La prima volta di Chris Paul da riserva

Ogni volta che ci svegliamo da quest’altra parte dell’Oceano, il telefono ci consegna le notifiche della notte NBA, quasi sempre con l’annuncio di qualche nuovo record appena battuto. Un numero di triple-doppie che nessun trentenne aveva mai realizzato negli ultimi vent’anni, una serie di almeno 20 partite con 10 rimbalzi difensivi presi da un centro del Missouri, un numero di assist nei primi 6 minuti del quarto periodo che non si vedeva dai tempi di Magic Johnson. Gli americani sono degli straordinari venditori e degli accaniti amanti dei numeri. Le notti NBA sono il posto migliore dove trovare tutto questo.

Stamattina però il record è differente e ci parla d’altro. Stamattina c’è Chris Paul uscito per la prima volta dalla panchina in diciannove anni di carriera, in occasione nella vittoria per 106-95 dei Warriors sugli Houston Rockets. Paul veniva da 1.365 partite consecutive giocate da titolare, stagione regolare e play-off insieme. Nel quintetto iniziale c’erano Stephen Curry, Klay Thompson, Andrew Wiggins, Draymond Green e Kevon Looney. Green era alla sua prima partita dopo un infortunio alla caviglia. Paul s’è alzato dalla panchina e alla fine ha segnato otto punti, aggiungendo sette assist e cinque rimbalzi in 27 minuti. 

Anthony Slater su The Athletic ha scritto che si tratta di un momento a modo suo simbolico. È la prova che nel cedere il suo posto da titolare, nel rinunciare a una serie-record NBA senza dare una sbirciatina al pubblico, Chris Paul è assai concentrato sulle cose che contano

Le cose che contano sembrano essere: 1] esserci in qualunque modo, 2] vincere. 

Un Chris Paul che entra dalla panchina, secondo The Athletic, rende più grande la formazione dei Warriors. Quando al Media Day gli è stato chiesto di questo nuovo ruolo da sesto uomo – sempre che poi rimanga sempre il sesto – Paul ha detto che in realtà lui entrava dalla panchina anche in Nazionale ai Giochi di Pechino, e gli pare che la cosa abbia funzionato, sì, insomma, non erano poi così male. «Penso che chiunque mi conosca, sappia che il mio obiettivo è vincere. Conosco la squadra e l’allenatore, ne parleremo e vedremo come andranno le cose». Il passaggio più bello di quella dichiarazione è nella scelta della locuzione «Quando ho avuto l’opportunità di». Quando ho avuto l’opportunità di entrare dalla panchina. 

Paul è arrivato a Golden State a giugno, alla fine di un lungo giro. Phoenix lo aveva dato a Washington per Bradley Beal, Washington l’ha girato ai Warriors peer Jordan Poole. 

 

in tv stanotte ore 1: Sky: Memphis-Dallas | 3.30 Sky: Lakers-Orlando | domani notte ore 3 Sky: Phoenix-San Antonio

 

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