Diario del 21 maggio. Che cosa vedere oggi in tv

 

VITE OLIMPICHE

La timoniera napoletana che guida l’otto maschile 

ACQUE

Otto bastano, Eight is Enough, diceva quel telefilm americano degli Anni Settanta. A un certo punto in Italia venne tradotto con La Famiglia Bradford. Otto invece non bastano più al canottaggio italiano – che per la prima volta nella storia porterà alle Olimpiadi tutt’e due le barche ammiraglia, otto e otto sedici. Le donne non si erano mai qualificate prima, anzi non avevano mai preso parte a una regata per provarci. Dopo due bronzi Europei e una Coppa del mondo, la Famiglia Bradford che ha fatto l’impresa a Lucerna è composta da Giorgia Pelacchi, Linda De Filippis, Alice Gnatta, Aisha Rocek, Alice Codato, Silvia Terrazzi, Elisa Mondelli, Veronica Bumbaca. Elisa Mondelli è la sorella di Filippo, morto nel 2021 per un osteosarcoma: si era ritirato nel gennaio 2020 dopo aver vinto con il quattro di coppia l’oro ai Mondiali di Plovdiv 2018.

Sono guidate dal timoniere Emanuele Capponi, ma non c’è spazio per considerazioni su gender gap o posti occupati dagli uomini.  La cosa curiosa è che l’equipaggio femminile ha un timoniere uomo, ma a guidare l’equipaggio maschile c’è una donna, si chiama Alessandra Faella, 24 anni, napoletana, tesserata per il CUS Torino. L’otto maschile non andava ai Giochi dal 2016. Si sono qualificati Matteo Della Valle, Jacopo Frigerio, Emanuele Gaetani Liseo, Salvatore Monfrecola, Davide Verità, Gennaro Di Mauro, Leonardo Pietra Caprina e Vincenzo Abbagnale, figlio di cotanto Giuseppe, e con una disavventura da controlli antidoping saltati nel febbraio del 2016. 

In definitiva, l’Italia sarà ai Giochi di Parigi in otto specialità: doppio, due senza, quattro senza, quattro di coppia e otto maschili; doppio e otto femminili; doppio Pesi Leggeri maschile. Non si sono qualificate Cesarini-Rodini, che non potranno difendere l’oro di tre anni fa. Ai Giochi Paralimpici andranno invece singolo maschile e quattro con PR3 Mix.


DENARI .

Anche i ricchi piangono. Soprattutto: non vincono 

AMERICHE

11 maggio 2024; Dallas, Texas, Stati Uniti; La guardia dei Dallas Mavericks Luka Doncic (77) festeggia con Dallas

Cruyff diceva di non aver mai visto un mucchio di soldi segnare un gol. A quanto pare, il denaro non fa nemmeno canestro. Non in NBA. Sports Illustrated di è accorto che nessuno fra i 12 giocatori più pagati del campionato si sono qualificati per le finali di Conference. Sono fuori tutti i i vari Stephen Curry, Kevin Durant, Nikola Jokic, Joel Embiid, LeBron James, Giannis Antetokounmpo e Kawhi Leonard.

Fra i 20 più ricchi ancora in gioco sono rimasti Rudy Gobert [13esimo, con 41 milioni di dollari in questa stagione], Luka Doncic [16esimo con 40,1 milioni di dollari], Pascal Siakam, [20esimo a 37,9 milioni di guadagno].

Anche considerando gli stipendi della stagione 2024-25, il quadro non muta. I giocatori con gli otto stipendi più alti sono stati eliminati, così come tutti i primi-20 tranne quattro.


 ARTEFICI .

La tappa numero cinque di Pogačar 

RUOTE

Tadej Pogacar a remporté ce mardi la 16e étape du Giro. (Ciro De Luca/Reuters)

La grande impresa di Tadej Pogačar in questo Giro d’Italia resterà alla fine la maglia ciclamino: non averla presa nonostante cinque vittorie di tappa, sempre che rimangano davvero cinque fino a Roma, e non diventino sei domani, e poi sette, chi lo sa, chi lo può dire. Ora i minuti di vantaggio sono diventati 7:18 su Felipe Martinez, 7:40 su Geraint Thomas.

Il primo tempo del remake Pantani 98 si sta chiudendo con quella imbarazzante superiorità che era facile prevedere alla partenza. Vince una tappa ogni tre, i successi nell’anno solare sono diventati 12 e quelli in carriera 75. Ma così stiamo riducendo Tadej Pogačar a un esercizio di ragioneria. Un leader d’altri tempi, dice El Mundo dalla Spagna

 

LA POLEMICA SUL TRACCIATO

Di nuovo come più di una volta negli anni passati, RCS Sport si è trovata in rotta di collisione con i corridori: a Morbegno nel 2020, a Cortina nel 2021, al Gran San Bernardo l’anno scorso, stavolta a Livigno. Molti si sono lamentati delle scelte fatte sul tracciato di una tappa che già aveva cancellato lo Stelvio per la sesta volta nella storia [Bicisport ha messo in fila i precedenti] e ha eliminato anche l’Umbrailpass.

Ma il gruppo non ha gradito quello che Bicisport definisce il breve giro turistico attorno a Livigno prima di ripartire da Prato allo Stelvio, dopo un trasferimento in ammiraglia. Si sono tirati indietro, il piano-B è saltato. RCS denuncia un tradimento dei patti. Ben O’Connor non è stato tenero: «Credo che questa sia una delle corse organizzate in modo peggiore al mondo. Metterei gli organizzatori su una bicicletta e dopo la tappa gli chiederei come è stato».

Anche Tadej Pogačar è stato critico: «È pericoloso affrontare le discese, non è bello pedalare con 0 gradi, la pioggia e la neve. Se vogliono che corriamo, noi corriamo. Speriamo che non ci siano incidenti. Accorciare la tappa sarebbe l’ipotesi migliore».  Daniela Cotto su La Stampa lo ha indicato come il capo della rivolta, se una rivolta è stata, e non legittima difesa della propria sicurezza. Giovanni Battistuzzi su Giro di Ruota approva: Abbiamo bisogno di scatti e fughe, di inseguimenti e volate, di corse, scalate e discese, di corridori, non di eroi, tantomeno di martiri. A  Livigno piove e fa freddo, verso il passo piove e fa freddo, in cima c’è nevischio. I corridori hanno chiesto di non farlo, non lo faranno.  Cosimo Cito su Repubblica dice: Rispettare il percorso era impossibile. E poi c’è il protocollo Uci per le condizioni meteo estreme. Nessuna delle soluzioni pattuite il giorno prima da Rcs, giuria e sindacato dei corridori si è rivelata praticabile. niente passerella, hanno deciso i veri giocatori di questo gioco pericoloso e spesso al massacro

Nessuna sorpresa da L’Equipe. La tappa è stata dantesque. Ma prima di essere dantesque, è stata sgarbesque, di questi contrasti e liti esiste un’eco amara nel racconto di parte sui giornali di RCS, l’organizzazione. Marco Bonarrigo sul Corriere della sera racconta: Per la terza volta (Tirano 2020, Crans-Montana 2023) il Giro paga carissimo la sconcertante scollatura tra atleti e chi dovrebbe rappresentarli. In barba all’accordo dettagliato della vigilia, nel cuore della notte Adam Hansen aveva comunicato di propria iniziativa che «il 100% dei corridori (interpellati non si sa quando e come, ndr ) sarebbe partito solo se il via fosse stato dato alla fine della discesa del Umbrail Pass». Decisione unilaterale (la Commissione Meteo al Giro è formata da sei membri, Hansen non ne fa parte) e dal sapore di ultimatum: o così o nulla.
E poi analizza: Il sindacato dei corridori ha gravi problemi di rappresentatività: il meccanismo di voto dei delegati non è mai stato trasparente, su come viene raccolto il parere dei corridori in situazioni come quella di ieri non si sa nulla, i condizionamenti degli «anziani» sono pesanti. Si autorizzano senza fiatare gare pericolose (la «Attraverso le Fiandre» dove si è fatto male Van Aert), si ostacola un Giro che fa salti mortali per garantire la sicurezza modificando percorsi e programmi anche all’ultimo momento. Con i manager delle squadre (i corridori sono lavoratori dipendenti) che in situazioni del genere si chiudono in ammiraglia, sordi e muti. Così è impossibile andare avanti

Questa è la spettacolare foto del ciclista sloveno che accompagna oggi le pagine de L’Equipe dedicate al Giro. L’ha scattata Fabio Ferrari per La Presse/Icon Sport.

  


 

  IL TELECOSLALOM..

Che cosa vedere oggi in tv

LA GIORNATA

 

VITE OLIMPICHE

10.00  Mondiali di judo, eliminatorie 63 kg femminili e 81 kg maschili – in streaming su Judo TV

TENNIS

10.00 Qualificazioni Roland Garros- su Discovery+

11.00 ATP Lione: – su Sky

11.00 WTA Strasburgo- su Sky

11.30 ATP Ginevra – su Sky

12.00 WTA Rabat- su Sky

ACQUE

10.05 Qualificazioni olimpiche di canottaggio da Lucerna – in streaming su Worldrowing

RUOTE

11.35 Giro d’Italia, 16esima tappa: Livigno-Santa Cristina Val Gardena – su Eurosport, Rai Sport HD e dalle 14.00 su Rai 2

PALAZZETTI E DINTORNI

20.45 Play-off basket, Gara-5 quarti di finale: Virtus Bologna vs Tortona – su Eurosport 2 

21.00 Finale Serie A1 femminile: Schio-Venezia – su Rai Sport 


RASSEGNA

Che cosa si dice in giro stamattina

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