Elogio del Boxing Day e delle tradizioni

 

 

La Coppa dopo il Boxing Day

Il Regno delle tradizioni

  Elogio del Boxing Day e delle tradizioni. A Natale, mentre nel resto del mondo i muscoli riposano, il calcio esalta la Premier, che come un impavido cavallo in una brughiera attira gli occhi di tutti. Gli allenatori protestano per le fatiche e i giocatori per un calendario che prende il sopravvento sui giorni della famiglia. Hanno tutti ragione. Ma il calcio ha bisogno di tradizioni che ci ricordino il suo status di patrimonio popolare e culturale. E di religione pagana. Vedere gli stadi pieni di genitori che accompagnano i loro figli per iniziarli al rito tribale di amare uno scudo e vedere gli idoli che con il tempo diventeranno parte del loro santuario calcistico, è molto salutare. Il calcio, scosso dal denaro e dalla tecnologia, ha bisogno più che mai di questa cinghia di trasmissione sentimentale che è alla base di tutto. Anche del business. | Jorge Valdano, El País

 

la classifica  Liverpool 58, Leicester 45, Manchester City 44, Chelsea 36, Manchester United 31, Wolverhampton e Tottenham 30

 

Toglietegli twitter. Tom Pope è il centravanti del Port Vale, squadra della Serie D inglese. Pope è un tipo dal tweet facile. Quando a giugno la nazionale inglese perse in semifinale di Nations League contro i Paesi Bassi, scrisse qualche parolina aspra sul difensore John Stones del Manchester City, definendolo moscio. Contro uno così, aggiunse, gli sarebbe piaciuto giocare tutte le settimane “per segnare 40 gol all’anno”. Ora c’è un problema. Pope contro il Manchester City deve giocarci per davvero, stasera, in Coppa d’Inghilterra. Pope è abbastanza consapevole in quello che ha combinato, tanto da aver detto al Guardian: “Se quelli del Manchester City hanno letto i miei tweet, mi manderanno a quel paese”. Ma essendo uomo rude, centravanti da quarta serie, Pope non si tira indietro. “Stones è un buon giocatore, tecnicamente non è inferiore a nessuno. Quello che io faccio prima di una partita è guardare i due difensori centrali, scegliermi il più debole e puntare lui. Io sono un centravanti vecchio stile, sono il giocatore più lento sulla faccia della terra. Perciò se io mi trovassi di fronte Stones e van Dijk, io punterei Stones. Lui gioca bene la palla ma non è forte fisicamente. Farebbero la stessa cosa anche Carroll o Crouch”. Forse però non lo direbbero. 

~ stasera Manchester City-Port Vale

 

I piccoli. Il Telegraph dedica due pagine alla Coppa e a cinque grandi sorprese avvenute nella storia, raccontate da chi le ha subite. Più qualche spigolatura di attualità. Il Newport County ha guadagnato negli ultimi due anni 600mila sterline in premi dalla Coppa e oggi gioca contro il Millwall. Sono due le squadre dilettantistiche impegnate nel week-end del terzo turno: l’Hartlepool United e l’AFC Fylde, che non era mai arrivato così lontano nella sua storia. 

La Premier attira i soldi russi, ora tocca all’Everton. Il miliardario russo Alisher Usmanov è pronto a entrare nel capitale nel club calcistico inglese dell’Everton, poco più di un anno dopo aver tentato invano di prendere il controllo dell’Arsenal con un’offerta da 1,3 miliardi di dollari. Usmanov, che ha accumulato una fortuna stimata in 16,5 miliardi di dollari da metalli, telecomunicazioni e tecnologia russi, ha dichiarato in un’intervista al Financial Times di essere aperto a varie forme di investimento nella squadra inglese della Premier League, che sta lottando in campo tra crescenti perdite e debiti finanziari: «Esistono molti modi» ha detto: «Potrei essere sponsor oppure azionista». L’Everton è attualmente controllato dal suo partner commerciale di lunga data Farhad Moshiri, la cui ricchezza è strettamente legata a Usmanov: è infatti presidente esecutivo e azionista della holding americana del magnate. | Il Sole 24 Ore

 

Sam Kerry è la giocatrice più pagata (al Chelsea). Il Chelsea di Emma Hayes, la manager che nell’estate del Mondiale in Francia ci ha intrattenuti con idee dirompenti dalle colonne del Guardian (tipo rimpicciolire le porte), spenderà per la fuoriclasse 600 mila dollari a stagione per due anni e mezzo, con possibilità di arrivare a 2 milioni grazie ai bonus. Kerr, che debutterà domani in casa contro il Reading al Kingsmeadow di Kingston Upon Thames, fuori Londra (4.500 posti sold out), diventa quindi la calciatrice più pagata del pianeta. | Gaia Piccardi, Corriere della sera

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