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GLI EUROPEI DI ATLETICA SABATO 8 GIUGNO CHE COSA E’ SUCCESSO Quarantadue minuti per tre ori e cinque medaglie. La sesta era stata la prima, nel pomeriggio con la marcia. Una notte senza precedenti, la definisce Marco Bonarrigo sul Corriere della sera. Emanuela Audisio su Repubblica considera: “Sono le parole più usate della nostra vita: mettersi a correre, liberarsi dai pesi, superare gli ostacoli, volare sulle cose, marciare. Significano 6 medaglie in una notte. Sei azzurri, tre uomini d’oro, due d’argento e uno di bronzo all’Olimpico si sono presi l’Europa e hanno spiegato come si fa, anzi l’hanno fatto vedere. Soprattutto la nouvelle vague. Eh già, siamo ancor qua, verrebbe da dire come Vasco Rossi“ Giulia Zonca su La Stampa racconta de “le mani di Fabbri all’orecchio per provocare la reazione del pubblico, le braccia tese di Furlani che pompano aria verso il cielo, quelle di Jacobs che mulinano per assecondare l’urlo della folla, mentre Simonelli usa le sue mosse manga «per scatenare l’energia». Hanno una carica sincera, coinvolgente, fresca, hanno addosso la loro storia: i tatuaggi di Jacobs che raccontano pezzi di vita archiviati e nomi di famiglia fondamentali, l’anello che Simonelli ha comprato in doppia copia con l’allenatore dopo il primo successo in carriera e Fabbri ha fatto lo stesso con l’orologio, solo che il suo è viola e quello che ha regalato al tecnico no“. Il super-sabato atteso è arrivato puntuale. |
LA GIORNATA MINUTO PER MINUTO
| 10.05 LANCIO DEL MARTELLO MASCHILE, QUALIFICAZIONI
▥ WR & ER: 86.74 Yuriy Sedykh URS 1986
▥ L’ultimo oro: Wojciech Nowicki POL
▥ Le cinque migliori prestazioni dell’anno fra gli iscritti: 80.76 Mykhaylo Kokhan UKR, 79.88 Yann Chaussinand FRA, 79.14 Wojciech Nowicki POL, 79.09 Denzel Comenentia OLA, 78.11 Merlin Hummel GER
▥ Grandi assenti: 81.53 Valeriy Pronkin RUS, 80.11 Aliaksandr Shymanovich BLR
▥ Italiani: nessuno
| ◇ E POI
Un primato personale nelle qualificazioni per il croato Greguric. La sorpresa è stata l’eliminazione dell’olandese Comenentia, arrivato a Roma con la quarta misura.
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| 10.10 3000 SIEPI MASCHILI, BATTERIE
▥ WR: 7:53.63 Saif Saaeed Shaheen QAT 2004 – ER: 8:00.09 Mekhissi-Benabbad FRA 2013
▥ L’ultimo oro: Topi Raitanen FIN
▥ Le cinque migliori prestazioni dell’anno fra gli iscritti: 8:12.28 Daniel Arce SPA, 8:13.73 Djilali Bedrani FRA, 8:14.71 Alexis Miellet FRA, 8:16.04 Nahuel Carabana AND, 8:16.36 Nicolas Daru FRA
▥ Grandi assenti: 8:13.47 Louis Gilavert FRA
▥ Italiani: Yassin Bouih [#11 nelle liste], Ala Zoghlami, Osama Zoghlami [#14]
| ◇ E POI
IL PARADOSSO DEI GEMELLI ZOGHLAMI Ala Zoghlami ha corso 3 secondi più veloce del suo gemello Osama, ma è stato Osama a consolare lui. Ala è fuori dalla finale, Osama dentro. La formula scelta per questi Europei non tiene conto dei tempi nelle batterie. I primi 8 vanno avanti, gli altri vanno a casa. Il povero Ala ha beccato una batteria più veloce e competitiva, e di tanto, c’è stato uno scarto di 12 secondi fra la seconda e la prima. È andato via dallo stadio assai irritato, senza fermarsi al microfono di Elisabetta Caporale, mentre suo fratello cercava spiegazioni nei metodi di allenamento, eccetera. Non c’è niente da spiegare. Se Ala avesse corso la batteria di Osama, l’avrebbe vinta. Tutto qua. Si è qualificato con il quarto posto tra i lumaconi anche l’altro italiano Yassin Bouih.
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| 10.40 SALTO CON L’ASTA FEMMINILE, QUALIFICAZIONI
▥ WR & ER: 5.06 Yelena Isinbayeva RUS 2009;
▥ L’ultimo oro: Murto FIN
▥ Le cinque migliori prestazioni dell’anno fra le iscritte: 4.86i Molly Caudery GBR (4.84 all’aperto), 4.81i Wilma Murto FIN (4.60 all’aperto), 4.75i Angelica Moser SUI (4.73 all’aperto), 4.73i Tina Sutej SLO (4.63 all’aperto), 4.66 Elisa Molinarolo ITA
▥ Grandi assenti: 4.73i Paulina Knoroz RUS, 4.66i Margot Chevrier FRA, 4.65i Iryna Zhuk BLR
▥ Italiane: Roberta Bruni [#6], Sonia Malavisi, Elisa Molinarolo [#5]
| ◇ E POI
Due italiane su tre si sono guadagnate la finale, Sonia Malavisi è stata la prima delle esclude. Eliminazione di grido per Tina Sutej, arrivata con la quarta misura fra le iscritte.
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| 10.50 100 METRI FEMMINILI, BATTERIE
▥ WR: 10.49 Florence Griffith Joyner USA 1988 – ER: 10.73 Christine Arron FRA 1998
▥ L’ultimo oro: Gina Luckenkemper GER
▥ Le cinque migliori prestazioni dell’anno fra le iscritte: 10.98 Dina Asher-Smith GBR, 11.01 Gina Luckenkemper GER, 11.02 Zaynab Dosso ITA, 11.04 Gemima Joseph FRA, 11.05 Ewa Swoboda POL
▥ Grandi assenti: 10.98 Daryll Neita GBR, 11.02 Imani Lansiquot GBR
▥ Italiane: Anna Bongiorni. Zaynab Dosso già in semifinale
| ◇ E POI
Due primati personali eguagliati e uno battuto nelle batterie dei 100. Anna Bongiorni si è qualificata per le semifinali con il suo crono migliore stagionale.
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| 11.45 400 METRI MASCHILI, BATTERIE
▥ WR: 43.03 Wayde van Niekerk RSA 2016 – ER: 44.07 Matthew Hudson-Smith 2024
▥ L’ultimo oro: Hudson-Smith (GBR)
▥ Le cinque migliori prestazioni dell’anno fra gli iscritti: 44.44 Alexander Doom BEL, 44.46 Charlie Dobson GBR, 44.94 Oleksandr Pohorilko UKR, 45.21 Liemarvin Bonevacia OLA, 45.27 Jonathan Sacoor BEL
▥ Italiane: Riccardo Melli, Edoardo Scotti, Luca Sito [#6]
| ◇ E POI
Ma che impressione ha fatto Luca Sito, arrivato al traguardo con il record italiano giovanile e il miglior tempo europeo Under-23 gestendo gli ultimi 20 metri e frenando addirittura nel finale, a poche ore dall’argento nella staffetta 4×400. Scendere sotto i 45 secondi è un obiettivo già alla sua portata, forse anche il primato italiano di Re. Ha confessato alla RAI di immaginare in futuro anche un percorso da duecentista. Qualificato pure Scotti, fuori Meli – il secondo degli esclusi.
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| 12.10 EPTATHLON, SALTO IN LUNGO
Seconda giornata del concorso, quella che assegna le medaglie. Dopo quattro prove, Nafissatou Thiam è sulla buona strada per conquistare il terzo titolo consecutivo. Ha un vantaggio di 35 punti sull’altra belga Noor Vidts. L’anno scorso un infortunio la tenne fuori dai Mondiali. Ha fatto la differenza nel Giorno-1 con l’1,95 nel salto in alto. Ha lanciato il peso a 15,06, migliore misura stagionale, come al solito ha dovuto solo difendersi nei 200, corsi in 24,81.
Giornata da sogno per la francese Auriana Lazraq-Khlass, a sorpresa al terzo posto con 3915 punti. Ha fatto il record personale di 13,35 nei 100 metri a ostacoli, ha eguagliato quello nel salto in alto con 1,77, e ha fatto il personale anche nel getto del peso e nei 200 metri.
Tre primati personali anche per Sveva Gerevini: salto in alto, 100 ostacoli e 200 metri. È quinta e ha un margine di 110 punti sul record italiano.
La due volte campionessa del mondo Katarina Johnson-Thompson si è ritirata dopo tre eventi per un problema alla gamba destra. Era al suo primo eptathlon dell’anno.
| ◇ E POI
Nessuna eptathleta aveva mai saltato 6,84 nel lungo agli Europei. L’ha fatto la svizzera Anna Kälin. È una misura che al campionato di due anni fa le avrebbe dato il bronzo nella gara delle specialiste, dietro Vuleta e Mihambo. Un exploit che l’ha portata in quarta posizione nella classifica generale. Sveva Gerevini si è fermata a un centimetro dal suo personale, resta in vantaggio sulla tabella del primato italiano.
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| 12.20 400 METRI FEMMINILI, BATTERIE
▥ WR & ER: 47.60 Marita Koch GDR 1985
▥ L’ultimo oro: Femke Bol NED
▥ Le cinque migliori prestazioni dell’anno fra le iscritte: 49.80 Natalia Kaczmarek POL, 50.10i Lieke Klaver NED (50.62), 50.59 Lurdes Manuel CZE, 50.72 Sharlene Mawdsley IRL, 50.76 Andrea Miklos ROU
▥ Grandi assenti: 49.17 indoor Femke Bol OLA, 49.51 Amber Anning GBR, 50.78 indoor Polina Miller RUS, 51.45 Barbora Malkova CZE, 51.59 Naomi Van den Broeck BEL, 51.60 Yemi Mary John GBR, 51.61 Keely Hodgkinson GBR
▥ Italiane: Alice Mangione, Anna Polinari, Giancarla Trevisan
| ◇ E POI
Tre italiane su tre hanno passato il turno. Alice Mangione e Anna Polinari hanno entrambe raccontato di non aver dormito o aver dormito poco dopo l’argento della staffetta 4×400 mista nel Giorno-1. Mangione ha corso addirittura il suo miglior crono dell’anno. È attesa presto a una prestazione sotto i 51 secondi.
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| 18.00 20 KM DI MARCIA MASCHILE
▥ WR: 1:16:36 Yusuke Suzuki JPN 2015 – ER: 1:17:02 Yohann Diniz FRA 2015
▥ L’ultimo oro: Alvaro Martin ESP (nc)
▥ Le cinque migliori prestazioni dell’anno fra gli iscritti: 1:17:55 Paul McGrath SPA, 1:18:19 Diego Garcia SPA, 1:18:22 Perseus Karlstrom SWE, 1:19:43 Andrea Cosi ITA, 1:19:44 Luis Amezcua SPA
▥ Grandi assenti: 1:17:26 Massimo Stano ITA, 1:17:49 Alvaro Martín SPA, 1:18:18 Sergey Kozhevnikov RUS, 1:18:33 Miguel Angel Lopez SPA, 1:19:47 Vasiliy Mizinov RUS
▥ Italiani: Andrea Cosi [#4], Francesco Fortunato, Riccardo Orsoni
| E POI
LA VITTORIA DI PERSEUS CON IL COGNOME DI MAMMA
Due dei tre marciatori più attesi si sono presi l’oro e l’argento, mentre per il bronzo è sbucato dai marmi del Foro Italico Francesco Fortunato, altro prodotto della marcia pugliese, ex praticante di calcio, nuoto, tennis e pallavolo, nel 2008 invaghito dell’atletica incontrata con le corse campestri e il mezzofondo. Dall’agosto del 2009 ha iniziato a dedicarsi alla marcia. Ora si allena a Tivoli con Riccardo Pisani, ex marciatore e tecnico azzurro, cugino di suo padre. Ha vinto i Mondiali a squadre nella nuova specialità olimpica con Valentina Trapletti, arrivando davanti alla super-coppia Palmisano-Stano, nel giorno del di lui infortunio. È un appassionato di balli caraibici, dicono. Diplomato in ragioneria, si è laureato in scienze motorie. Il tempo di Karlstrom è il quinto di sempre per una medaglia d’oro europea. È solo di 10 secondi più veloce rispetto a quello con cui due anni fa vinse l’argento. È stata la marcia più veloce mai vista a Roma, ma di 2 minuti più lenta rispetto a quella che diede l’oro olimpico a Stano sulle strade di Sapporo. Un oro storico per la Svezia: ce n’era stato solo un altro nel 46 con John Ljunggren ma nella 50km. Perseus è figlio d’arte, alla stregua di suo fratello Ato. Sono figli del messicano Enrique Vera Ibáñez e della marciatrice Siw Karlström. Solo che Ato ha scelto il cognome di papà, Perseus quello di mamma. |
| 18.20 EPTATHLON, LANCIO DEL GIAVELLOTTO
| ◇ E POI
Si sono migliorate in quattro, tra cui Sveva Gerevini, che ha lanciato a 43 metri e 65. Il primato italiano è sempre più vicino.
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| 19.50 800 METRI MASCHILI, SEMIFINALI
▥ WR: 1:40.91 David Rudisha KEN 2012 – ER: 1:41.11 Wilson Kipketer DEN 1997
▥ L’ultimo oro: Mariano Garcia SPA
▥ Italiani: Barontini, Pernici, Tecuceanu
▥ le cinque migliori prestazioni nel 2024 fra i partecipanti: 1:44.01 Catalin Tecuceanu ITA, 1:44.13 Yanis Meziane FRA, 1:44.43 Gabriel Tual FRA, 1:44.46 Elliot Giles GBR, 1:44.46 Pieter Sisk BEL
▥ Grandi assenti: 1:44.10 Jake Wightman GBR, 1:44.44 Ben Pattison GBR, 1:44.73 Benjamin Robert FRA, 1:44.83 Ryan Clarke OLA, 1:44.85 Tony Van Diepen OLA
▥ Nelle batterie: miglior tempo di Paul Anselmini, FRA, con il personale. Primato personale anche per il croato Marino Bloudek. Tecuceanu terzo tempo, Pernici nono, con il secondo posto in batteria, in rimonta correndo in corsia 4.
| E POI
Catalin Tecuceanu ha esplorato una parte nuova di sé, vincendo una corsa tattica, una semifinale più lenta della precedente di oltre 1 secondo. Così i due tempi di ripescaggio per la finale hanno premiato lo spagnolo Ben e il norvegese Solbu. Bocciato Pernici, uscito troppo tardi dal mucchio, nel tentativo di replicare la stessa rimonta esterna che aveva stupito in batteria. Il suo quinto posto è stato poi cancellato da una squalifica per una spinta.
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| 20.35 SALTO IN LUNGO MASCHILE, FINALE
▥ WR: 8.95 Mike Powell USA 1991 – ER: 8.86A Robert Emmiyan URS 1987
▥ L’ultimo oro: Tentóglou GRE
▥ Le cinque migliori prestazioni nel 2024 fra i partecipanti: 8.41 Simon Ehammer SVI, 8.36 Miltiádis Tentóglou GRE, 8.36 Mattia Furlani ITA, 8.35 Filip Pravdica CRO, 8.21 Daniel Egilsson ISL
▥ Italiani: Furlani
▥ Nelle qualificazioni lo svizzero Simon Ehammer è stato l’autore della migliore prestazione in assoluto della giornata d’apertura, saltando con 8,41 la migliore misura mondiale dell’anno. Tentoglou si è fatto bastare l’8,14 del primo tentativo e Mattia Furlani l’8,17. In otto sopra gli 8 metri, compreso il ceko Meindlschmid, al record nazionale giovanile. Randazzo primo degli esclusi.
| E POI
Secondo una definizione immaginifica di Stefano Tilli – più o meno deve aver detto così – Mattia Furlani usa i piedi senza pensare di averli. Si stacca dal suolo e oplà atterra laggiù da qualche parte, più spesso lontano, molto lontano. È il solo modo per star dietro a quel fenomeno di Mittiadis Tentoglou, campione di tutto, 8,42 al primo tentativo, 8,49 al terzo, 8,45 al quarto, 8,65 al quinto e al sesto, un centimetro sotto il primato nazionale, la migliore misura di sempre a un Europeo, irraggiungibile. È stata una finale bellissima, con l’addizione di un bellissimo feeling personale esibito dai due avversari in ogni momento, non solo alla fine, a risultato acquisito. Mentre Furlani prendeva la rincorsa per il suo sesto e ultimo tentativo, Tentoglou alle sue spalle si è unito al battimani scandito dall’Olimpico, in una specie di riedizione della simpatia che esiste fra Tamberi e Barshim – se non vogliamo spingerci a quella tra Lutz e Owens. L’8,38 di Furlani è il nuovo primato del mondo Under-20, “poi, sempre un pelo troppo avanti in battuta (tre nulli) – scrive Marco Bonarrigo sul Corriere della sera – troppo storto e troppo contorto sull’asse“. Non solo. Emanuela Audisio su Repubblica ricorda: “Ma santo cielo proprio quella misura? Lo dice pure il suo avversario. Dopo aver realizzato la miglior serie mondiale di salti da trent’anni a questa parte, Tentoglou si raccomanda con Elisabetta Caporale: non mettetegli pressione.
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| 20.40 110 OSTACOLI, SEMIFINALi
▥ WR: 12.80 Aries Merritt USA 2012 – ER: 12.91 Colin Jackson GBR 1993
▥ L’ultimo oro: Asier Martinez ESP
▥ Le cinque migliori prestazioni nel 2024 fra i partecipanti: 13.20 Michael Obasuyi BEL, 13.21 Lorenzo Simonelli ITA, 13.24 Aurel Manga FRA, 13.26 Enrique Llopis SPA, 13.27 Damian Cykier POL
▥ Grandi assenti: 13.23 Andy Pozzi GBR, 13.42 Joshua Zeller GBR
▥ Italiani: Fofana e Simonelli
| E POI
Miglior tempo europeo dell’anno e nuovo record italiano per Lorenzo Simonelli, che ha dato l’impressione di correre tenendosi qualcosa, restando fianco a fianco con lo spagnolo Llopis – pure lui al primato personale – ma senza sgasare.
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| 21.02 GETTO DEL PESO MASCHILE, FINALE
▥ WR: 23.56 Ryan Crouser USA 2023 – ER: 23.06 Ulf Timmermann GDR 1988
▥ L’ultimo oro: Filip Mihaljevic CRO
▥ Le cinque migliori prestazioni nel 2024 fra i partecipanti: 22.95 Leonardo Fabbri ITA, 21.93 Zane Weir ITA, 21.71 indoor Bob Bertemes LUX (20.36 all’aperto), 21.71 Filip Mihaljevic CRO, 21.47 indoor Tomás Stanek CZE
▥ Grandi assenti: 21.65 indoor Aleh Tamashevich BLR, 20.71 indoor Maksim Afonin RUS
▥ Italiani: Fabbri e Weir
▥ La migliore misura di qualificazione per Leonardo Fabbri, con un lancetto sopra i 21 metri, il solo a essere andato oltre la barriera, ma deluso. Voleva fare 22 metri. La 12esima e ultima misura buona per la finale è stata di Zane Weir, non ancora del tutto recuperato. Escludiamo la doppietta, va’.
| E POI
L’oro di Leonardo Fabbri era il più scontato della serata. Nessuno fra gli avversari ha nelle mani un getto da 22 metri. Fabbri cercava la misura, non la vittoria, per sentirsi appagato. Finché non ha tirato 22,45 non era soddisfatto. Alla fine l’ha detto con chiarezza, se avesse preso l’oro con un tiro da 21,20 come Mihaljevic sarebbe stato deluso. “Quello di Leonardo Fabbri – dice Bonarrigo – è un oro a parte: dopo un primo lancio moscio, il gigante toscano ha deciso di disegnare mentalmente una pedana personale dove ha lanciato quasi un metro e mezzo oltre agli avversari prima storditi poi messi k.o. sparando regolarmente oltre i 22 metri“
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| 21.10 100 METRI MASCHILI, SEMIFINALI
▥ WR: 9.58 Usain Bolt JAM 2009 – ER: 9.80 Jacobs 2021,
▥ L’ultimo oro: Jacobs ITA
▥ I tre tempi migliori fra gli iscritti: 10.03 Marcell Jacobs ITA, 10.05 Romell Glave GBR, 10.06 Chituru Ali ITA
▥ Grandi assenti: 9.97 Jeremiah Azu GBR, 10.00 Louie Hinchliffe GBR, 10.09 Zharnel Hughes GBR, 10.12 Joshua Hartmann GER
▥ Italiani: Melluzzo, Rigali, Jacobs e Ali
▥ COSA SI DICE IN GIRO
Giulia Zonca su La Stampa parla di sfida personale per Jacobs, iscritto alla terza semifinale, “quinta corsia, a fianco del britannico Ujah, l’unico oltre a lui con un personale sotto i 10 secondi, quello che ha tolto l’argento olimpico alla staffetta britannica, qualificato per doping. La quota dell’eccellenza. La gara non ha un posto nel mondo, però ha moltissimo senso per lui. Proprio per vincere il titolo che porta in dote, da Monaco 2022, ha corso l’ultima volta sotto i 10 secondi, 9″95. Qui conta solo vincere per costruire sicurezze, come dice lui «mettere insieme i pezzi» Sulla sua strada c’è, anche, un altro azzurro: Chituru Ali, un personale da 10″06 sfoggiato di recente, un fisico da 1, 98 metri di altezza per 100 chili, un passato ingombrante che deve fare spazio“.
Franco Fava sul Corriere dello sport-stadio dice che “dopo il forfait dei britannici Zharnel Hughes e Jeremiah Azu, rispettivamente argento e bronzo all’ultimo Europeo, con quest’ultimo unico a scendere sotto il muro dei 10”, ci si interroga se il 29enne poliziotto bresciano riuscirà a ricomporre quel puzzle sui cui ha tanto lavorato da ottobre, da quando s’è trasferito in Florida alla corte del guru dello sprint, Rana Reider. All’Olimpico si gioca tutto, non tanto in chiave europea quanto piuttosto in prospettiva Parigi, dove il nostro rincorrerà Usain Bolt per il secondo titolo olimpico. Un’impresa nell’impresa con le frecce Usa, e non solo, che scalpitano pur se senza far troppo rumore finora“.
È un concetto che ha messo radici in più posti. In maniera bizzarra. Se non fanno rumore Coleman, Kerley e chissà chi altro verrà fuori dai Trials sono scesi più volte sotto i 10 secondi negli ultimi 20 mesi, e anche nel 2024. Jacobs mai. Se gli americani non fanno rumore, quello di Jacobs è un sussurro. Tant’è vero che Chituru Ali viene considerato un avversario.
| E POI
La cosa più rilevante accade nella prima semifinale, quando la pistola dello starter si inceppa, non avverte che c’è stata una falsa partenza, Melluzzo arriva fino in fondo, corre in 10.12 e alla fine scopre che non valeva. Quando la corsa sarà ripetuta, non ne avrà più, si fermerà per un indurimento muscolare. Valeva la finale. Le altre due semifinali vinte dagli altri due azzurri. Jacobs ancora sopra i 10”
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| 21.35 LANCIO DEL DISCO FEMMINILE, FINALE
▥ WR & ER: 76.80 Gabriele Reinsch GDR 1988;
▥ L’ultimo oro: Sandra Perkovic CRO
▥ Le cinque migliori prestazioni nel 2024 fra le partecipanti: 67.31 Marike Steinacker GER, 66.60 Irina Rodrigues POR, 66.48 Sandra Elkasevic (Perkovic) CRO, 64.98 Ieva Gumbs LIT, 64.88 Jorinde van Klinken OLA
▥ Grandi assenti: 66.31 Alida van Daalen OLA, 64.63 Kristin Pudenz GER, 63.15 Jade Lally GBR
▥ Eliminata Ieva Gumbs – che aveva una delle cinque migliori misure della stagione. Primato personale per la croata Leko, ma solo 18esima nelle qualificazioni. Sandra Perkovic ha vinto gli ultimi 6 titoli europei di fila.
| E POI
DATE QUALCOSA DA LANCIARE A JORINDE, E LEI LA LANCERA’ Nello scintillio mamelico del blu dipinto di blu, è passata in secondo piano l’impresa della croata Sandra Elkasevic Petrovic, al suo settimo oro europeo consecutivo, con la migliore misura personale dell’anno. Una discreta impresa pure quella di Jorinde van Klinken, 24 anni, olandese, argento a sua volta con la migliore misura della stagione, dopo aver preso l’argento al Giorno-1 nel getto del peso. Una strana tipa, esagerata. Ai campionati junior olandesi del 2019, ha vinto tre ori: non solo nel peso e nel disco, ma anche nel lancio del martello. Alla fine di dicembre 2020, quando è stato possibile ricominciare a viaggiare dopo il lockdown, si è trasferita negli Stati Uniti per studiare all’Arizona State University e allenarsi con Brian Blutreich.
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| | 21.41 EPTATHLON, 800 METRI
=== E POI La prova finale dell’eptathlon è stata una somma di primati personali o di migliori prestazioni stagionali. Alle spalle di Noord Vidts, una meravigliosa Sveva Gerevini ha corso il tempo necessario a frantumare il primato italiano della multi-disciplina. Resisteva dal 1999, ma è stato messo in ombra dalle super-medaglie dei super-maschietti nel super-sabato. Poverina, successe pure a Luminosa Bogliolo, record italiano sui 100 ostacoli [12.75] nel giorno degli ori di Jacobs e Tamberi a Tokyo.
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| 22.05 100 OSTACOLI, FINALE
▥ WR: 12.12 Tobi Amusan NGR 2022 – ER: 12.21 Yordanka Donkova BUL 1988
▥ L’ultimo oro: Pia Skrzyszowska POL
▥ Le cinque migliori prestazioni nel 2024 fra le partecipanti: 12.49 Ditaji Kambundji SVI, 12.52 Cyrena Samba-Mayela FRA, 12.53 Pia Skrzyszowska POL, 12.57 Cindy Sember GBR, 12.73 Sarah Lavin IRL
▥ Grandi assenti: 12.82 Elvira Hrabarenka BLR
| E POI
LA RAGAZZA FRANCESE ANDATA IN FLORIDA PER ESPLODERE A Samba-Mayela L’Équipe dedica la copertina del giornale di sabato 9, parlando di un cambio di dimensione, legato al cambio di ambiente. Due volte medagliata al mondiale indoor, Cyréna ha vinto il suo primo titolo nei 100 ostacoli con l’impressionante tempo di 12”31. A 23 anni è ora una delle favorite al titolo olimpico di Parigi. “Il frutto del suo lavoro con John Coghlan, al cui gruppo di formazione si è unita in Florida qualche mese fa“. Con il tempo di 12”31 (vento +0,8 m/s), la 23enne francese ha battuto il record dei campionati che non cadeva dai tempi della bulgara Yordanka Donkova (12”38 nel 1986), ex primatista del mondo (12”21 nel 1988). Nelle sue gare in primavera, l’ostacolista di Champigny-sur-Marne aveva battuto tre volte il record francese, quattro volte il suo. “Ma non avevamo ancora visto nulla“ dice L’Équipe. Cyréna era stata eliminata in batteria ai Mondiali 2022 a Eugene, era stata 7a nella finale degli Europei di Monaco un mese dopo, si era fermata in semifinale ai Mondiali di Budapest di fine agosto 2023. Per questo ha poi deciso di lasciare il suo allenatore, Teddy Tamgho, l’ex campione del mondo di triplo che la seguiva dal 2019.
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| 22.16 110 OSTACOLI, FINALE
| E POI
Perfetto in partenza, elegante sugli ostacoli, irresistibile nella porzione finale. Il tempo con cui Lorenzo Simonelli ha vinto l’oro europeo è di statura internazionale, con 13.05 alle Olimpiadi si prendeva un argento e si batteva pure Holloway. Marco Bonarrigo sul Corriere della sera: “Più che perfetto nella ritmica, Simonelli (giro d’onore con cappello di paglia e bandiera da pirata) sintetizza perfettamente la ricetta che fa enorme l’atletica azzurra: «Quando ho visto Jacobs a Tokyo — spiega il romano — mi sono detto: voglio essere anch’io così, anch’io come Marcell, anche io per stupire e stupirmi»“.
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| 22.26 5000 METRI MASCHILI, FINALE
▥ WR: 12:35.36 Joshua Cheptegei UGA 2020 – ER: 12:48.45 Jakob Ingebrigtsen NOR 2021
▥ L’ultimo oro: Ingebrigtsen (NOR)
▥ Le cinque migliori prestazioni dell’anno fra gli iscritti: 12:48.10 Thierry Ndikumwenayo SPA, 12:50.90 Dominic Lobalu SVI, 12:58.68i George Mills GBR, 13:03.46i John Heymans BEL, 13:04.75i Jack Rowe GBR
▥ Grandi assenti: 12:50.94 Andreas Almgren SWE, 12:54.66 Sam Atkin GBR, 12:56.53 Isaac Kimeli BEL, 13:04.05 Patrick Dever GBR, 13:04.27 Yann Schrub FRA
| E POI
Un oro alla fine di una gara tattica. Ingebrigtsen ha controllato gli avversari per 4.600 metri e negli ultimi 400 ha fatto il suo solito giro accelerato.
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| 22.53 100 METRI MASCHILI, FINALE
| E POI
Marcell Jacobs ha battuto un record. È da oggi il titolare della sconfitta più celebrata nella storia dell’atletica leggera. Nel sabato dei sabati nella storia dell’atletica italiana, il super-sabato europeo, si è preso le copertine e le prime pagine dei quotidiani sportivi, nonostante il suo oro sia stato il meno luccicoso fra i tre arrivati nel Giorno-2 della manifestazione. Ha vinto un oro che poteva buttare solo lui. Un oro che lo chiamava da quando si sono fatti male uno dietro l’altro i due, tre britannici che potevano scalzarlo. Avrebbe potuto spruzzargli sopra un po’ di Sidol correndo sotto i 10 secondi, Non c’è riuscito. Non ci riesce da 20 mesi. Nonostante Rana Reider e la Florida. Ha corso il 23esimo tempo dell’anno al mondo. Tradotto in punti secondo le tabelle della federazione internazionale, il suo 10.02 vale 1.199 punti. È come saltare 5,75 nell’asta. Se Duplantis salta 5,75, non c’è nessuno che lo celebra, anzi, gli facciamo le pulci. Ma Marcellone nostro è Marcellone nostro, “da urlo, una saetta“ per Franco Fava sul Corriere dello sport-stadio. Come here, Marcello. Vieni a prenderti il perdono. Marco Bonarrigo sul Corriere della sera sottolinea però che “Marcell è scattato così così dai blocchi, si è disteso con un pizzico di fatica per riagganciare il colosso azzurro Ali (secondo con 10”05, enorme il suo progresso) e l’inglese Glave, terzo. Ma la gioia per il suo 10”02 è macchiata da un risentimento al polpaccio sinistro che gli ha sbiadito il sorriso facendolo zoppicare. Al momento la fluidità di Tokyo è lontana ma il palmarès del bresciano si arricchisce di un secondo titolo europeo dopo quello di Monaco“. Giulia Zonca precisa: “La corona resta lì anche se il re non si è ancora ritrovato e lo sa“ L’Italia dello sprint celebra anche il secondo posto di Chituru Ali, lui sì al primato personale [10.05], dopo una falsa partenza che i giudici non hanno punito con la squalifica ma con un cartellino giallo.
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