1-0 ▻ Qualcosa succede dentro il Liverpool di Klopp, alla seconda sconfitta in campionato ieri a Southampton e alla terza partita consecutiva senza vittorie. Nel cuore della difesa, da centrali, infortuni e circostanze hanno prodotto una nuova coppia inedita e adattata: Fabinho e Henderson. Dopo 2 minuti il Liverpool aveva già preso gol da Danny Ings dopo uno strafalcione di Alexander-Arnold su una punizione calciata da Ward-Prowse. Tella ha avuto la palla del raddoppio, il Liverpool ha costruito molto e creato poco, ha manovrato tanto (68% possesso) e trovato la porta una volta sola.
Ian Ladyman sul Daily Mail sottolinea che “Alexander-Arnold ha perso palla 38 volte durante la partita e il Liverpool ha tirato una volta sola in porta. Chi pensa che Jurgen Klopp abbia problemi solo al centro della difesa deve dare un’altra occhiata. Ci sono infortuni di uomini importanti, ma ci sono anche altri problemi. Alexander-Arnold è stato l’ombra della versione della scorsa stagione anche prima di questa notte difficile: il Liverpool ha perso uno sbocco vitale in attacco. I tre davanti sono stati aiutati dal portoghese Diogo Jota a inizio stagione, poi si è fatto male anche lui. La stagione del Liverpool ha bisogno di slancio e sarà interessante vedere cosa farà Klopp. Dice di non voler comprare un difensore in questo mese, ma ciò che il tedesco intende davvero è che non c’è nessuno che valga la pena prendere a metà stagione. La squadra di Klopp ha improvvisamente un’aura di vulnerabilità”.
Jonathan Liew sul Guardian cita come emblematico un episodio avvenuto nel finale di partita, quando Alisson ha sprintato incontro a un pallone, ma a un certo punto si è accorto che non l’avrebbe preso, e allora – scrive Liew – dopo 40 metri di corsa si è semplicemente “fermato di colpo, come un uomo che si è fatto avanti per ricevere la comunione e all’improvviso si ricorda di non essere cattolico”.
Una metafora di disumana bellezza.
“In questo Liverpool – sottolinea il Guardian – la lentezza sta diventando un problema ricorrente”.
Ah, un’ultima cosa: il 17 gennaio alla ripresa del campionato dopo la sosta per la Coppa d’Inghilterra c’è Liverpool-Manchester United.
la classifica Liverpool e Manchester United 33, Leicester 32, Manchester City 29, Everton Southampton e Tottenham 29, Aston Villa, Chelsea e West Ham 26
opinioni Basta lamentarvi, pensate a giocare bene | È quello che diciamo ai bambini, non è vero? È lo stesso con la Premier. Deve essere molto frustrante rinviare una partita un’ora prima. Il lavoro fatto, i piani, le tattiche stabilite. Ma è una pandemia. Nessuno la voleva. Nessuno l’ha chiesto. Ci sono delle complessità da affrontare in questo momento. Non lamentatevi. Non fate tante storie. Giocate pulito. Ha iniziato l’Everton, furibondo per il fatto che il Manchester City avesse il permesso di saltare la partita a Santo Stefano, ancora più arrabbiato quando il club ha ripreso ad allenarsi poco dopo. Eppure l’epidemia di Covid al City non era una bufala. Domenica gli mancavano ancora cinque giocatori contro il Chelsea, incluso il portiere Ederson, in autoisolamento. Il primo gesto del suo sostituto è stato raccogliere la palla con le mani da un retropassaggio. È giusto presumere che Pep Guardiola non abbia mandato in campo quel ragazzo solo per dimostrare un puntiglio. José Mourinho era ugualmente irritato dalla cancellazione della partita del Tottenham con il Fulham. Ha definito poco professionale la Premier League. Questo prima che sapesse della festa con 18 persone organizzata dai suoi giocatori durante il periodo delle vacanze. Vediamo allora che cosa esattamente non era professionale. Nel mezzo di una pandemia che si è intensificata in modo esponenziale fino a un punto di crisi nazionale, la Premier League è stata contattata dal Manchester City e poi dal Fulham per il timore di un focolaio all’interno del loro campo di allenamento. I giocatori e il personale avevano sintomi o test positivi, altri erano stati in contatto. Cosa doveva fare esattamente la Premier League? Tenere le dita incrociate? Quanto sarebbe stato irresponsabile insistere affinché la partita andasse avanti come da programma, oppure come accade nelle divisioni inferiori lasciare che fosse il club a prendere una decisione, con la minaccia di una sanzione? L’Everton era sconvolto per non essere stato consultato. La Premier League è andata a farsi dare un consiglio da un medico. Immaginate un po’. Ascoltare i dottori in pandemia, anziché una squadra di calcio fuori di testa con 2.000 biglietti da rimborsare. Eppure sentiamo ancora brontolii, ancora sentiamo lamentele.
di martin samuel, Daily Mail
in tv oggi ore 20.45 DAZN: Tottenham-Brentford (Coppa di Lega) | mercoledì ore 20.45 DAZN: Manchester United-Manchester City (Coppa di Lega)