La sua difesa: “Debolezze”
Il padre di Jakob Ingebrigtsn sarà processato l’anno prossimo con l’accusa di aver maltrattato il due volte campione olimpico e di averlo minacciato, dicendogli che lo avrebbe picchiato a morte. Il quotidiano norvegese VG ha scritto di aver preso visione della documentazione. La procura ha incriminato Gjert per aver picchiato due dei suoi figli quando era il loro allenatore. Secondo il giornale, Gjert è anche accusato di aver chiamato suo figlio “teppista” e “terrorista” e ha minacciato di “farlo vergognare di sé stesso” e di “metterlo fuori gioco”. Ingebrigtsen sr nega le accuse. Secondo VG, il processo durerà probabilmente circa otto settimane, si prevede che possano sfilare dai 30 ai 40 testimoni. Mette Yvonne Larsen, avvocato della causa, parla di incriminazione molto seria, estesa su un periodo di molti anni.
Gjert e i suoi figli erano diventati parte di un reality show televisivo molto popolare in Norvegia, ma nel 2022 si è dimesso dall’incarico di allenatore dei figli, apparentemente per motivi medici. In quel momento, Jakob e i suoi fratelli Henrik e Filip, anch’essi mezzofondisti, hanno chiesto alla federazione norvegese di atletica di aiutarli a evitare ogni incontro con Gjert nelle gare internazionali: il papà allena anche la medaglia di bronzo dei 1500 metri ai Mondiali: Narve Gilje Nordås.
«Siamo cresciuti con un padre molto aggressivo e autoritario. Ha usato violenza fisica e minacce come parte della sua educazione – hanno scritto i fratelli – proviamo ancora disagio e paura, sono dentro di noi fin dall’infanzia». Secondo VG, Jakob avrebbe raccontato agli inquirenti di abusi fisici e mentali. “Ha spiegato di essere stato colpito alla testa più volte dal padre – si legge sul giornale norvegese – in un caso l’abuso sarebbe durato fino a 30 minuti”.
Secondo le informazioni di VG, altri membri della famiglia hanno confermato la versione di Jakob Ingebrigtsen durante l’interrogatorio. John Christian Elden e Heidi Reisvang, gli avvocati che rappresentano Gjert, sostengono che il loro cliente respinge le accuse affermando che «la decisione di un’azione penale è stata affrettata». Nei commenti di un anno fa, Gjert aveva parlato di accuse infondate e aveva detto di non aver mai usato violenza contro i figli. «Ho delle debolezze come padre, sono stato troppo allenatore. È una consapevolezza a cui sono giunto anch’io, anche se troppo tardi».