Hanno avuto Matthias Sindelar detto Cartavelina, calcio raffinato e vita drammatica. Hanno avuto con lui una nazionale detta Wunderteam in semifinale ai Mondiali del 34 e in finale ai Giochi del 36. Hanno avuto poco altro in Austria, negli sport di squadra. Non ci sono tracce olimpiche di basket, pallanuoto e pallavolo. L’hockey non dà notizie di sé dagli anni Cinquanta. Nel poco-altro è compresa la gloria fugace della pallamano, una novantina d’anni fa, un secondo posto a Berlino 1936 e un secondo posto ai Mondiali 1938, tutt’e due per una sconfitta in finale con la Germania, prima di essere ingoiata dalll’Anschluss. La stella Leopold Wohlrab dovette diventare tedesco.
L’Austria si sarebbe rivista una sola volta fra le prime-dieci ai Mondiali [1958], agli Europei mai più su dell’ottavo posto, le donne tre volte ai Giochi ma mai dopo il Duemila. Il Caso fa sempre lunghi giri prima di presentarsi con il foglietto del conto. Ha atteso che gli Europei si tenessero per la prima volta in Germania, per restituire al mondo della pallamano un’Austria sorprendente, ora nel bel mezzo di una imbattibilità imprevista, due vittorie e due pareggi, addirittura in corsa per un posto in semifinale.
Le colonne della squadra sono il terzino Nikola Bilyk [8 gol tutti insieme all’Ungheria] e il portiere Constantin Möstl, 23 anni, alla prima uscita internazionale. Una squadra arrivata agli Europei con tre sconfitte in amichevole [contro Slovenia e Islanda], utili per far venire qualche nuova idea al cittì Ales Pajovic, sloveno, 697 gol in 181 partite con la sua nazionale, cittì dal 2019. In dieci giocano in patria, Jank0 Bozovic nel campionato kuwaitiano.
Questa improbabile band ha prodotto il primo grande shock del torneo con l’eliminazione della Spagna [sempre in semifinale nelle ultime sei edizioni]. Solo tre giocatori hanno più di 30 anni: l’ala destra Robert Weber, i terzini Bozovic e Boris Zivkovic. Pajovic dice che hanno avuto il tempo di crescere insieme, senza pressioni, quando agli Europei del 2018 e del 2022 le perdevano tutte. Le riserve non sono all’altezza dei titolari e reggere sette impegni sarà una bella prova, ma già l’Ungheria pareva uno scoglio più alto degli altri.
Il Caso fa sempre lunghi giri, e dunque una delle partite probabilmente decisive per conquistare un incredibile posto in semifinale arriva stasera [sabato 20] – ma tu guarda – proprio contro la Germania. Quando serviranno parate di Möstl come questa.
𝗦𝗨𝗣𝗘𝗥 𝗦𝗔𝗩𝗘 by 🥷 Constantin Möstl 🤯#ehfeuro2024 #heretoplay @HandballAustria pic.twitter.com/lR4qMFuJnB
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Serviranno perché il capocannoniere del torneo sta dall’altra parte, si chiama Juri Knorr, e spesso trova traiettorie che ai più sono negate.
Anche la Germania, peraltro, ha tra i pali una figura speciale, Andrea Wolff, e la folla di Colonia, 19.750 spettatori, ha cantato il suo nome durante la partita vinta con l’Islanda. Wolff ha finito con 12 parate, una percentuale di efficacia del 33 percento, due rigori fermati negli ultimi 4 minuti contro Viggó Kristjánsson e Ómar Ingi Magnusson
FRANCIA-ISLANDA
Il record di Nikola Karabatic e il portiere fuori tempo massimo
I campioni olimpici in carica hanno toccato le cinque vittorie di fila contro la Croazia e sono davanti a un’altra classica della pallamano europea, la partita con l’Islanda, “trentacinque anni di storia comune” secondo la definizione de L’Équipe. Sta giocando come un ragazzino Nikola Karabatic, all’ultima stagione della carriera. Con i cinque gol segnati l’altra sera è diventato il più grande cannoniere di sempre nella storia degli Europei, 289 in tutto, uno in più di Gudjon Valur Sigurdsson. All’età di 39 anni Karabatic ha la chance di un quarto titolo, come Ola Lindgren, Staffan Olsson, Stefan Lövgren, Magnus Wislander e Martin Frandesjö [campioni fra 1994 e 2002]. Ora Karabatic punta il record di gol assoluto di ogni genere. Appartiene a Cristina Neagu della Romania, con 303. Lui ripete che a certe cose non fa caso. Sua madre invece sì. «Mia madre mi ha chiamato un paio di giorni fa e continuava a ripetermi: – Te ne mancano otto. Così ho provato a spiegarle che in campo faccio anche altre cose, per esempio gli assist. Ma lei insisteva, diceva che dovevo segnare otto. Sono sicuro che sarà più felice di me per il record». In effetti doveva tenerci, perché ha fatto la valigia, ha comprato un biglietto aereo e s’è presentata a Colonia, seduta in tribuna con la moglie di Nikola e i figli.
The record-breaking goal of the G.O.A.T 🔥👏#ehfeuro2024 #heretoplay @FRAhandball pic.twitter.com/lCfu72ul59
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L’altro grande personaggio del torneo francese è il portiere Samir Bellahcene. Negli ultimi 12 mesi gli è successo di tutto. A gennaio scorso galleggiava nel mondo di mezzo con il Dunkerque. Quando Vincent Gérard si è fatto male, il cittì Guillaume Gille ha pensato a lui per le partite di qualificazione. Non era la prima scelta, non era una decisione scontata. Un paio di mesi dopo, il cellulare di Samir ha squillato di nuovo. Erano i dirigenti del Kiel dalla Germania. Gérard si era fatto male di nuovo, non è che gli andava di sostituirlo pure nel club?
Samir è partito, ha scoperto com’è fatta la Champions League, adesso protegge le spalle a Karabatic. «Certe volte la storia passa attraverso strade accidentata. So da dove vengo, so cosa ho fatto e quanto ho lavorato. Ho provato a salire un gradino alla volta», invece quando hai già 28 anni succede tutto insieme e tutto all’improvviso. «Quando sono arrivato allo stadio di Dusseldorf davanti a 50mila spettatori, poi nell’arena di Berlino, ero come un bambino in un negozio di dolci».
130 km orari | La velocità a cui andava il tiro più veloce del campionato europeo finora. È partito dalla mano del serbo Bodgan Radivojevic.
in streaming su EHFT sab 20 gen ore 15.30 Francia-Islanda | 18 Ungheria-Croazia | 20.30 Germania-Austria | dom 21 gen ore 15.30 Slovenia-Olanda | 18 Svezia-Portogallo | 20.30 Norvegia-Danimarca | lun 22 gen ore 15.30 Croazia-Islanda | 18 Francia-Austria | 20.30 Germania-Ungheria | mart 23 gen ore 15.30 Olanda-Portogallo | 18 Slovenia-Danimarca | 20.30 Norvegia-Svezia | merc 24 gen ore 15.30 Austria-Islanda | 18 Francia-Ungheria | 20.30 Germania-Croazia