UN GOL AL GIORNO
DI FURIO ZARA
1 aprile 1979 | Ascoli-Juventus 1-0
L’autogol di Bettega e Tony Pagoda ad Ascoli
Intervenendo per deviare un cross dalla destra, Bettega anticipa in maniera stranamente scomposta il filiforme e pettinatissimo Adelio Moro e – ahilui – calcia il pallone nella propria rete. In quel momento Giampiero Boniperti è in macchina, una Fiat 130, ha lasciato la tribuna del Cino e Lillo del Duca all’intervallo, come di consueto, e ora – preso com’è dal canzoniere di Tutto il calcio minuto per minuto – sta guardando senza vedere il susseguirsi di colline che appaiono e scompaiono nel riquadro del finestrino, mentre l’autista risale l’Italia a 110 chilometri all’ora spingendo sui 6 cilindri del motore e – lasciata Ascoli alle spalle – sta puntando con decisione Torino. Chissà se Boniperti ha pranzato in piazza ad Ascoli.
Uno arriva nella piazzetta medievale di Ascoli Piceno e dice: «Bella». Bugie per inerzia. L’Italia è un paesello monotono. (…). E poi i musei civici che espongono chissà quali cretinate, mi rattristano fino a spingermi al suicidio
Paolo Sorrentino, Hanno tutti ragione (Feltrinelli, 2010)
Tony Pagoda però tifa Napoli. Che quel giorno vince a San Siro contro il Milan, gol (mooooolto bello) di Majo. L’autogol di Bettega – l’unico della sua carriera – regala all’Ascoli la prima vittoria della sua storia contro la Juventus, affrontata prima di questa domenica già cinque volte in Serie A. Quella sera – aspettando La Domenica Sportiva – gli italiani guardano La caduta di casa Usher, con Nino Castelnuovo e Janet Agren sulla Rete Uno. Fa parte della serie Racconti fantastici. Brrr. Il film è tratto da un famoso racconto del terrore di Edgar Allan Poe (Voto 7,5). Le musiche fanno gelare il sangue. Eppure, dai credits non si direbbe. Sono state composte da Roby Facchinetti e Dodi Battaglia, a eseguirle tutti i Pooh, al gran completo. Per la cronaca: i Pooh suoneranno ad Ascoli per la prima volta solo l’11 agosto del 1982. Un trionfo. È l’European Tour, da metà luglio a metà settembre 41 date in due mesi solo in Italia, più un’altra decina in Svizzera, Francia, Germania, Spagna e Olanda. Non li vedevano mai a casa, i Pooh.