Ora Lotte Kopecky ha nell’armadio una maglia in più, quella tutte stelline di campionessa d’Europa a cronometro. Ha vinto i Mondiali. Ha vinto le Strade Bianche. Ha vinto la Parigi-Roubaix. Ha vinto il Romandia. C’è qualcosa che Lotte Kopecky non può vincere? – si domanda la rivista Rouleur, Come se fosse ospite da Marzullo, dopo essersi fatta la domanda si è data anche la risposta. La risposta, a quanto pare, è no. Un tempo era considerata la migliore passista che ci fosse in bicicletta sulle strade, nelle ultime due stagioni “la belga si è sapientemente trasformata in una tuttofare in grado di tenere testa a chiunque sia in montagna sia in pianura. Sono finiti i tempi – scrive Rachel Jary – in cui Kopecky veniva inclusa tra le favorite solo se il percorso non prevedeva salite più lunghe di tre chilometri. Ora deve essere considerata una seria contendente in ogni singola corsa che comincia. È una specie di Tadej Pogačar al femminile. Perché se vuoi essere una vincitrice nel ciclismo moderno, questo è il tipo di ciclista che devi essere”.
La Kopecky scalatrice si è rivelata in maniera definitiva al Tour de France 2023 sul Col du Tourmalet. Ha chiuso la classifica generale al secondo posto dietro la sua compagna di squadra Demi Vollering, ma l’olandese a fine stagione lascia la SD Worx, ed è qui che Rouleur vuole arrivare quando racconta che Demi Vollering è stata felice di sapere che Kopecky non fosse al via del Tour quest’anno. “Per quelli di noi che guardano da casa, saperla al Tour nel 2025 è la promessa di un prossimo piacere. Anche se il percorso deve ancora essere rivelato dagli organizzatori, è difficile immaginare che ci saranno tappe che metteranno in difficoltà Kopecky quando si tratterà di lottare per la maglia gialla. A cronometro? Può farle. Sulla ghiaia? Facile. L’alta montagna? Sta con le migliori. Lo sprint? Roba sua. Chiunque correrà contro Kopecky la prossima stagione dovrebbe provare un profondo senso di terrore dopo aver visto cosa ha fatto quest’anno. Batterla sarà un enigma da grattarsi la testa. Niente è garantito nello sport, ma fareste bene a non scommettere contro di lei al prossimo Tour de France”.