Il portiere che lavorava in una fabbrica di dolci

LE PARTITE DI OGGI

2 LUGLIO

ROMANIA VS OLANDA

Florin Nita, portiere. È un simbolo luminoso di un percorso di resilienza. Così dice stamattina L’Équipe, nel celebrare il suo Europeo, il suo percorso tecnico e sentimentale per arrivare fino a quest’ottavo di finale. Florin Nita si commuove quando pensa a Madame Pansela, una donna che lo ha aiutato a prendere le decisioni chiave nei momenti importanti della sua vita. 

Era la sua vicina di casa nel quartiere Drumul Taberei, il più povero di Bucarest. Florin è rimasto orfano prestissimo, sua madre morì per una malattia cardiovascolare, dopo aver perso la casa per il tradimento di un parente. Madame Pansela si stava già prendendo cura di tutta la famiglia dopo la morte del padre all’età di 5 anni, era stata lei ad accompagnare Flrorin all’Accademia della Steaua a 7 anni, ancora lei lo presentò alla fabbrica di Chiajna che produceva dolci. 

Così Florin cominciò a provvedere alla sua famiglia, di mattina andava a scuola, nel primo pomeriggio agli allenamenti, dalle 15 alle 21 al lavoro. «Mi facevano molto male le gambe stando tutto il giorno in piedi. Ma la sera tornavo con un “cozonac” faceva contente mia madre e mia sorella, ed ero felice». 

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  MEDUSE

L’ARBITRO

Ha una storia turbolenta alle spalle anche Felix Zwayer, 43 anni, l’arbitro tedesco designato per la partita, coinvolto in uno scandalo di corruzione vent’anni fa. È l’arbitro al quale la Bundesliga oggi assegna le partite più tese. Quando gli toccò un Borussia Dortmund-Bayern Monaco [dicembre 2021], Jude Bellingham prese male un rigore non concesso e tirò fuori la vecchia storia. Come può la Lega tedesca – disse – affidare una partita di tale importanza a un arbitro dal passato così sulfureo? Nel fargli i complimenti per l’uso di sulfureo, gli diedero comunque 40mila euro di multa. 

Bellingham alludeva al cosiddetto affare Robert Hoyzer. Dovevano averglielo raccontato, perché era accaduto quando lui aveva 11 mesi. Il 30 maggio 2004, l’arbitro Robert Hoyzer aveva manipolato una partita di serie C tra il Wuppertal e la squadra di riserva del Werder Brema, accettando somme di denaro da scommettitori stranieri. Uno dei guardalinee era Felix Zwayer che gli fece da complice per 300. Zwayer ammise il fatto sei mesi dopo. Di sei mesi fu pure la squalifica. 

Zwayer ha poi spiegato alla Bild di esserci cascato perché era giovane e ingenuo. Oggi casomai gli nuoce altro, la fama di essere presuntuoso e di non comunicare con i giocatori. Arrogante, lo ha chiamato Erling Haaland nella primavera del 2022, in una delle ultime partite con la maglia del Borussia Dortmund. La storia è stata raccontata da L’Équipe 

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