Giada D’Antonio, la napoletana che scia
C’è questa ragazzina di cui si parla da un po’ di tempo nel giro di chi ne sa. Il povero Gianmario Bonzi sulla sua pagina facebook da mesi deve raccomandare a tutti di stare calmi, molto calmi, perché in fondo ha solo 16 anni, vince, stravince e domina certe gare in certe categorie, ma in fondo non si sa. Si chiama Giada D’Antonio, napoletana, e come tutti gli esponenti della Napoli-bene [papà dentista], ma anche della Napoli così-così, va a sciare a Roccaraso. Una sciatrice di città, alla maniera di quel tipo bolognese che certamente ricordate. Ma pure questa è una suggestione pericolosa.
Alla prima gara internazionale è scesa con il pettorale #82 e ha vinto. Alla seconda lo stesso. Di lei si raccontano cose simili a quelle accadute nell’Italia-Inghilterra che Fantozzi non riuscì a vedere, si diceva che avesse segnato anche Zoff. Ecco, di Giada D’Antonio si racconta che dia 8 secondi di distacco alle coetanee. La sua ascesa è stata così perentoria e prematura che non ha ancora debuttato neppure in Coppa Europa, ma qualcosa sta succedendo, qualcosa in lei devono aver visto se adesso la ragazza è finita nella Nazionale vera, quella di Sofia Goggia, e nel prossimo week-end fa l’esordio in Coppa del mondo a Semmering.
Giacomo Valtolina l’ha intervistata per il Corriere della sera. «Spero che la mia storia possa essere un’ispirazione, che faccia ricredere molti: anche una ragazza cresciuta al Sud ce la può fare. Sono fiera di portare con me la mia città e il mio accento. I problemi ci saranno, ma da atleta devo imparare subito a convivere con le pressioni. In squadra, però, non sento discriminazioni né pregiudizi».
Dice pure che ama la montagna, però solo per sciare. «Non amo le passeggiate con il freddo. Mi manca l’aperitivo con le amiche, lo shopping in via Toledo. Studiavo allo scientifico sportivo ora, qui, Finanza e Marketing». Dopo un passaggio etno sulla parmigiana di melanzane, al Corriere dice che il suo idolo è Mikaela Shiffrin. È sveglia, la ragazza.