22.10
Un uomo per tutte le motoRUOTE Il week-end perfetto per Maverick Viñales, si dice così. Dopo la gara-sprint di ieri, lo spagnolo ha vinto anche il GP vero e proprio in Texas, davanti al baby prodigio Pedro Acosta e ad Enea Bastianini. Era da 20 corse, tra GP e Sprint che la Ducati metteva almeno una sua moto fra le prime due posizioni in classifica. L’ultimo GP al di sotto di questo standard era stato in Catalogna nel 2023, con le due Aprilia di Espargarò e Viñales prima e seconda. Ora Viñales è il primo corridore nell’età della MotoGP ad aver vinto una gara con tre case diverse.
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22.05
Il doppio regalo fatto oggi al Manchester CityEUROGOL
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21.45
N’Dicka non ha avuto un infartoPODEMI Poco fa l’agenzia ANSA ha battuto una notizia rassicurante dalla sede di Trieste. Evan N’Dicka non ha avuto un infarto. La fonte: ambienti sanitari. Il giocatore della Roma resterà ricoverato in ospedale a Udine e verrà sottoposto ad altri accertamenti. La partita non è più ripresa dopo la sua uscita in barella e c’è un sentimento unanime di condivisione per la decisione presa, oltre che per l’atteggiamento saggio tenuto in campo da tutti i presenti: allenatori, calciatori, arbitri, pubblico. La partweet
AGGIORNAMENTO DELLE 22.05
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19.20
Il Lerverkusen alla fine campioneEUROGOL |
19.00
La finale di Eurolega femminilePALAZZETTI E DINTORNI Sono giorni di gloria per la pallacanestro in Francia. Parigi ha conquistato l’Eurocup nella finale-derby contro Bourg-en-Bresse e si è guadagnata un posto per la prossima Eurolega, per la grande gioia dei collezionisti di brand che lavorano in Eurolega e per quella delle agenzie di viaggio. In campo femminile le celebrazioni sono per Villeneuve-d’Ascq, che ha riportato il paese nella finale femminile di Eurolega. “Una parentesi incantata” l’ha definita stamattina L’Équipe. L’avversaria della finale è il Fenerbahçe, il “nuovo Everest” da superare. Rachid Meziane, l’allenatore, ha promesso che la sua squadra giocherà senza complessi. Restano le differenze economiche [3 milioni di euro di budget per le francesi, intorno ai 10 per il Fenerbahçe] e diqualità [otto straniere in Turchia, tre americane in Francia]. Shavonte Zellous, 37 anni, dieci stagioni fa campionessa con il Galatasaray, dice che non si può mai sapere, che serve metterci pure il cuore e la difesa. Meziane è il coach che ha portato le ragazze del Belgio fino all’oro europeo poco meno di un anno fa. Ha detto a L’Équipe di desiderare certamente la medaglia d’oro, «ma spero che non ci arrabbieremo troppo se porteremo a casa solo l’argento». Meziane ha trovato una meravigliosa formula per spiegare la situazione del basket francese e questa finale. Il Fenerbahçe – sostiene – è un club che vive con la cultura della vittoria, «noi siamo più adatti alla cultura dell’exploit». In altre parole: cogli l’attimo, approfittane subito perché non è possibile prevedere quando l’occasione si ripresenterà. L’assenza dei club russi sta favorendole incursioni a sorpresa. In epoche passate, il Clermont ha giocato cinque volte la finale in sette anni [tra il 1971 e il 1977], sempre battuto dal Daugawa Riga dell’URSS. Bourges e Valenciennes hanno messo la Coppa in bacheca per cinque volte complessive tra 1997 e 2004, poi basta fino a stasera, e “difficilmente avremo un’eco nel prossimo futuro” prevede L’Équipe. AGGIORNAMENTO
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18.00
Trento vs Monza, una cosa fra registiPALAZZETTI E DINTORNI Trento ha vinto le prime due partite, Monza la terza e la quarta continuando a crederci. La gara-5 della semifinale scudetto passa oggi dalle mani di due registi che sono la sorpresa di questi play-off. Il leader di Monza è il palleggiatore brasiliano Fernando Kreling detto Cachopa, intervistato stamattina dalla Gazzetta dello sport.
Trento invece ha affidato la squadra in questi mesi ad Alessandro Acquarone, il tipico eroe per caso, “il meno atteso nel ruolo più importante“ lo ha definito il Post che gli ha dedicato un servizio. Acquarone è alla prima stagione in serie A, non era un bimbo prodigio,. non era un predestinato. È uno che gioca bene a pallavolo. Ha 24 anni, uno in meno di Riccardo Sbertoli, vice-alzatore della Nazionale di De Giorgi che si è rotto il mignolo della mano sinistra [Sbertoli, non De Giorgi]. L’anno scorso, Acquarone era al Motta di Livenza, serie A2, retrocessa in A3. Pochi giorni dopo l’infortunio di Sbertoli, Trento era corsa a ingaggiare in Francia il 24enne Matthieu Garcia. Non ce n’è stato bisogno. Acquarone ha portato la squadra alla semifinale scudetto e alla semifinale di Champions League, alzandio la palla con le mani, con i piedi, con il culo ciao ciao. 18.30 | su Rai Sport
AGGIORNAMENTO
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15.35
Tracce di Emma veraTENNIS
“Autopsia di un fallimento”, titola stamattina L’Équipe per la disfatta della nazionale femminile francese di tennis in Coppa King, eliminata dalla Gran Bretagna. L’ultima volta che da Londra delle ragazze erano partite per andare a vincere un match sulla terra battuta, Emma Raducanu aveva 4 anni. Stavolta ha fatto lei la trascinatrice, battendo sia Caroline Garcia sia Diane Parry, dal basso della sua 302esima posizione nel ranking mondiale, “un posto che non rispecchia in alcun modo il livello mostrato durante questo fine settimana a Portel (Pas-de-Calais)”. In tutte e due le partite ha rimontato un set di svantaggio. Contro Garcia era sotto addirittura per 3-6 0-2. The Tennis Letter ha detto: “È difficile sottovalutare la bellezza con cui ha colpito la palla”
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15.25
Cosa aspettarsi da Tsitsipas vs RuudTENNIS Non esiste su terra una partita migliore da vedere. Stefanos Tsitsipas vs Casper Ruud è la finale tra i due giocatori che dal 2020 a oggi hanno vinto più partite sulla terra battuta, con il norvegese in testa anche nelle finali [14] e nei titoli [9]. Ruud ha un bilancio quadriennale di 98-27, Tsitsipas di 73-17, segue alle loro spalle Alcaraz con 66-16, prima che arrivino l’altro spagnolo Ramos-Vinolas [59-52] e Djokovic con 58-12. Per questa sua attitudine sulla terra, stamattina L’Equipe scrive che Ruud è la primavera.
Tsitsipas cerca il suo terzo titolo Masters 1000 dopo aver vinto i primi due sempre a Monte-Carlo nel 2021-22. Nell’albo d’oro del principato, con almeno 3 titoli spiccano i nomi di Rafa Nadal [11], Bjorn Borg, Thomas Muster e Ilie Nastase [3].
15.15 | su Sky AGGIORNAMENTO
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14.30
Gli ultimi colpi per la giacca verdeAMERICHE Scottie Scheffer è sette sotto il par, in testa al Masters di Augusta prima che cominci l’ultima giornata. Ha già vinto una giacca verde, ma qui tutti conoscono il percorso quanto lui. Il Masters è l’unico Major del golf che torna nello stesso luogo ogni anno. The Athletic ha scelto cinque buche che si impongono sulle altre per bellezza e strategia.
LE BUCHE CHIAVE La numero tre si chiama Flowering Peach. La storia racconta che un anno Gary Player si sedette accanto a Bobby Jones alla cena dei campioni che precede il torneo e gli parlò di un birdie. Jones si sporse in avanti con un sorriso e disse: – Non dovresti fare birdie alla 3. È stata progettata per 4 colpi. È una buca così perfettamente concepita e realizzata, dice The Athletic, da essere rimasta una delle meno modificate nel tempo. È quella dove si cominciano a fare giochi mentali. Se sbagli un colpo corto, la palla rotolerà giù per la collina. Secondo DataGolf, i giocatori che colpiscono sul lato corto sinistro del fairway la mandano sul green solo il 40% delle volte. Siete avvertiti.
La numero 11 è la White Dogwood, detto l’Amen Corner, dove si comincia a giocare nello stretto fra gli alberi. Il fairway alla fine si apre, ma il green è al di sotto, protetto da un grande stagno nella parte anteriore sinistra. Tutto si gioca sulla maniera di avvicinarsi. Qui iniziò un celebre crollo di Greg Norman nel 1996. La numero 12 è la Golden Bell, a occhio nudo una delle più semplici. Non è così. “Gli alberi che circondano la buca creano uno strano vortice di vento che può cambiare in un dato giorno o in un solo momento. Se un giocatore colpisce la pallina troppo in alto sopra gli alberi, la palla sarà esposta a più vento. Bob Rosburg nel 1956 usò il ferro 4 nel tentativo di contrastare le raffiche – solo che il vento calò d’un tratto mentre lui portava la mazza dietro le spalle, Rosburg lanciò non solo oltre il green ma proprio sopra gli alberi e la recinzione.
La numero 13 si chiama Azalea. È una buca costeggiata da un ruscello che si estende lungo tutto il lato sinistro del fairway. Alcuni alberi alti proteggono l’intero angolo sinistro e il fairway è assai inclinato. The Athletic racconta che la buca ha perso parte del suo fascino nel tempo, i giocatori si allontanavano sempre più dal tee. Jack Nicklaus se ne lamentò qualche anno fa e l’Augusta National ha speso svariati milioni per acquistare altro terreno, estendendo di 35 iarde la superficie. Tuttavia, secondo i dati del 2023 è una delle buche più facili. La buca numero 16 è la Redbud, il luogo dove il Masters tocca il culmine della tensione. Il par 3 da 170 iarde è circondato dall’acqua nella parte anteriore e presenta green inclinati. È stata il set di parecchi momenti famosi nella storia del torneo.
È su queste cinque buche che si giocano le loro chance da inseguitori di Scheffler i più vicini in classifica dopo tre giornate: Morikawa [-6], Homa [-5], Aberg [-4], De Chambeau [-3]. Di quest’ultimo ha scritto il Wall Street Journal con Andrew Beaton: “Lo scienziato pazzo del golf ha trovato la formula giusta”. E chi lo sa se davvero le cose stanno così. Il Washington Post avverte che al Masters anche i migliori giocatori combattono contro contro i propri demoni. “Il golf non è quasi mai automatico. Basta chiedere a quei giocatori che credono di aver risolto il cubo di Rubik una settimana, per trovarlo completamente indecifrabile la settimana successiva. Eh? Cosa? Una settimana? Casomai una buca dopo l’altra. I Major non sono mai dei sottomano a canestro, indipendentemente da quanto facile possa sembrare il gioco in alcune occasioni”.
La newsletter The Pulse di The Athletic con leggerezza commenta che “abbiamo impiegato dei secoli per mettere a punto lo swing perfetto nel golf, ed eccoci qui nel 2024 con il miglior giocatore del pianeta, il leader della domenica mattina ad Augusta, che ci mostra quel suo strano mondo di giochi di gambe. Non può gettare il titolo”. Ma attenzione a Ludvig Åberg, “un cyborg del golf. Se vince, The Pulse non sarà sorpreso”. Tra quelli che sono usciti di scena presto: Justin Thomas [due Major, ex #1], Jordan Spieth, Viktor Hovland, Dustin Johnson, Brian Harman. Con un giro da 82 colpi, nella terza giornata Tiger Woods ha fatto segnare il suo peggior punteggio in 99 giri al Masters in carriera. Dice il Washington Post che “non è più in grado di salvare il suo sport, non con il suo gioco”. Un riferimento al braccio di ferro politico con la lega separatista dei sauditi che ha portato al Masters tredici giocatori. Sono passati più di 10 mesi da quando il PGA Tour ha annunciato l’intenzione di collaborare, all’epoca si parlò di una riunificazione ma nessun accordo è ancora imminente. Fra gli 89 iscritti anche cinque dilettanti, ma solo uno, l’americano Neal Shipley, è riuscito a superare il taglio. Il Telegraph si dedica invece a Rory McIlory, al quale la giacca verde del Masters continua a mancare. È il solo Major mai vinto. “La realtà brutale – scrive il giornale inglese – è che nella ricerca dello status di leggenda, McIlroy sta rapidamente scivolando all’indietro” ore 14 e ore 20 | su Sky |
13.30
Tema: come battere van der Poel in casa suaRUOTE
A poco più di una settimana dall’incidente nei Paesi Baschi, mentre il gran boss della Ineos scrive alla UCI per chiedere più sicurezza in strada, la Amstel Gold Race è cominciata con uno scontro tra un’auto e un motociclista della polizia al seguito della corsa. Bicisport riferisce che secondo le prime informazioni riportate dal Limburger, il fatto sarebbe avvenuto intorno alle 11 sul Bergseweg. La corsa femminile è stata neutralizzata e si prevede circa un’ora di ritardo, quella maschile è partita 45 minuti dopo con un percorso deviato, senza Bergseweg. L’Amstel è la corsa che quattro anni fa scrisse la data di nascita di Mathieu van der Poel come campione. Aveva 24 anni, due titoli mondiali di ciclocross, era all’alba del progetto di conversione a ciclista totale. Attaccò a 12 km dal traguardo. Oggi 12 km dal traguardo per van der Poel sono quasi una volata. Rimontò Michal Kwiatkowski, si lasciò dietro Alaphilippe e Fuglsang. Era un’epifania, un annuncio al mondo. Oggi torna da ultra-favorito con la maglia di campione del mondo sulle spalle, il Fiandre e la Roubaix nello zaino, “in una corsa collinare fatta per lui e dove un intero paese lo attende” scrive L’Équipe. In fondo MvdP ha vinto pure un anno fa, senza presentarsi, per delega. Tadej Pogacar sferrò il suo attacco decisivo a 28 km dal traguardo e alla fine raccontò di aver avuto l’imbeccata giusta dal telefono da Mathieu, era stato lui a consigliargli di attaccare sul Keutenberg, la salita più difficile, 6,7% di pendenza distribuita su 1 km e 200 metri, con picchi fra il 15 e il 22%. Era la sua unica possibilità di fare il vuoto e andarsene. E andò così. L’Amstel Gold Race è l’unica gara di World Tour ospitata dagli olandesi, una anomalia per popolo di pedalatori, si legge stamattina sul giornale francese. Ne hanno parlato con Tom Dumoulin, il vincitore del Giro 2017 che confessa di aver sentito la voglia di tornare a correre proprio dopo un’esperienza da spettatore fatta alla Amstel nel 2021. “Se oggi dovesse divorare i trentatré dossi del Limburgo meridionale con la stessa avidità dei settori acciottolati di Roubaix – scrive L’Équipe – Van der Poel potrebbe offrire un’altra variazione sullo stesso tema elaborato in quasi ciascuna delle uscite da dicembre, dal ciclocross di Herentals fino al settore in pavé di Orchies. Un attacco da lontano, la fuga solitaria, la vittoria”. Secondo Dumoulin ci prova, altro che, vedrete che attacca, la differenza è che con le strade strette e i primi dossi perderà più velocemente i compagni. La Amstel è una gara più difficile da controllare.
Van der Poel l’ha preparata senza tornare a casa, nel sud della Spagna. È rimasto vicino ad Anversa dopo la Roubaix. Ha giocato a golf, è stato su Zwift, ha fatto una gita sull’Oesterdam e una una ricognizione del percorso. La Amstel per lui è «un piccolo Giro delle Fiandre senza pavé». Nella veste di consulente tecnico de l’Équipe appare da qualche settimana sul giornale anche Romain Bardet, corridore tuttora in attività, il capo del partito anti-auricolari. Ha scritto che “dobbiamo riconoscere creatività agli organizzatori per aver immaginato un percorso così impegnativo in un’area geografica così limitata. È una delle classiche più aperte in calendario. Ciò che rende l’Amstel affascinante è la vasta gamma tattica che offre ai suoi protagonisti. Le asperità intorno a Valkenburg tendono ad attenuarsi negli ultimi venti km per favorire nel finale una gara più tattica che fisica. Non è sempre il più forte a vincere. Le strade sono strette e tortuose, rendono difficile l’organizzazione di squadra”. La Amstel è stata la sua prima classica nel 2012, andò in fuga la mattina e lo presero negli ultimi 10 km. ore 14 | su Eurosport, Rai Sport AGGIORNAMENTO
Spoiler: quella che alza le braccia non ha vinto.
Lorena Wiebes ha festeggiato troppo presto, Marianne Vos l’ha rimontata sulla linea del traguardo con il più tradizionale dei colpi di reni. Aveva già vinto tre anni fa. Per l’Olanda è il settimo successo in dieci edizioni. «Ho fatto una cosa stupida ma è un’ottima lezione» ha detto Lorena Wiebes. Tra gli uomini – ta-dà – non ha vinto van der Poel. Fino al Keutenberg era davanti in un gruppetto di 12 corridori. Il Cauberg non ha fatto la differenza, sul Geulhemmerberg si è formato un quartetto con Hirschi, Pidcock, Benoot e Vansevenant. Pidcock ha provato a scapparsene da solo nel finale, forse non si fidava del proprio sprint. Faceva male, faceva molto male. Perché nella volatina ha vinto lui. Con una certa gioia del cronista inglese.
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12.30
Kvara vs Soulé, la partita dei signori del dribblingPODEMI NAPOLI-FROSINONE Altri 52mila spettatori al San Paolo per il Napoli con lo scudetto cucito sulla maglia e scucito dalla testa. In questa stagione, scrive il Corriere dello sport-stadio, verranno superati i 900 mila spettatori in campionato, più che nell’anno scorso. Calzona si affida a 11 giocatori che erano già a Napoli con Spalletti. Politano ha risolto i guai fisici, c’è Ostigård in difesa al posto di Juan Jesus, Zielinski sarà titolare in questa fase finale della stagione. Fabio Tarantino, ancora sul Corriere dello sport-stadio, parla di questa partita come di una sfida tra signori del dribbling, Kvaratskhelia vs Soulé. “Sarà una festa a passo di danza, un tango a casa di Diego, uno show dove accadranno cose. Due corsie in una, quella sinistra o quella destra a seconda delle prospettive, sarà comunque la stessa dove si ritroveranno, vicini e distanti, Kvaratskhelia e Soulé, l’arte al servizio del calcio. Rivali e colleghi di fascia, padroni del pallone, maniaci del dribbling ma fedeli ai gol, giocolieri concreti. L’argentino, scuola Juve, intuizione felice del futuro ds azzurro Manna, è primo nel campionato italiano per dribbling riusciti, 86. La media è di tre a partita. Al secondo posto c’è proprio Kvaratskhelia, con la media di 2,7 a gara per un totale di 76. Entrambi dominano in Italia e si fanno spazio in Europa tra i grandissimi. Kvara e Soulé sono nella top 5 dei dribbling tentati nei cinque principali campionati europei. L’argentino è primo con 191, Kvara è quinto con 162. Coi loro numeri fanno compagnia a Savio, Sané e Kudus, superstiti di un calcio in cui ci si diverte prima di obbedire a nuovi ordini.
ore 12.30 | su DAZN e Sky AGGIORNAMENTO
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7.50
Le Olimpiadi nel caos del mondoVITE OLIMPICHE Tra qualche giorno Parigi celebrerà davanti al mondo il -100, l’inizio dell’ultimo miglio, l’ultimo tratto di strada verso i suoi Giochi olimpici. Davanti a quale mondo, questo è il punto. Nella notte l’Iran ha lanciato un attacco con droni e missili verso il territorio di Israele. Più di trecento, secondo il New York Times, la stessa fonte che riferisce come Israele segnali lievi danni in una base militare nel Negev. L’annuncio è arrivato intorno alle 22 in Europa, mentre verso l’una si è saputo che la difesa aerea stava reagendo abbattendoli. “Un attacco del genere verso il territorio israeliano non ha precedenti recenti” scrive il Post. È questo il contesto nel quale Juan Antonio Samaranch, vicepresidente del CIO, ieri ha ribadito che il movimento sportivo sente di avere molto in gioco a Parigi, perché l’evento deve essere “un simbolo necessario per cambiare la terribile dinamica” che il pianeta sta vivendo. Samaranch ha detto che Parigi vuole portare lo spirito olimpico fuori dagli stadi, dalla cerimonia di apertura lungo i 6 km della Senna fino ai luoghi speciali delle gare. «È molto importante – ha detto – che i Giochi vadano bene. Questi sono i giorni in cui la ricerca delle differenze tra le persone prevale sulla ricerca di ciò che abbiamo in comune. La politica, la società e i social network sono alla ricerca di queste distanze. Le Olimpiadi, invece, sono uno dei pochi esempi di giovani del mondo più uniti di quanto si pensi. A Parigi israeliani e palestinesi vivranno insieme. Ci saranno anche ucraini e cittadini con passaporto russo indipendente, tutti sotto lo stesso tetto». Speriamo che abbia ragione lui. Questa è una storica foto scattata da Ralph Crane ai Giochi di Helsinki 1952, in piena guerra fredda, con americani e sovietici che in qualche modo si parlano sotto le betulle. Amen.
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7.00 Che cosa vedere oggi in tvIL TELECOSLALOM
VITE OLIMPICHE 10.50 Coppa del Mondo di canottaggio da Varese – su Rai Play e Rai Sport 13:30 Sei Nazioni femminile: Francia-Italia – su Sky 14.30 e 20.00 Il Masters di golf da Augusta – su Sky 15:45 Coppa Italia pallanuoto maschile: Recco vs Brescia – su Rai Sport TENNIS 12:00 Masters 1000 Monte-Carlo, finale doppio: Melo e Zverev vs Gille e Vliegen – su Sky 15.00 Masters 1000 Monte-Carlo, Ruud vs Tsitsipas – su Sky PODEMI 12.30 Napoli-Frosinone – su DAZN e Sky 15.00 Sassuolo-Milan – su DAZN 18.00 Udinese-Roma (Serie A) – DAZN e ZONA DAZN (canale 214 Sky) 20.45 Inter-Cagliari (Serie A) – DAZN e ZONA DAZN (canale 214 Sky) RUOTE 13:00 Amstel Gold Race femminile – su Eurosport e Rai Sport 14:30 Amstel Gold Race maschile – su Eurosport e Rai Sport 21:00 MotoGP da Austin – su Sky e TV8 EUROGOL 14.00 Liga: Las Palmas-Siviglia – su DAZN 15.00 Premier: Liverpool-Crystal Palace, West Ham-Fulham – su Sky 16.15 Liga: Granada-Alaves – su DAZN 16.45 Eredivisie: Ajax-Twente – su Mola Tv 17.30 Premier: Arsenal-Aston Villa .- su Sky 17.30 Bundesliga; Bayer Leverkusen-Werder Brema su Sky 18.30 Liga; Athletic Bilbao vs Villarreal – su DAZN 20.45 Ligue1: Lione-Brest – su Sky 21.00 Liga: Real Sociedad-Almeria – su DAZN 21.30 Portogallo: Benfica vs Moreirense – su DAZN PALAZZETTI E DINTORNI 17:00 Serie A basket: Treviso-Milano – su DAZN 18:00 Serie A basket: Reggio Emilia su Brindisi – su Dazn e DMax 18.00 Serie A1 basket femminile: Sesto San Giovanni vs Virtus Bologna – su Flima tv 18:00 Serie A pallavolo maschile: Trento-Monza – su Rai Sport 18:15 Serie A basket: Virtus Bologna vs Cremona – su DAZN 19:00 Serie A basket: Brescia vs Venezia – su DAZN 19:30 Serie A basket: Napoli vs Sassari – su DAZN 20:00 Serie A basket: Scafati vs Varese – su DAZN AMERICHE 19.00 NBA; Orlando-Milwaukee, Cleveland-Charlotte, Indiana-Atlanta, Miami-Toronto , Boston-Washington, New York-Chicago , Philadelphia-Brooklyn – su Sky 21.30 NBA: Minnesota-Phoenix, Golden State-Utah, Clippers-Houston, New Orleans-Lakers, Sacramento-Portland, Memphis-Denver, Oklahoma City-Dallas, San Antonio-Detroit – su Sky |
7.00
Che cosa si dice in giroEDICOLA
Il diario di Slalom si apre come come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa. |

