Milano contro l’Efes a nervi tesi

  MILANO-EFES

L’Olimpia Milano è in preda a una certa agitazione, accentuata dalla sconfitta in campionato a Scafati. Il sito Basket Magazine ha parlato di un confronto serrato tra squadra e staff con toni aspri e decisamente poco tranquilli. Nba Passion aggiunge che il tema della discussione sarebbe stato l’esclusione dal gruppo di Kevin Pangos. La squadra sembrerebbe non aver compreso il motivo dell’esclusione del play canadese senza avere un altro regista tra le mani e di conseguenza lamenterebbe la mancanza di una guida in campo

È sotto accusa invece la guida – in campo e fuori – di Ettore Messina. Pianeta Basket scrive che siamo sempre stati contrari ai tuttologi tuttofare nelle squadre di pallacanestro (notoriamente un gioco di squadra), e che questo accumulo di ruoli nelle mani di una sola persona non ci è mai piaciuto a prescindere da questo specifico caso e lo abbiamo scritto fin da subito e fino alla nausea. Con un altro equilibrio, Messina sarebbe stato il candidato alla successione di Petrucci alla FIP nell’autunno dell’anno prossimo. Invece bisognerà vedere se sarà capace di fare un passo indietro, possibilmente scegliendo di fare solo l’allenatore visto che in quel campo è indiscutibile, e accettare un dirigente intermedio con pieni poteri tra lui e la proprietà

 

A proposito di compiti da ricevere e portare avanti, stamattina su la Stampa Maria Corbi ha raccontato che Armani ha pianificato il futuro prima del tempo. Qualcuno – scrive la Stampa – ha tirato fuori da un cassetto questo carteggio «segreto» in cui lo stilista, che oggi ha 89 anni e possiede il 99 per cento del suo gruppo (lo 0,1 per cento fa capo alla Fondazione), con 9000 dipendenti, 2,35 miliardi di fatturato e 162 milioni di utile, non lascia nulla al caso, nemmeno il suo stile unico. Armani ha tre nipoti: Silvana e Roberta, figlie di Sergio, il fratello scomparso, e Andrea Camerana, figlio di sua sorella Rosanna che insieme a lui e al compagno dello stilista, Pantaleo Dell’Orco (detto Leo), tiene le redini dello stile della maison.

Tutti loro sono in consiglio (in cui siede anche Federico Marchetti, fondatore di Yoox) e avranno azioni del gruppo, secondo il piano conservato da un notaio milanese e visionato dall’agenzia Reuters, che stabilisce i futuri principi di governance.  Nel documento alcune indicazioni obbligatorie: il divieto di quotazione in Borsa per i primi cinque anni ma anche regole chiare per qualsiasi potenziale attività di M&A (ossia fusioni e acquisizioni di altre aziende) che dovranno avvenire con «approccio prudente alle acquisizioni finalizzato unicamente a sviluppare competenze che non esistono internamente dal punto di vista del mercato, del prodotto o del canale». Lo statuto della fondazione prevede inoltre che si gestisca la partecipazione al gruppo con l’obiettivo di creare valore, mantenere i livelli occupazionali e perseguire i valori aziendali.

Non c’è menzione dell’impegno nella squadra di pallacanestro. 

ore 20.30 Sky e Dazn: Milano-Efes

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