Quando un adolescente dentro casa dice una cosa, bisogna ascoltarlo. Se ripete da settimane che Shai Gilgeous-Alexander può correre per il titolo di mvp della stagione, bisogna dargli rette, senza fare quella faccia, ma dai, e allora Tatum, e allora Jokic, e allora Giannis, e allora Embiid. Oklahoma ha vinto contro Orlando [112-100] e a Ovest tiene lo stesso passo di Minnesota, altra bella realtà finora. Come sempre o quasi è stato Shai a fare la differenza con 37 punti, 6 rimbalzi, 7 assist. I Thunder sono a sua immagine e somiglianza, una squadra calma, sicura di sé, pronta a interpretare un ruolo da protagonista.
Gilgeous-Alexander è quel giocatore accompagnato nel suo cammino verso il successo da “cinque amici super intimi”, come li chiamò il New York Times un anno fa raccontandone la storia. Cinque amici d’infanzia che lo allenano durante le pause del campionato a Hamilton, piccola città a 40 miglia da Toronto. Mark Castillanes e Maurice Montoya li ha incontrati il primo giorno alle scuole medie, Vincent Chu era il compagno di banco, Sunday Kong stava con lui al liceo, Devanté Campbell era in squadra quando ancora giocava a football. Oggi chi è un venditore di scarpe da ginnastica, chi dirige un ristorante, chi lavora nella sanità, chi studia medicina. Un giorno che il coach di Oklahoma si è presentato a Hamilton per incontrare Shai, pensava di non aver bisogno di chiamare un Uber per spostarsi. Invece Mark Daigneault si sentì dire da Shai che c’era un problema, non aveva posto in macchina perché doveva andare a prendere quei cinque. Il coach si presentò in palestra e li trovò vestiti con la maglia di Oklahoma che facevano da sparring a Gilgeous-Alexander. Riscaldamento, allunghi, sessioni di tiro, tre contro tre. Il sesto uomo si chiama Nem Ilic e definirebbe sé stesso come responsabile dello sviluppo dell’atleta, nel senso che nel garage di casa sua ha montato una piccola palestra dove Gilgeous-Alexander va a sollevare pesi.
Daigneault la prese bene, disse che lui Shai lo conosce, vuole sempre migliorare e “questa cosa – spiegava Scott Cacciola sul New York Times – lo rende perfetto per Oklahoma City, lo stesso posto dove un giovane Russell Westbrook è diventato una macchina da tripla doppia, Kevin Durant ha affinato il suo gioco sul perimetro, James Harden ha messo a punto il suo step back”.
Coach Daigneault sottolineava che «Shai avrebbe tutte le risorse per assumere uno staff e trasferirsi alle Hawaii in bassa stagione. Invece si parcheggia a casa sua, Hamilton, e lavora con amici che fanno parte della sua vita da sempre».
Gilgeous-Alexander spiegò: «I ragazzi mi danno un senso di casa. Mi restituiscono un pezzo di me stesso». Così, torna il ragazzo che era alla Regina Mundi Catholic Elementary School, quando la famiglia si trasferì da Toronto a Hamilton. D’estate, quando è in vacanza in Canada, intorno alle 7 del mattino manda un messaggio ai cinque, sto venendo. Hanno un quarto d’ora all’incirca per farsi trovare pronti, all’arrivo della Mercedes-Benz Classe G marrone chiaro. Alla fine ha chiesto a Maurice di trasferirsi a Oklahoma con lui. È il suo factotum. Suo e di Luguentz Dort, coinquilino, compagno di squadra anche in Nazionale, detto il ministro della difesa. Dort è il tipo che gli ha tenuto la mano quando Shai è stato vaccinato contro il covid, perché ha paura degli aghi. Una volta si è lamentato con GQ di essere sommerso dai vestiti dell’altro – che ha una certa passione per la moda. Lui sopporta, Cocciante direbbe perché un amico ti tiene più caldo di un pullover di lana.
37 punti
6 rimbalzi
7 assistProsegue nella vittoria contro i Magic la campagna stagionale da MVP di Shai Gilgeous-Alexander.#ThunderUp#NbaTipopic.twitter.com/dAS2mMXlOQ
— Marco A. Munno (@MarcoAMunno) January 14, 2024
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I Boston Celtics sono arrivati a diciannove vittorie stagionali in altrettante partite giocate in casa battendo gli Houston Rockets [145-113], una partita che ha segnato il ritorno in Massachusetts di Ime Udoka, l’allenatore che aveva portato la squadra in finale, prima di essere licenziato per comportamento inappropriato nei confronti di una dipendente. Jayson Tatum ha segnato 27 punti, con 9 rimbalzi e 5 assist. Jaylen Brown ha segnato 32 punti. Tutto il quintetto è andato in doppia cifra.