, così la folla ha preso fiato quando Bradley si è lanciato e ha scaraventato Mbappé a terra, accolto da una specie di tuono proveniente da tre lati del campo, così rumoroso che la gente nel centro della città avrà pensato che il Liverpool avesse segnato

Barney Ronay è uno di quei narratori di calcio che la direzione del Guardian ha coinvolto nell’esperimento di mescolanza dei servizi: le firme della cultura sono andate a vedere lo sport, le firme di sport sono andate alla lirica, al cinema, a un concerto. Ecco: Barney Ronay mandatelo sempre allo stadio, per favore. 

Non è bello invece quello che ipotizza The Athletic. Scrivono che il Liverpool potrebbe aver trovato in lui – no, non in Barney Ronay, ma in Conor Bradley – un sostituto per Alexander-Arnold. Per favore, pfui, Alexander-Arnold è insostituibile. 

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