Gli aggettivi di Ngapeth. Cose da sapere guardando Francia-Italia

È cominciata la fase finale degli Europei di pallavolo. Ieri nei quarti di finale: Polonia-Germania 3-0, Russia-Slovenia 1-3. Stasera: Serbia-Ucraina e soprattutto Francia-Italia, a Nantes.

 

La sfida XXL

Così la definisce l’Équipe scherzando sul nome del palazzetto dello sport di Nantes dove si gioca. Il giornale francese ha intervistato Frantz Granvorka, ex nazionale francese, convinto che quando Francia e Italia si affrontano trovano difficoltà superiori che in qualunque altro match, per la rivalità e il tasso di tensione. 

 

Che impressione ti hanno fatto gli italiani dall’inizio del torneo?

“È una squadra di primo livello, ma con alcune lacune. Manca un po’ di panchina e di centrali importanti. Trovo questa squadra traballante. In generale, Juantorena e Zaytsev fanno miracoli, il punto è che hanno superato i trent’anni. Alla settima partita, potrebbe diventare complicato per loro. Non ci sono segreti. Non stiamo reinventando la cellula umana”.

 

Come gioca la Francia

I pericoli da cui guardarsi sono stati messi uno dietro l’altro da Stefano Villa su Oasport.

“L’Italia dovrà fare particolare attenzione all’opposto Stephen Boyer, giocatore di Verona che si distingue per la sua forza dinamitarda e per dei colpi offensivi di elevato spessore che possono minare le certezze di qualsiasi avversario. Il posto 2 sarà una delle spine nel fianco della nostra Nazionale insieme a Ngapeth, contenerlo al massimo sarà cruciale se si vorrà puntare al successo e proprio per questo motivo il gioco dei centrali sarà determinante. La regia di Benjamin Toniutti è molto ordinata e convincente, il libero Jenia Grebennikov (faro di Trento) è uno dei migliori al mondo nel suo ruolo mentre al centro Kevin Le Roux e Nicolas Le Goff dovranno cercare di distinguersi con dei primi tempi e dei muri anche se a volte sono discontinui”.

 

“Non basterà fare bene le cose semplici”

Gian Lorenzo Blengini, ct dell’Italia

 

7 figli d’arte

Sette dei 14 giocatori della nazionale francese hanno un padre che è stato giocatore di livello internazionale: Earvin Ngapeth, Kevin Tillie, Jean Patry, Julien Lyneel, Thibault Rossard, Trévor Clévenot e Jenia Grebennikov, il cui papà Boris era nazionale dell’Unione sovietica. Il papà di Tillie è Laurent, l’attuale commissario tecnico. 

“È come un’aria di déja-vu. Un dolce profumo di nostalgia quando lo speaker della partita pronuncia i nomi dei giocatori francesi” ha scritto Julien Lesage su Le Parisien.

Dodici su quattordici giocano oppure hanno giocato nel campionato italiano. 

 

Riassunto di Earvin Ngapeth, la stella francese

~ Aggettivi con cui è stato definito dai giornali negli ultimi 4 anni: geniale, fumantino, acrobatico, irrequieto, sconsiderato, maleducato, eretico, erotico. 

~ Agli Europei del 2015 mise in mostra il suo gesto più famoso, la schiacciata con le spalle alla rete, giocandola sul match point in finale contro la Slovenia. I francesi lo chiamarono “gesto da chansonnier e da cavaliere errante: il romanzo della pallavolo”. Lui dopo la partita la fece facile: “Il mio colpo manda in delirio la gente ma non è improvvisazione. Lo stavo studiando da mesi per giocarlo nel momento migliore”. 

~ Kevin Le Roux è tra gli amici più cari che ha in squadra. Sempre 4 anni fa diventarono celebri le loro esultanze dopo un ace. Danzavano la haka. Il loro soprannome tra i compagni era Team Yavbou. “La traduzione più pulita – scrisse Alessandra Retico su Repubblica – sfondatori. Quella più verosimile: fare l’amore salacemente”.  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.