Il riassunto di giovedì 21 – Trento in finale di Champions di pallavolo, i gol per andare agli Europei di calcio

 

23.00

Le schiacciate di Trento per andare in finale di Champions

PALAZZETTI E DINTORNI


22.05

La volata di Elisa Balsamo nelle Fiandre

RUOTE

Non la più semplice delle volate, tra passaggi a livello, rotonde e curve: la ruota che taglia il traguardo per prima è quella di Elisa Balsamo 💥💙


19.15

Israele e Ucraina a due partite dagli Europei. L’Équipe: “L’UEFA suda freddo”

EUROGOL

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Israele non gioca la fase finale di un grande evento dai Mondiali del 70. È calcisticamente Europa, sportivamente Europa – con le sue squadre e le sue nazionali – per le tensioni politiche e diplomatiche che non trovano una soluzione da decenni. Ora è a due partite di distanza dalla qualificazione al primo Europeo della sua storia, così come da un’altra parte del tabellone l’Ucraina. Islanda e Bosnia sono le avversarie, in uno scenario – ha scritto L’Équipe stamattina – che fa sudare freddo l’UEFA, sempre a disagio quando deve fare i conti con le ingerenze politiche.

È impossibile ignorare le due guerre. Israele gioca in Ungheria, a Budapest, mentre dodici paesi chiedevano alla FIFA la sua sospensione sul modello di quanto accaduto per la Russia, Il dibattito ha preso una piega inaspettata con i dubbi espressi  a titolo personale dall’allenatore norvegese dell’Islanda, Age Hareid. «Sarei riluttante a giocare contro Israele – ha detto – visto ciò che sta accadendo a Gaza e ciò che hanno fatto a donne, bambini e altri civili innocenti. Secondo me non dovremmo giocare questa partita». Commenti che non sono piaciuti a Tel Aviv e che hanno richiesto una seconda puntata di parole. «Non prendo posizione nei confronti di Israele o della Palestina – ha detto Hareid – perché nemmeno i diplomatici possono risolvere queste differenze. Sono solo un allenatore e so che mi sento a disagio»

Da parte ucraina, il sentimento è diverso. Dai giorni dell’invasione russa, scrive L’Équipe, l’allenatore Sergei Rebrov e i suoi giocatori si presentano come combattenti, solidali con la popolazione e pronti a difendere – a modo loro – i colori della loro patria.

La Federazione sta aumentando le sue iniziative. Vendita di maglie, visite ai soldati feriti, creazione di un fondo per sostenere le famiglie dei soldati caduti al fronte, partnership con una struttura che accoglie i veterani di guerra. Il 24 febbraio scorso, per i due anni dall’inizio del conflitto, il presidente della federazione Andrei Shevchenko ha tenuto quello che L’Équipe chiama un discorso dai toni marziali

ORE 20.45  |  su Sky

AGGIORNAMENTO

Georgia-Grecia, Polonia-Galles e Ucraina-Islanda. Sono le tre partite che martedì assegneranno gli ultimi posti agli Europei di Germania. Tra le sei squadre rimaste in corsa solo la Georgia non ha mai partecipato. Se invece dovesse passare la Grecia, avremmo un maxi Europeo: un’edizione cioè con tutti i nomi presenti nell’albo d’oro, con l’eccezione della scomparsa Unione Sovietica, di cui la Georgia è una sua scheggia.  Israele è fuori, l’Ucraina ha ribaltato il risultato con due gol negli ultimi 5 minuti


18.00

L’avventura dello Zalgiris sotto Trinchieri

PALAZZETTI E DINTORNI

Andrea Trinchieri aveva già stupito qualche Eurolega fa, quando creò un Bayern capace di arrivare ai play-off [fuori alla quinta partita con Milano], mostrando in Coppa qual che non gli era riuscito di mostrare ai tempi del Bamberg. Lontano da una panchina italiana ormai da 11 anni, il coach di una finale scudetto con Cantù sta facendo di nuove meraviglie allo Zalgiris Kaunas, la squadra che ha battuto la Virtus Bologna qualche sera fa, rilanciando qualche speranzella di qualificarsi per i play-in.

 

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ORE 19  |  su DAZN


17.30

L’occasione del Lussemburgo a casa di Kvara senza Kvara

EUROGOL

 

 

 

 

 

 

 

 

Per molti anni il Lussemburgo nel calcio è stato uno degli avversari più comodi che potessero capitare in un girone di qualificazione per qualcosa. In alternativa era il posto migliore dove domiciliare una scatola con delle azioni di proprietà di un’altra scatola che aveva sede in un altro posto dentro un’altra scatola – che mio padre al mercato comprò. 

Invece eccolo qua, adesso, il Lussemburgo, a due partite di distanza da una qualificazione agli Europei che pareva inverosimile fino a cinque-sei anni fa. L’allargamento delle partecipanti alla fase finale è stata certamente d’aiuto. Più in generale l’UEFA ha lavorato per favorire la crescita della competitività delle nazionali medio-piccole. La creazione della Nations League è stata decisiva. Molte nazionali hanno avuto modo di misurarsi contro avversarie di pari livello, un’occasione per vivere situazioni inedite, per andare in vantaggio nel punteggio, imparare a gestirlo, imparare anche a perder tempo anziché accelerare, accelerare sempre per dover rimontare. 

Il Lussemburgo è cresciuto così. Non ha smesso di prendere 9 gol in Portogallo, ma ha battuto la Bosnia due volte, ha battuto l’Islanda. Ha chiuso il lungo periodo cenerentolesco fatto di otto vittorie appena in 117 partite di qualificazione a qualcosa. 

Va a giocarsi la semifinale in Georgia, altro paese che non ha mai giocato una fase finale di un Europeo o di un Mondiale, un paese che ha avuto un bacio dal cielo con Kvaratskhelia, ma che su Kvara stasera non può fare affidamento. È squalificato. Il cittì Willy Sagnol ha ammesso di essere convinto che i cartellini si sarebbero azzerati al termine del girone di qualificazione. Così non ha risparmiato Kvaratskhelia all’ultima giornata. La stella del Lussemburgo è Gerson Rodrigues, ha segnato quattro degli ultimi sei gol della sua nazionale. Chi vince la semifinale, gioca martedì la finale in casa, contro la vincente di Grecia-Kazakistan. 

AGGIORNAMENTO

Immagine

Questo ragazzo che tira fuori la lingua come in genere nello sport fanno i grandissimi si chiama Budu Zivzivadze, 30 an ni, 5 gol in Nazionale finora, nessuno così importante come la doppietta al Lussemburgo. Gioca in Germania nel Karlsruhe, dopo esperienze in Danimarca e in Ungheria. Martedì la Georgia giocherà la finale per la qualificazione ai suoi primi Europei. Stavolta anche con Kvara. Contro la Grecia


16.50

I pattinatori ribelli ai Mondiali

NEVI E GHIACCI

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Se il torneo di tennis di Miami convive con il dramma di Aryna Sabalenka, i Mondiali di pattinaggio artistico in Montréal fanno i conti con il caos Valieva. La sua sospensione decisa dall’antidoping avvelena il clima, ha scritto Céline Nony per L’Équipe. Nel sontuoso Bell Centre da 20mila spettatori si sarebbe dovuto gareggiare nel 2020. La pandemia ha fatto slittare l’appuntamento. 

Nel giorno del programma maschile, il quotidiano francese racconta le ambizioni di Ilia Malinin e Adam Siao Him Fa, i principali sfidanti della bella fluidità del giapponese Shoma Uno per il titolo mondiale, due pattinatori che stanno lottando per portare nuove figure nel loro sport.

Hanno 19 e 23 anni. Possiamo dirli amici, più verosimilmente alleati. Sono reduci da una serie di gala insieme a Zurigo. Condividono una visione molto simile del loro sport. Vorrebbero svecchiarne certi riti, affinché il pattinaggio artistico non muoia lentamente, dice Adam Siao Him Fa. L’americano è stato il primo uomo a completare con successo un quadruplo axel in una competizione, il francese ha eseguito un salto mortale all’indietro nel suo programma libero. Punteggio? Meno due. Penalizzato. Perché resta un  gesto vietato. Adam lo ha fatto agli Europei come gesto di sfida alle autorità. Questo intende quando parla di riti da svecchiare. «Andare contro le regole per spostare i confini è qualcosa che bisogna assolutamente considerare quando vuoi far progredire il tuo sport», dice con la saggezza di un trentenne e il tono di sfida di un Mohammed Ali. 

Rifarlo ai Mondiali non è una buona idea. «Me lo potevo permettere in Europa – dice – sapevo che avrei aperto una discussione nella federazione internazionale». «Prima consideravamo il salto pericoloso, ma il nostro sport si è evoluto tantissimo» lo sostiene Malinin. Lui ha sviluppato invece il butterfly-twist, una specie di ruota con una torsione.

L’Équipe parla di desiderio di distinguersi e riferisce la loro contrarietà alla proposta in discussione: la riduzione dei salti da sette a sei, delle combinazioni da tre a due. «Vogliono ridurre la nostra libertà e la nostra creatività. Anziché invitare alla prudenza, farebbero meglio a trovare un punteggio da dare al quintuplo axel. Non è più una prospettiva utopistica, il giorno in cui un ragazzo lo farà sarebbe bello dargli un riconoscimento».

Tutto questo consente a L’Équipe di chiamarli pattinatori ribelli. E chi siamo noi per non fare lo stesso. 


16.00

Il ritorno di Nishikori

TENNIS

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Terzo giorno di Miami per le donne e secondo per gli uomini, un torneo segnato dal dramma di Aryna Sabalenka. Ha chiesto riservatezza e rispetto per il suo dolore, benché – abbia sottolineato – da tempo la relazione con Konstantin Koltsov si era interrotta. La mogli dell’ex hockeysta sta dicendo che non crede alla tesi del suicidio per la quale propende la polizia di Miami. Crede che il padre delle sue figlie possa invece essere caduto accidentalmente dopo aver ecceduto con l’alcol. Nelle prime ricostruzioni si sosteneva che Koltsov fosse a Miami per vedere Sabalenka. L’Equipe scrive che la cartolina un po’ obsoleta di Miami ha perso un po’ di colore con l’annuncio della sua morte“. Sabalenka è tuttora iscritta al torneo, la sua prima partita contro Paula Badosa, peraltro una delle amiche più intime che ha nel circuito, è stata posticipata a domani. “La vita continua in Florida. Lo spettacolo deve continuare, ma con qualche nuvola nel cielo di Miami”.

LE PARTITE DA VEDERE

Il magazine Tennis ha selezionato tre partite da vedere nel pomeriggio di oggi. La prima è il ritorno in campo di Kei Nishikori contro Sebastian Ofner. Il giapponese ex #4 al mondo è al rientro dopo una lunga serie di infortuni. Ha detto di aver ritrovato un mondo del tennis molto cambiato, per l’ascesa di Alcaraz e Sinner. Non gioca una partita dallo scorso mese di luglio e un Masters 1000 dal 2021. Ofner, austriaco, ha vinto 6 partite su 14 nel 2024. Per dirla alla Murray, con la frase che ha scritto sul vetrino della telecamera dopo la vittoria su un Berrettini semisvenuto, qui c’è un altro cagnaccio che vende cara la pellaccia.

 

La seconda partita segnalata da Tennis è quella di Lorenzo Sonego contro Daniel Evans. Ci sono tre precedenti e tre vittorie per il torinese, inclusa una in tre set proprio a Miami l’anno scorso. Si sono sfidati in gennaio pure in Australia.

Il terzo appuntamento con il circoletto rosso è la partita tra Elise Mertens e Taylor Townsend. Ci sono più somiglianze che differenze tra queste due giocatrici – scrive Tennis – hanno trascorso quasi lo stesso tempo nel tour, rispettivamente dal 2012 e dal 2013. Entrambe sono delle doppiste di successo.

Forse – forse – se Slalom dovesse indicarne solo una dal mazzo della giornata, prenderebbe Wozniacki vs Kalinina. Per vedere come sta la danese dopo le obiezioni sulla wild card a Simona Halep e la risposta sbigottita della rumena – che più o meno ha replicato: ma mo’ perché Caroline fa così?


15.30

La voce di Hamilton sul maschilismo della F1

RUOTE

Vigilia del GP di Australia. Hamilton aveva delle cose da dire su certe faccende interne e le ha dette. Tutte. Il presidente della federazione automobilistica internazionale Mohammed Ben Sulayem è stato assolto dall’accusa di aver alterato il risultato del GP dell’Arabia Saudita 2023 e di aver cercato di impedire l’omologazione del circuito di Las Vegas, ma a conferma delle perplessità rimaste in piedi e di una certa freddezza con la F1 c’è una denuncia presentata da Susie Wolff, responsabile della F1 Acadamy, moglie di Toto. Una denuncia penale presso la corte francese contro la FIA. La federazione l’aveva messa sotto indagine in dicembre per un conflitto di interessi con il marito, ma era stata una strana manovra, durata due giorni e poi ritirata.
Alla BBC Hamilton ha detto che Ben Sulayem non ha mai avuto il suo sostegno. Inoltre ha fatto riferimento al dominio maschile nel mondo dei motori, un dominio – ha detto – che manda un pessimo segnale alle donne. 

STANOTTE ORE 2.30 le prove libere  |  DOMANI MATTINA ORE 6.00 E DOMANI NOTTE ORE 2.30 le prove libere  |  SABATO ORE 6.00 Le qualifiche  DOMENICA ORE 5.00 La gara – su Sky


12.40

Una vecchia conoscenza per Stefania Constantini

NEVI E GHIACCI

È un Mondiale mai visto, questo della Nazionale femminile di curling in Canada. Ha vinto 6 partite su 7, la sola sconfitta è arrivata all’extra-end contro le padrone di casa, numero #1 del ranking mondiale. Alla vigilia della partita con la Norvegia, #22 del ranking, l’Italia occupa il secondo posto nel girone. Passano le prime sei, le prime due vanno direttamente in semifinale. Sarà decisiva probabilmente la partita di domani mattina con la Svizzera. 

La stella della Nervgia si chiama Kristin Skaslien, viene da Fornebu, la zona del vecchio aeroporto di Oslo. È la signora che in coppia con suo marito Magnus Nedregotten venne battuta nella finale di doppio misto ai Giochi di Pechino da Stefania Constantini e Amos Mosaner. Lavora come responsabile del progetto curling per la federazione norvegese sport invernali. Ha una laurea in ingegneria logistica e un master in gestione della tecnologia preso alla Trondheim Business School.

La skipper è Marianne Rørvik, 40 anni, sposata con il collega Torger Nergård, hanno due figlie, lavora come consulente senior presso la Norwegian Water Sources and Energy. Le altre due compagne di squadra sono due studentesse 23enne di fisioterapia, vengono da Lillehammer: Mille Haslev Nordbye e Martine Rønning.

ORE 13  |  su Curling Channel

AGGIORNAMENTO

Settima vittoria in otto partite per l'Italia, con una vittoria più netta di quanto forse si potesse prevedere : 10-2. La qualificazione alla fase successiva è adesso aritmetica. Domani mattina contro la Svizzera scontro diretto per il secondo posto e l'accesso diretto alla semifinale. 
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12.10

Che ci fa Pogačar in un posto di lumache

RUOTE

Lleida sta nel mezzo di tre colline. La più importante è la Turó de la Seu sulle sponde del fiume Segre, la seconda è la Gardeny, la terza è La Serreta: separa i quartieri dell’Università e del mattatoio. Lassù andarono a risolvere certe questioni spinose gli eserciti di Giulio Cesare e di Pompeo, diciamo che non si stimavano. 

Cesare raccontò personalmente l’assedio, uno degli 11 che la città ha patito nel corso della sua storia. Le ferite più recenti di Lleida sono quelle della guerra civile. Il 2 novembre del 1937 venne bombardata dall’aviazione fascista d’Italia a sostegno dei golpisti. Al Liceu Escolar furono uccisi 48 bambini e diversi insegnanti. Oggi c’è un monumento che ricorda la strage per mano italiana. 

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I franchisti avrebbero preso definitivamente Lleida il 3 aprile del 1938 e tutto ciò che aveva a che fare con la catalanità fu represso, a cominciare dalla lingua. Gli storici hanno calcolato in 10.355 il numero di residenti che subì ritorsioni, quasi 400 furono giustiziati. 

Eduardo Aunós, ministro del Lavoro durante la dittatura di Primo de Rivera, ministro della Giustizia con Franco, cercò di creare un partito che disse laburista simile a quello di Mussolini in Italia. Voleva che Lleida fosse estirpata alla Catalogna e trasferita in Aragona, introducendo tra la popolazione un sentimento di rivalsa verso Barcellona. È il movimento che dopo la guerra prese il nome di lleidatanismo. 

È qui che oggi arriva un Giro di Catalogna totalmente soggiogato da Tadej Pogačar, due vittorie solitarie alla seconda e alla terza tappa, quasi 2 minuti e mezzo di vantaggio in classifica sul secondo, nessuna possibilità di perdere la cosa se non dovesse capitargli qualcosa possibile solo a Paolino Paperino e a José Manuel Diaz. José Manuel Diaz è il corridore andato all’auto medica per disinfettare un graffio, solo che una volta giunto al soccorso lo hanno fatto cadere e si è rotto il perone. Se uno mette ‘sta cosa in un romanzo, un editor gli dice: è troppo. Invece è tutto vero

Lleida ha ospitato arrivi di tappa della Vuelta España nel 2015 e nel 2018. Il Giro di Catalogna non ci viene dal 2013 ma qui ha visto vincere Mario Cipollini (1995, 1996), Laurent Jalabert (1992, 1994), Maurizio Fondriest (1987) e Miquel Poblet (1960). Il percorso è molto semplice. La prima parte è prevalentemente in discesa, poi si affronta il Port d’Ager – 3,9 km al 6,8% – l’unica possibilità di attaccare. Mancheranno ancora 100 km al traguardo, tutti pianeggianti. Perciò oggi pare il giorno giusto per i velocisti, i più bravini paiono il francese Bryan Coquard e l’olandese Marijn van den Berg, a meno che non arriva una fuga e buonanotte. 

È saggio pensare che oggi Pogačar si darà una calmata, a costo di spezzare la sua serie irreale di successi e di podi. Tre corse vinte in cinque giorni di corsa, più un secondo e un terzo posto. Così. Per rispondere a Jonas Vingegaard che ne ha vinte cinque in nove giorni più due classifiche generali. Poiché non si incroceranno fino al Tour, prima di giocare in Francia a Cesare e Pompeo si fanno i dispetti da lontano, A Lleida nel mese di maggio c’è un festival gastronomico chiamato Aplec del Caragol, organizzato quasi per intero attorno alla passione che hanno per le lumache. A occhio non pare il posto adatto a Pogačar. 

 

AGGIORNAMENTO

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In effetti in volata ha vinto van den Berg. Coquard si è piazzato quarto


10.00

Le cose successe stanotte in NBA

AMERICHE

Un po’ di cosine stanno girando sui social a proposito della notte nel campionato americano di basket. I Warriors celebrano Steph Curry che ha raggiunto le 300 triple per la quinta volta in una stagione.

 

Milwaukee senza Antetokounmpo ha perso solo di 3 contro i Celtics da 18 successi nelle ultime 20 partite. Shai Gilgeous Alexander ha giocato la sua 50esima partita in stagione da 30 punti o più, mentre Chet Holmgren è intenzionato a riaprire la partita per il titolo di miglior rookie: 35 punti e 14 rimbalzi stanotte.

Ovazione per il ritorno in campo nella NBA dopo quasi 2 anni per Isaiah Thomas con la maglia dei Phoenix Suns, ma soprattutto sbigottimento per la giocata di James Harden

COSA PUOI LEGGERE

Come Jokic sta cambiando il basket e la percezione dei ragazzi sui loro corpi


8.05

Quanto guadagnano i calciatori in Francia

EUROGOL

Nel pieno della pausa dei campionati per le nazionali, stamattina L’Equipe pubblica la sua annuale inchiesta sugli stipendi nel calcio, parlando di grande scarto. Quello che esiste tra il PSg e il resto della Francia, cioè un club che ha ancora i giocatori più pagati in Ligue1″, contro Marsiglia e Lione che però non hanno esitato a impazzire”.

Tra i grandi club e i piccoli, scrive il giornale francese, il divario è destinato ad aumentare con la fine dei soldi del fondo CVC e l’incertezza sui diritti tv. Kylian Mbappé è il più ricco con 6 milioni di euro, nessun altro raggiunge i due. E poi ci sono gli stipendi monegaschi, un po’ fuorvianti per quanto riguarda i giocatori stranieri, per i quali lordo e netto delle tasse non sono lontani dall’equivalere”. 

Qui c’è il dettaglio club per club, che su carta arriva fino a pagina 25, con un’appendice alla 26esima dedicata ai guadagni dei calciatori stranieri e al trattamento fiscale nei campionati esteri.  L’allenatore più pagato è Luis Enrique con poco meno di un milione, gli arbitri guadagnano un’indennità annuale di 7mila euro e un gettone di presenza di circa 3mila a partita. 


7.40

Che cosa vedere oggi in tv

IL TELECOSLALOM

NEVI E GHIACCI

13.00  I Mondiali femminili di curling: Italia-Norvegia – in streaming su Curling Channel
16.10   I Mondiali di pattinaggio artistico, Short program maschile – su Eurosport |  19.25 su RaiSport

16.30   La Coppa del mondo di skeleton, Prova femminile – in streaming sul canale YouTube di IBSF  |  20.30  La prova maschile
23.00   I Mondiali femminili di curling: Italia-Turchia – in streaming su Curling Channel
23.10   I Mondiali di pattinaggio artistico, Free program coppie – su Eurosport 1 e Rai 2 [dalle 1.35] 

RUOTE

14.50  La terza tappa della Settimana Coppa e Bartali, la Riccione-Riccione – in streaming sul canale YouTube di Ciclismo Live, differita su Rai Sport dalle 17.00
15.00  La quarta tappa del Giro di Catalogna, la Sort-Lleida – su Eurosport 2 
16.35  La Brugge-De Panne femminile – su Eurosport 2

TENNIS
16.00  Il torneo Masters 1000 da Miami – su Sky

PALAZZETTI E DINTORNI

18.30   L’Eurolega di pallacanestro su DAZN: Efes -Alba Berlino |  19.00  Zalgiris-Baskonia  |  20.15  Olympiakos-Villeurbanne |  20.30 Partizan -Real Madrid [anche su Sky]
20.30  La semifinale di ritorno di Champions League maschile di pallavolo: Civitanova-Trento – su DAZN
20.45  Qualificazioni Europei 2024, semifinali playoff): Bosnia-Ucraina, Galles-Finlandia, Grecia-Kazakistan, Israele-Islanda, Polonia-Estonia – su Sky
20.45  Amichevole: Portogallo-Svezia – su Sky 
22.00 Amichevole: Italia-Venezuela – su Rai 1


7.30

Di che cosa si parla stamattina

L’EDICOLA

 

La giornata di Slalom si apre come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa. 

In Francia si continua a discutere alla possibilità che Benzema o Griezmann facciano parte della Nazionale olimpica, ora che è tramontata l’ipotesi di avere Kylian Mbappé. I giornali spagnoli si dedicano allinchiesta sul contratto firmato dalla federazione e dalla Kosmos di Piqué per portare la Supercoppa in Arabia Saudita. In Inghilterra c’è un’intervista del Telegraph a Joseph Blatter in cui parla di morte, in Italia l’attesa per la Nazionale, Sinner, e tanto calciomercato. 

Tutta la galleria è qui

 

 

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