Oggi a Madrid si chiude la Vuelta. Ha vinto lo sloveno Roglic, secondo Valverde e terzo un altro sloveno: Pogacar. Proprio lui ha vinto la tappa di ieri.
Saltava dal trampolino
L’Équipe racconta di come il destino di Primoz Roglic sia cambiato nel 2007. “Era un saltatore con gli sci e campione del mondo a squadre. Sul famoso trampolino di Planica, il giovane Roglic cadde pesantemente e ne uscì vivo per miracolo. Dopo una lunga riabilitazione, ha finito per rinunciare a tutto. Ha temuto il vuoto e la disillusione di non essere in grado di diventare il miglior saltatore di sci del mondo, come aveva spesso sognato“. «Ha detto molte volte di aver comprato una bicicletta per mantenersi in forma, anche se non l’aveva mai fatto prima, ma stava andando abbastanza bene», dice Mattia Galli l’agente svizzero che si è preso cura di lui dal momento in cui, nel 2016, è entrato nel Team Lotto-Jumbo nel 2016.
L’Équipe racconta di come il destino di Primoz Roglic sia cambiato nel 2007. “Era un saltatore con gli sci e campione del mondo a squadre. Sul famoso trampolino di Planica, il giovane Roglic cadde pesantemente e ne uscì vivo per miracolo. Dopo una lunga riabilitazione, ha finito per rinunciare a tutto. Ha temuto il vuoto e la disillusione di non essere in grado di diventare il miglior saltatore di sci del mondo, come aveva spesso sognato“. «Ha detto molte volte di aver comprato una bicicletta per mantenersi in forma, anche se non l’aveva mai fatto prima, ma stava andando abbastanza bene», dice Mattia Galli l’agente svizzero che si è preso cura di lui dal momento in cui, nel 2016, è entrato nel Team Lotto-Jumbo nel 2016.
Pogacar, 21 anni, è arrivato ieri da solo al traguardo “come nelle favole – scrive Alessandra Giardini sul Corriere dello Sport-Stadio – diventando il terzo corridore ad aver vinto tra tappe in un solo grande giro prima di compiere 21 anni, dopo Vietto al Tour del 1934 e Saronni al Giro del 1978, ed è romantico che sia stato proprio Saronni a vedere in Pogacar il futuro”.
La Slovenia sarà la tredicesima nazione diversa a vincere una Vuelta con un proprio corridore. Negli ultimi 13 anni sono stati 4 i Paesi che non avevano mai vinto prima: la Russia nel 2007 con Menchov, gli USA nel 2013 con Horner, la Gran Bretagna nel 2017 con Froome e adesso la Slovenia, che diventa anche il ventesimo paese a vincere un Grande Giro nella storia. Si completa così nel 2019 un “Grande Slam” di prime volte. Al Giro non aveva mai vinto un ecuadoriano (Carapaz), al Tour non aveva mai vinto un colombiano (Bernal).
I Mondiali paralimpici
Secondo oro per Alex Zanardi ai Mondiali di Emmen. Dopo aver vinto la staffetta, ha trionfato nella cronometro. Oggi cerca il tris nella prova su strada.
A casa di De Vries | “Alex Zanardi c’è e non ci voleva certo il Mondiale olandese di paraciclismo per ribadirlo. Due gare e due medaglie d’oro iridate sono più che un indizio. Prima con la squadra insieme a Luca Mazzone e Paolo Cecchetto, vecchietti terribili come lui, età media oltre i 50. Poi nella crono, lasciando dietro in casa sua Tim De Vries, che lo scorso anno a Maniago, Mondiali anche quelli, gli tolse la gioia di una vittoria in Italia”. [Claudio Arrigoni, Gazzetta dello Sport]