

Salto triplo femminile
Apre il triplo donne con Thea Lafond e Leyanís Pérez Hernández. Lafond è campionessa olimpica e argento mondiale. Pérez Hernández è campionessa mondiale indoor e outdoor. In pedana ci sono anche le cubane Liadagmis Povea e Davisleydi Velazco, con Velazco che ha vinto le ultime cinque gare, compresa Oslo con 14,85. C’è anche Saly Sarr, bronzo mondiale indoor.
Salto con l’asta maschile
Il nome centrale è Emmanouil Karalis. A febbraio ha portato il record greco a 6,17, seconda misura mondiale di sempre, e ora cerca il primo successo a Doha dopo il secondo posto dell’anno scorso dietro Duplantis. In gara trova i quattro statunitensi Sam Kendricks, Chris Nilsen, KC Lightfoot e Zachery Bradford, più Sondre Guttormsen, Menno Vloon e Ernest Obiena. È una gara senza Duplantis ma con molti uomini da sei metri o lì vicino.
Salto in alto maschile
Per l’Italia c’è Matteo Sioli, che torna in pista dopo il 2,28 del Golden Gala. A Doha ritrova Oleh Doroshchuk, campione del mondo indoor a Torun e campione europeo 2025, che non gareggia proprio dal mondiale indoor. C’è anche Mutaz Barshim, che quest’anno ha già saltato 2,23 in Cina. Gli altri nomi di riferimento sono Erick Portillo, argento mondiale indoor, Raymond Richards e Jan Štefela.
400 metri ostacoli femminili
Ayomide Folorunso ritrova molte delle avversarie già viste a Roma. La donna di riferimento per quello che ha fatto fin qui è Emma Zapletalová, imbattuta nel 2026, con record nazionale slovacco e miglior prestazione mondiale stagionale portata a 52,58. In gara ci sono anche Rushell Clayton, Gianna Woodruff, Amalie Iuel, Kemi Adekoya, Ashley Miller ed Eileen Demes. Per Folorunso è un altro confronto stimolante.
110 metri ostacoli maschili
Il nome di richiamo è quello di Cordell Tinch, campione del mondo. Di fianco c’è Jamal Britt, che a Los Angeles ha corso 12,99 ed è diventato l’ultimo uomo sceso sotto i tredici secondi. Da seguire anche Kendry Menéndez, che a Bydgoszcz ha corso il personale di 13,07 in batteria e poi ha chiuso molto vicino in finale. Gli altri: Enrique Llopis, Asier Martínez e Just Kwaou-Mathey.
100 metri femminili
Per Zaynab Dosso è il quinto 100 della stagione. Ha aperto a Savona con 11.14 e 11.07, poi ha corso 11.25 a Rabat e 11.22 a Stoccolma. A Doha ritrova Patrizia Van der Weken e corre contro Anavia Battle, Kemba Nelson, María Isabel Pérez, Jaël Bestué e Destiny Smith-Barnett. Un’altra gara utile per alzare rendimento e trovare continuità all’aperto.
800 metri femminili
Il cast parte da Tsige Duguma, argento olimpico con un personale di 1:56.64, e da Prudence Sekgodiso, campionessa mondiale indoor 2025. In gara ci sono anche Nigist Getachew, Oratile Nowe, Shafiqua Maloney, che ha vinto al Lone Star Grand Prix, Addison Wiley, Halimah Nakaayi e Rénelle Lamote. È una gara con molte donne già da 1:57-1:58.
Lancio del giavellotto maschile
Qui si ritrova il podio mondiale 2025: Keshorn Walcott, Anderson Peters e Curtis Thompson. In più c’è Neeraj Chopra, che debutta nella stagione 2026, e c’è soprattutto Rumesh Tharanga Pathirage, leader mondiale dell’anno dopo il 92,62 di Roma, misura che lo ha portato all’ottavo posto delle liste mondiali di sempre. Finora ha vinto sei gare su sette, e l’unica sconfitta è arrivata a Rabat proprio contro Peters. A Doha diversi di questi uomini hanno già trovato il personale in passato: Chopra con 90,23, Peters con 93,07, Vadlejch con 90,88.
5000 metri femminili
La gara è costruita soprattutto sulla profondità del cast etiope. Likina Amebaw arriva dal successo di Roma con il personale e miglior prestazione mondiale stagionale di 14:18.41. Con lei ci sono Fantaye Belayneh, campionessa Diamond League 2025, Medina Eisa, Hawi Abera, Marta Alemayo e un gruppo molto ampio di connazionali. È una prova con molte atlete già sotto i 14:40.
200 metri maschili
Il riferimento del momento è Makanakaishe Charamba. Al Lone Star Grand Prix ha corso il personale di 19,88 e nel 2026 è ancora imbattuto sui 200. A Doha trova Sinesipho Dambile, Alexander Ogando, Reynier Mena, Cheickna Traoré, Kyree King e altri uomini tutti sotto i 20.
1500 metri femminili
Per l’Italia ci sono Gaia Sabbatini e Marta Zenoni. Sabbatini arriva dal 4:05.55 di Stoccolma, primato stagionale dopo l’esordio al Golden Gala. Per Zenoni è il primo meeting internazionale dopo i Mondiali indoor di Torun. Davanti c’è la pattuglia etiope con Birke Haylom, vincitrice della Diamond League di Shanghai, Worknesh Mesele, Haregweyni Kalayu, Saron Berhe, più Aster Areri e Samrawit Mulugeta. Ci sono anche Gesa Krause e le spagnole Águeda Marqués, Lorena Martín e Andrea Rodríguez.
400 metri femminili
Qui entra in scena Marileidy Paulino, all’esordio nel circuito Diamond. Contro di lei c’è Natalia Bukowiecka, bronzo olimpico a Parigi, e c’è Roxana Gómez. Il resto della gara comprende Martina Weil, Paris Peoples, Bassant Hemida, Obakeng Kamberuka e Skadi Schier. Il punto centrale è il ritorno di Paulino nel circuito contro Bukowiecka.
3000 metri siepi maschili
Soufiane El Bakkali torna in gara contro un gruppo che comprende Abraham Kibiwot, bronzo olimpico, e Amos Serem, campione Diamond League 2024. Nel materiale italiano compaiono anche i keniani Kirwa e gli etiopi Sime e Firewu. È un altro confronto tra El Bakkali e un blocco molto forte di specialisti africani, dopo le gare già viste nelle ultime settimane.
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