Non sarebbe potuto entrare tre anni fa, d’accordo. Ma visto che adesso c’è, Solskjaer ha portato il Manchester United in testa alla classifica, approfittando dei due pareggi di fila del Liverpool e mangiando 4 punti a Klopp in 4 giorni. Il 2-1 all’Aston Villa è arrivato con un rigore di Bruno Fernandes e un gol di Martial, altro esempio di giocatore che forse a 19 anni con la Brexit non sarebbe più possibile prendere.
James Ducker sul Telegraph scrive che in questo momento che “anche i più scettici su Solskjaer stanno iniziando a chiedersi se la sua squadra, calunniata non molto tempo fa, non sia in grado di sostenere una sfida per il titolo”. Il Telegraph scherza sul fatto che sarebbe pronto anche già lo slogan: 21 per il 2021 (Lo United ha vinto finora 20 campionati nella sua storia). Jamie Carragher, l’ex bandiera del Liverpool che commenta il calcio per il quotidiano inglese, stamattina sostiene che lo United possa davvero vincere il titolo. “Più li vedo e più me ne convinco. Non credo che siano migliorati tantissimo, ma abbastanza da vincere partite anche senza dominarle per 90 minuti”. Inoltre, sottolinea, questo è un titolo per il quale basteranno un’ottantina di punti.
Con il suo registro ironico e iconoclasta – chissà se gli piace ironoclasta – Jack O’Malley per il Foglio stamattina torna sulla squalifica di tre giornate inflitta a Cavani per aver usato il vezzeggiativo spagnolo negrito in un post su Instagram, considerato un abuso verbale a sfondo razzista. “Se la Football Association inglese diventasse la proprietaria del pub – ha scritto – dovrei cercare in fretta un altro posto dove sbronzarmi con gli amici parlando male dello Sheffield Wednesday e dei pugni chiusi in ginocchio a centrocampo prima delle partite, e forse non potrei più chiamare bionda la mia birra per non offendere le rosse e le scure (sempre che scure si possa dire). Da quando la Football Association è diventata ente educativo per il controllo e la salvaguardia dell’etica, ogni calciatore della Premier League deve stare attento a quello che dice, scrive e pensa: gli irreprensibili controllori del comportamento sono in agguato, leggono ogni labiale, setacciano i social network alla ricerca di frasi razziste, maschiliste e omofobe, pronti a punirne uno per educarne cento milioni”.
Che una parte del problema risieda talvolta in certe incomprensioni linguistiche, ricorderete, lo sostengono pure Micah Richards e John Barnes, in passato reali vittime di episodi di razzismo.
Giancarlo Dotto sul Corriere dello sport-Stadio ragiona sul provvedimento e commenta: “Il politicamente corretto, su qualunque fronte applichi il suo zelo imbecille, finisce puntualmente nel caos ingovernabile. Grottesco per chi non ha a che farci, brutale per chi lo subisce. Non ci vuole Einstein per spiegare la relatività del rapporto tra parola ed etica”.
la classifica Liverpool e Manchester United 33, Everton e Leicester 29, Manchester City, Tottenham Aston Villa Chelsea Southampton e West Ham 26
Un altro United che però se la passa male
C’è una squadra nel campionato inglese che non ha vinto ancora. Ha giocato 16 partite e ne ha pareggiate 2. Le altre 14 le ha perse tutte. È lo Sheffield United, che se oggi non dovesse battere il Crystal Palace, stabilirà la serie iniziale più lunga di partite senza successi in Premier. Lo Sheffield è anche in corsa – diciamo così – per diventare la squadra col punteggio più basso a fine torneo. Il record da non battere è del Derby County che nel 2008 arrivò in fondo con 11 punti, frutto di una vittoria e 8 pareggi.
Chris Basham, difensore, ha detto che nessuno in squadra vuole l’imbarazzo di essere ricordato per un motivo sbagliato, magari dopo aver giocato per 7 o 8 anni qui. Basham è nello Sheffield dal 2014, quando erano a metà classifica in serie C. Undici delle loro 14 sconfitte in campionato sono arrivate con un solo gol di scarto. A Paul Doyle del Guardian ha detto: «Esco dal campo pensando: Cosa è andato storto? È difficile da accettare. Ripenso alle partite, le analizzo e ci sono cose che abbiamo fatto meglio quest’anno rispetto allo scorso».
Succede. La cosa terribile è convincere gli altri.
Mourinho s’è accostato alla partita di oggi con il Leeds usando la tecnica del dico-non dico per tornare sulla partita contro il Fulham rinviata per virus. «Non voglio parlarne troppo, solo per dire che mi sono sentito poco professionale. Come quando allenavo gli under 13 e gli under 15, trent’anni fa, certe volte andavamo alla partita alle 9.30 del mattino e l’avversario non c’era». Il Fulham ancora non è certo di poter giocare quella di domani con il Burnley. I risultati dei nuovi tamponi non saranno disponibili prima di stamattina, quando era prevista la partenza. Scott Parker, l’allenatore, ha osato dire: «Non so se i protocolli sono all’altezza di questo nuovo ceppo, che sembra essere più contagioso e più rapido nella sua diffusione».
in tv oggi ore 13.30 Sky Sport Football: Tottenham-Leeds | 16 Sky Sport Football: Crystal Palace-Sheffield | 18.30 Sky Sport Football: Brighton-Wolverhampton | 21 Sky Sport 1 e Football: West Bromwich-Arsenal | domani ore 13 Sky Sport Football: Burnley-Fulham | 15.15 Sky Sport Football: Newcastle-Leicester | 17.30 Sky Sport Football: Chelsea-Manchester City