Milano contro la migliore coppia d’Europa
Torna l’Eurolega con la seconda di ritorno. Impegno terribile per Milano a Istanbul sul campo dell’Anadolu Efes, in testa alla classifica con 15 vittorie e 3 sconfitte insieme al Real Madrid.
In bilico. L’Olimpia parte per un tour di cinque trasferte consecutive, tre in Eurolega e due in campionato, che diranno molto del futuro di una squadra sempre in bilico tra esplodere e implodere. | Roberto De Ponti, Corriere della sera
Chi è Shane Larkin, il miglior giocatore dell’Eurolega. Un palleggio con la mano destra, uno con la mano sinistra, un cambio di mano fra le gambe, di nuovo il ritorno sulla mano destra per ripetere la serie via via in modo più vorticoso, piegandosi sempre più sulle ginocchia; uno shake ‘n bake che anticipa l’esplosione, in orizzontale per una bruciante penetrazione o in verticale per una tripla in sospensione. Sempre che nel frattempo non si sia già liberato del pallone per andarlo a riprendere al termine di un backdoor, convertendo un’alzata di Micic in una schiacciata a canestro. È questa la combinazione più temuta dallo scorso marzo dalle difese delle squadre nel Vecchio Continente.
… Ogni mattina in cui il piccolo Shane si alzava dal letto non segnava solamente l’inizio di un nuovo giorno in cui migliorare sul campo, ma anche quello di un bombardamento di stimoli esterni, dal quale sarebbe emerso il “numero del giorno”. Quella selezionata casualmente dalla sua testa sarebbe diventata la cifra che avrebbe caratterizzato la giornata; avrebbe indicato la serie di ripetizioni che il cervello gli avrebbe imposto negli atti quotidiani legati all’igiene personale, portata all’estremo dal terrore di contrarre germi in qualsiasi situazione. Era difficile per Shane comprendere cosa scattasse in lui quando andava a lavarsi le mani non una volta sola come gli altri bambini, ma tante quante ne suggerisse il numero del giorno. Sempre sperando che esso fosse basso; non come quando vide in tv su SportsCenter le immagini sulle 8 triple segnate da Ray Allen la notte precedente, finendo la giornata con le mani così consumate dagli 8 lavaggi eseguiti per volta da presentare ferite sanguinanti. Le uniche occasioni in cui il disturbo ossessivo-compulsivo gli dava tregua era il campo da basket. … I disturbi di Shane, a sua volta preoccupato per la madre, divennero più marcati; arrivare anche a fare cinque docce di seguito ancor prima dell’inizio dell’annata scolastica ne fu un segno evidente. La prima terapia, a base di medicinali, venne abbandonata da Shane per l’eccessivo rilassamento provocato, che ne toglieva competitivitá in campo; quella successiva, legata alla meditazione, cominciò invece a sortire effetti positivi. | Marco A. Munno, La Giornata Tipo
La mappa con le % al tiro di Shane Larkin in Eurolega
(da Sofascore)
Vasilije Micic, la sua terribile spalla. ➣ Parlami di Shane Larkin. Molti in EuroLeague vi considerano come la miglior coppia di questa competizione. «Shane Larkin stava per lasciare la squadra a metà dello scorso anno. Non si trovava bene, non riusciva ad esprimere il suo potenziale ed era insoddisfatto. Avevamo avuto un super impatto di Beaubois, ma Shane non riusciva ad ingranare. Poi è arrivata la sfida al Barcelona, dove è letteralmente esploso con 37 punti. Da quel momento abbiamo capito che potevamo fare benissimo insieme. Abbiamo parlato molto e ci siamo trovati, capendo che avevamo caratteristiche differenti che potevano unirsi e farci diventare una grande coppia».
➣ Come vedi l’Olimpia Milano? «Sono dell’idea che il cambiamento più grande parte sempre dall’allenatore. Milano e l’Efes hanno avuto molte cose in comune nel recente passato, grandi nomi, roster fortissimi, forse anche più di quelli attuali sulla carta, ma la chimica di squadra non è una cosa che si ottiene con i grandi nomi. Messina ha dato una nuova identità alla squadra, per me non sono assolutamente una sorpresa».
➣ Ti piacerebbe un giorno giocare in Italia, chissà proprio a Milano? «L’Italia è uno dei miei paesi preferiti in assoluto. Non sai mai dove ti porterà la carriera. Ho familiari che vivono a Pesaro, se un giorno succederà, sarò sicuramente felice di questo!». | Intervista di Matteo Andreani, Basket Inside
Adrian Banks. Nell’ultima partita di campionato a Cantù, ha chiuso a un solo punto di distanza dal suo record personale in Italia (2015/2016 contro Pesaro). A fine partita su Twitter ha denunciato di aver ricevuto degli sputi dai tifosi di casa. Ne ha parlato anche il coach Frank Vitucci in sala stampa. Cantù si è riservata di visionare le immagini e tutelare la sua immagine.
~ stasera Besiktas-Brindisi in Champions
Le partite della notte. Ieri Belinelli aveva deciso la partita della sua San Antonio con Toronto con la tripla del sorpasso a 28 secondi dalla fine. Nella notte scorsa dodicesima vittoria per Oklahoma nelle ultime 15 gare grazie ai 30 punti di Danilo Gallinari. Nuovo record in carriera da 20 punti per Nicolò Melli nella vittoria al supplementare di New Orleans contro Detroit. Philadelphia ha perso di nuovo (con Indiana). LeBron e i Lakers hanno battuto Cleveland, Boston ha battuto Chicago.
Che cosa non piace ancora a Melli dell’America
➣ Melli, glielo dicono sempre: tira, tira, non aver paura. Ma alla fine lei tira poco, anche quando ha lo spazio. Qui ha messo dentro la prima tripla, poi un altro canestro e si subito è autofrenato. Perché? «È vero, quello di tirare è una delle cose che devo cambiare. Mi dicono sempre di provarci, ci sto lavorando».
➣ Lei gioca sempre fuori dal perimetro, va poche volte dentro l’area. Però quando l’ha fatto, ha trovato sempre il canestro, comprese sette schiacciate realizzate in tre mesi. Come mai? «Lo so, ma i miei movimenti sono legati ai giochi di squadra. Mi trovo meglio fuori che dentro».
➣ Finora, come è stata la sua esperienza? Buona, così così, deludente? «È un periodo di adattamento, sto giocando meno rispetto a, diciamo, tre mesi fa. Ma avevo messo in conto tutto, si tratta di farsi trovare pronti al momento giusto, allenarsi, migliorare. Mi hanno cercato in estate, volevano uno come me, bisogna soltanto lavorare. … Sono l’unico europeo della squadra, sono ancora un oggetto mezzo sconosciuto, mi trovo in mezzo a un processo di adattamento. Qui è tutto diverso rispetto all’Europa. Anche il clima nelle partite, per esempio: non dico che manchi la passione, perché la gente viene sempre in massa, ma c’è un atteggiamento diverso rispetto alle nostre parti. Lasciamo perdere gli estremi, ma in Europa c’è un tifo pazzesco, c’è una tensione diversa sugli spalti. Qui, se butti un po’ di coriandoli di carta, tutti fanno uaooo. Stili diversi».
➣ Il suo ex compagno nel Fenerbahce, Gigi Datome, ha giocato qui per due anni, tra Detroit e Boston. Le ha dato qualche consiglio? «Quello dei consigli tra giocatori è un mito, io e Gigi ne abbiamo parlato poco. Ognuno ha la sua storia, le sue caratteristiche, però ho imparato tanto a giocare con lui».
➣ E se dovesse arrivare una trade con un’altra franchigia? «Ah. quello può essere. Non ho voce in capitolo. Decidono loro e tu vai». | Intervista di Massimo Basile, Corriere dello sport-Stadio