▻ Il campione del mondo di freccette è il gallese Gerwyn Price, 36 anni a marzo, ex rugbista, giocava da tallonatore, decimo giocatore nella storia a vincere il titolo per la prima volta. È quello che abbiamo detto si fa chiamare Iceman per la sua capacità di restare freddo nei momenti che contano, tanto che spesso accende lui il clima con qualche bravata per far perdere il controllo all’avversario.
Freddo nei momenti che contano, ma in fondo Price mai era arrivato al momento dei momenti. Gli ultimi tiri di un campionato mondiale, quando ha iniziato a sbagliare una, due, tre volte. Ha buttato via quattro match dart nel nono set e altri 11 al decimo set prima di chiudere la partita per 7-3 su Anderson.
Jonathan Liew sul Guardian ha scritto che “il risultato in sé non è uno shock. Lo è il modo sbalorditivo in cui si è verificato. Price ha prodotto uno degli spettacoli più completi, dominanti e implausibili mai visti sul palco dell’Alexandra Palace. Fino ad oggi, le sue sfacciate celebrazioni gli hanno assicurato un sano coro di fischi ovunque andasse. Due anni fa ha preso una multa di 10 mila sterline per aver festeggiato in faccia ad Anderson la vittorie nel Grand Slam of Darts 2018. Per questo, e per molti altri motivi, l’etichetta di cattivo della storia non lo lascerà mai del tutto. Ma allo stesso modo, questo spettacolo ci ha distratto a lungo dal suo talento puro. Il Price che siede in cima al mondo oggi è un giocatore che ha conquistato il suo sport alle sue condizioni. La sua media del sesto set di 136 punti è stata la più alta mai vista in una finale del campionato del mondo. Ma nella partita più importante della sua vita, Price si è messo a tirare come un uomo che avesse dimenticato come si fa centro. È stato in questo periodo che abbiamo iniziato a notare qualcosa di strano in lui. Festeggiava di meno. In una versione semplificata ed essenziale del suo repertorio ruggente. Ci siamo resi conto allora di quanto il suo teatro sul palco sia piumaggio, sia esibizione. Non è stata una sorpresa che Price si sia sgonfiato e abbia iniziato a scomparire. Lui stesso ha detto di non aver mai sentito una pressione del genere”.
Insomma – diciamolo – questo Iceman era tutto chiacchiere e distintivo. Questo Iceman così di ghiaccio non è.
(si ringrazia Roberto Liberale che si è sciroppato il Mondiale di freccette per Slalom)