Il cross di Zonhoven
Zonhoven, 21.000 abitanti, un comune al centro della provincia belga del Limburgo, un posto residenziale alla periferia di Hasselt. Qui hanno trovato dei reperti archeologici che risalgono a un periodo che va dall’11.000 a.C. al 5.000 a.C., una finestra ampia, inclusa una pietra lucidante, l’unica di tutte le Fiandre. Indica che questo territorio fu abitato presto. L’estrazione del ferro è stato un fattore per triplicare la popolazione tra il 1930 e il 1980. Zonhoven viene menzionato per la prima volta come Sonuwe nel 1280. A un certo punto della storia, gli abitanti non conoscevano più il significato originale del vecchio nome. Lo hanno interpretato liberamente, son- suona come zon- e -uwe suona un po’ come -hoven. Zonhoven. Per spiegare il nome bisogna ascoltare la pronuncia locale [/sōnəvə/] e non guardare la forma scritta.
Contrariamente all’opinione generale, la prima parte del toponimo Zonhoven non si riferisce al sole. A causa di questo malinteso, diverse aziende, scuole e società sportive hanno incorporato il prefisso nei loro nomi e hanno messo un sole o una meridiana nei loro loghi: la scuola elementare De Zonnewijzer, la birra Zonderik, il café Zonnehof, il club di baseball Sunville Tigers. Il sole è pure nello stemma e nella bandiera di Zonhoven. L’elemento -hoven risale a -ouwe e significa “terreno alluvionale“. Si riferisce alla valle di Zonderikbeek. In passato si sospettava che -hoven si riferisse a “hof”, che significa fattoria. Di conseguenza, Zonhoven potrebbe significare “la fattoria della famiglia Zon”, ma la spiegazione viene respinta, non ha nulla di epico. A Zonhoven preferiscono dire che il loro nome significa terreno paludoso ricco d’acqua, vicino al sole.
In questo posto che allora parla di paludi e fango, di ferro e fuoco, comincia oggi la stagione di ciclocross di Mathieu van der Poel, una stagione fatta di 11 appuntamenti [domani Superprestige a Mol, 26 dicembre: Coppa del Mondo a Gavere, 27 dicembre: Exact Cross a Loenhout, 29 dicembre: Coppa del Mondo a Besançon, 1° gennaio: X2O Trofee a Baal, 3 gennaio: X2O Trofee a Koksijde, 5 gennaio: Coppa del Mondo a Dendermonde, 25 gennaio: Coppa del Mondo a Maasmechelen, 26 gennaio: Coppa del Mondo a Hoogerheide, 2 febbraio: Mondiali a Lievin] e di quattro duelli con Wout van Aert, pronto, al rientro dopo l’infortunio al ginocchio di settembre in Spagna. C’era un incavo sul lato dell’articolazione. Le sfide sono fissate per domani a Mol, il 27 dicembre a Loenhout, il 5 gennaio a Dendermonde, il 25 gennaio a Maasmechelen. Wout non correrà i Mondiali, ma lo vedremo anche il 4 gennaio al Superprestige di Gullegem e il 19 gennaio a Benidorm.