Il ritorno di Mannion in Italia – Cosa cerca Nico a Varese

  C’è un pezzo di storia che conosciamo. Varese dice di cercare in Nico Mannion dinamismo, creatività, abilità ed intelligenza cestistica. Ne troverà. Probabilmente anche in dosi sufficienti a salvarsi. Cosa cerchi Nico Mannion in Varese invece va scoperto, e in generale va scoperto cosa cerchi all’età di 22 anni un giocatore che ha già avuto la chance di giocare in NBA, accanto a Steph Currry e al posto di Steph Curry, segnare diverse volte 10 punti, vincere una coppa europea, giocare i quarti di finale a un’Olimpiade. In buona sostanza la domanda è cosa voglia fare Nico Mannion nella vita, cosa voglia fare della sua disposizione alla pallacanestro, quel miscuglio di cose che chiamiamo talento, dove voglia spenderlo, per quale missione. 

Andrea Tosi sulla Gazzetta stamattina dice che adesso Mannion prova a riprendere il volo a Varese, che gli mette nelle mani una squadra con tanti giocatori che interpretano il basket come Nico, cioè corsa e tiro da tre. Finora la formula che coach Bialaszewski ha adottato, copiando il sistema del connazionale Brase, non ha generato gli esiti dell’anno scorso concluso con il 5° posto, diventato poi 11° in seguito alla penalizzazione per i mancati pagamenti pregressi a Milenko Tepic. Ma con Mannion c’è l’idea di rimodellare l’organico, puntando sulla regia tutta italiana (Moretti rientrerà dopo le feste) che potrebbe portare al sacrificio di un esterno Usa, più Shahid che Hanlan, e a usare lo spot dello straniero tagliato per arrivare a un lungo con tiro da fuori

È l’anno olimpico. Per esserci la Nazionale dovrà ripetere il blitz del 2021 in Serbia, andare in Porto Rico a qualificarsi contro i padroni di casa e la Lituania. Un Mannion che fosse Mannion farebbe comodo. Il primo avversario a Pesaro è Andrea Cinciarini. Sono tornati in Italia a dieci giorni di distanza l’uno dall’altro dopo aver iniziato la stagione in Spagna, il 37enne a Saragozza, Nico al Baskonia. Sono stati avversari in Liga oltre due mesi fa, alla quinta di campionato [7 punti personali a 3 ma vittoria del Baskonia]. 

Cincinarini è cresciuto con Pesaro come luogo dell’anima. Papà Franco ha giocato in serie A negli anni ‘70 con tutta la trafila giovanile nelle Marche ma con tutta la carriera da adulto altrove. Nell’esordio di Pistoia Cinciarini ha già lasciato il segno con 10 assist, Mannion ha fatto un solo allenamento , dopo un infortunio alla schiena in ottobre ha giocato solo una volta più di 8 minuti. 

La Prealpina scrive: Sarà un duello tra due giocatori agli antipodi nell’interpretazione del ruolo di playmaker: Cinciarini ama il control-game e i ritmi sincopati, servendo passaggi col contagiri ai compagni nei secondi finali delle azioni; Mannion è attaccante da campo aperto, amante delle scorribande e delle iniziative in velocità che attacca volentieri con la palla in mano anche nei primi secondi dell’azione come da dettami del Moreyball. Non tanto il duello individuale, quanto lo stile di gioco sarà quel che con ogni probabilità deciderà la gara: se si gioca ai tempi cadenzati del “Cincia”, Pesaro avrà grandi chances di vincere. Se al contrario l’OJM riuscirà a spingere sull’acceleratore, anche grazie a Nico, Varese potrà tornare dall’Adriatico con due punti ghiottissimi

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