In America c’è chi non vuol sentire più l’inno prima di ogni partita

Facciamola finita con le bande musicali e i cantanti prima di ogni partita. Non se ne può più. Dall’America si alza la voce di Ian Mendes, cronista di hockey su ghiaccio per The Athletic, testimone diretto nell’ultima settimana di un paio di esecuzioni orrende dell’inno canadese prima di una partita. A marzo c’era già stata la gaffe di Ryan Michael James che aveva dimenticato le parole. I contrattempi si susseguono, così ha scritto che è venuto il tempo di mettere in discussione la pratica di eseguire gli inni prima di ogni singolo evento sportivo in Nord America. Forse è ora di riservarlo ai momenti che contano davvero

Il primo caso documentato risale al maggio del 1862, quando The Star Spangled Banner fu suonato prima di una partita di baseball giocata a Brooklyn. Diventò un’abitudine durante la seconda guerra mondiale. Parve un atto di patriottismo e di sostegno ai soldati all’estero. Quando tornò la pace, il commissioner della NFL Elmer Layden pensò che fosse il caso di tenere in piedi la tradizione. Il Vietnam rafforzò le convinzioni nel paese. Nel 1987 la NHL rese obbligatoria l’esecuzioni di entrambi gli inni – USA e Canada – in occasione di sfide incrociate. A Buffalo lo fanno indipendentemente dall’avversario, ma questo è un fenomeno tipicamente nordamericanodice The Athletic, sottolineando che in Europa gli inni nazionali sono riservati alle principali competizioni internazionali oppure in un contesto rilevante. La Premier in Inghilterra lo ha richiesto per celebrare l’incoronazione del re Carlo.

Quando gli inni nazionali vengono suonati di rado e riservati a occasioni speciali – dice The Athletic – hanno più peso e significato. In Nord America abbiamo diluito la tradizione al punto che vengono suonati migliaia di volte ogni anno, creando momenti imbarazzanti e irrispettosi.

Dovrebbero essere usati con parsimonia e riservati a momenti di sentimento genuino e di orgoglio nazionale. Quando si coinvolgono cantanti che non conoscono nemmeno i testi in modo da poter raggiungere la quota di 82 partite all’anno, la pratica sembra falsa.

 

La più brava di sempre

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