La sorpresa Napoli a Pesaro. L’Europa a due facce di Milano e Bologna

    PESARO-NAPOLI

Due vittorie per Pesaro e tre per Napoli nelle prime cinque giornate. Stasera si sfidano nell’anticipo della sesta giornata, mentre il basket italiano parla in sostanza di due temi europei: 1] la crisi di Milano in Eurolega con una vittoria in sei partite e 2] l’alta classifica della Virtus Bologna, dove le vittorie sono cinque. 

Umberto Zapelloni sul Foglio Sportivo rompe un soffitto di vetro e affronta un tema rimasto finora indicibile. “Ettore Messina – scrive – è un uomo fortunato. Il presidente di qualsiasi squadra con uno dei primi budget di Eurolega dopo quattro ko in cinque partite, lo avrebbe messo sulla graticola. Qualcuno lo avrebbe addirittura cacciato. Ma il presidente di Messina è Messina stesso… Difficile si licenzi da solo. Eppure Milano è stata costruita non solo per raggiungere i play-off, ma per spingersi anche oltre. Non è neppure il primo anno, a dire il vero, che s’è data questo traguardo. Per innescare Mirotic, ma anche Shields o Melli – scrive Zapelloni – ci sarebbe bisogno di un gioco, di idee che sembrano sparite improvvisamente dalla lavagnetta di uno dei migliori allenatori italiani. Arrivare sempre a tirare al limite dei 24” non è un buon segno

Il capro espiatorio a Milano si chiama Pangos. Qualche settimana fa, dalle colonne del Corriere della sera, Daniele Dallera ne aveva chiesto il taglio. Zapelloni dice: Per qualcuno le colpe sono tutte di Pangos, un playmaker con i suoi limiti d’accordo, ma un play a cui qualcuno ha affidato le chiavi dell’auto che è una fuoriserie, non una city car. Messina l’altra sera è arrivato a lasciarlo in tribuna, indicandolo alla pubblica piazza come l’origine del male. Il Messina presidente guardi negli occhi il suo allenatore e capisca se ha ancora dentro il fuoco per riaccendere l’anima di giocatori che sembrano non aver più voglia di sputare sangue  non arrivare ai playoff di Eurolega (se non alle final four ) sarebbe un fallimento.

Andrea Tosi sulla Gazzetta dello sport ha parlato di un rapporto tecnico incrinato da troppe prove sotto tono del regista canadese di passaporto sloveno, lontano parente del giocatore tutto ritmo, assist e triple ammirato sempre in Eurolega con le maglie di Zalgiris e Zenit. Inoltre anche il rapporto nello spogliatoio si è probabilmente guastato per il fatto che Pangos, dopo l’esclusione, non si è fatto vivo al Forum in mezzo agli altri compagni esclusi, evitando di stare vicino alla squadra in una partita delicata finita male. Il suo prendere le distanze dal gruppo è stato un messaggio forte e chiaro. Intanto si narra che con diplomazia il club stia cercando di arrivare a una transazione economica

 

Quanto alla Virtus Bologna, siamo a cinque vittorie consecutive dopo il 93-81 all’Efes Istanbul di ieri sera. Primo posto insieme al Real Madrid, Fenerbahçe, Barcellona e Valencia. Walter Fuochi su Repubblica Bologna ha scritto:  L’uomo dei sogni si chiama, una volta di più, Toko Shengelia, che segna, fa segnare, dirige, digrigna. Infila cioè 5 tiri su 12 (più 9/11 liberi), acchiappa 12 rimbalzi, smazza 6 assist, da migliore nei comparti in cui la Virtus giganteggia: i rimbalzi d’attacco ( 17), ossigeno per andare prima o poi in gol, e i passaggi vincenti (12 più del nemico). Accanto all’Assiro, Dunston racconta ai vecchi amici di 8 anni sul Bosforo che il migliore dei centri è ancora lui (7/ 8, 6 rimbalzi), Belinelli spiega che la Nba è lontana, ma non troppo, se butta ancora dentro un sugoso 4/7, Smith manda a dire di non essere una comparsa nel gruppo, timbrando un 5/6 letale e, dietro, levando dal campo Beaubois fin lì micidiale. La giocano tutti, e perfino il pulcino nero Cacok fa coincidere la fuga per la vittoria coi suoi ruggenti 5’ in campo, firmando due canestri di rabbia potente

Un altro capolavoro di Luca Banchi, arrivato in panchina al posto di Scariolo un quarto d’ora prima che iniziasse la stagione, dopo il bellissimo Mondiale da cittì della Lettonia. 

ore 20.30 su Eurosport2

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