Questa è la Nba: non c’è posto per i bambini
Phil Jackson
basket
Sta arrivando Zion Williamson
Atteso come un predestinato, la prima scelta 2019 ha saltato le 41 partite iniziali per un intervento al ginocchio. Debutta domani a New Orleans contro i San Antonio Spurs di Marco Belinelli.
Che cosa dobbiamo aspettarci. Le sue partite saranno tutte degli eventi, il suo debutto è il più atteso dai tempi di LeBron James. La NBA e la ESPN si sono assicurati di poter spostare la diretta della partita sulla rete nazionale, cosa che vale per quattro delle prime sette. Quindi cosa vedremo? Una copertura eccessiva, un sacco di schiacciate (soprattutto pre-partita) e un giocatore che non gioca a basket da mesi. Non sono qui per sminuire le aspettative ma ci vorrà del tempo perché Zion riprenda il suo ritmo. Nel 2018 Jimmy Butler ebbe un menisco rotto, restò fermo due mesi, tornò per i playoff ma non sembrò mai lo stesso giocatore. Questo non significa che non dominerà i nostri televisori con delle giocate sbalorditive.
Oltre allo sfarzo e al glamour, il debutto di Zion rappresenta una proiezione interessante, anche se incompleta, sul modo in cui i Pelicans affronteranno la seconda metà della stagione. La squadra si è risollevata grazie al contributo di Brandon Ingram, al miglioramento di Lonzo Ball e al ritorno di Derrick Favors. In che modo Alvin Gentry impiegherà Zion? Il suo potenziale impatto su entrambe le estremità del campo è ciò che potrebbe trasformare New Orleans da una squadra marginale in lotta per l’ottavo posto nei playoff a una che nessuno vuole affrontare. In precampionato Zion ha fatto danni sparando il 71,4% dal campo, ma estendendo a malapena la portata del suo gioco oltre l’area. Per le sue prime partite, in realtà, e forse per l’intera sua stagione da rookie, questo potrebbe essere il ruolo per cui è più adatto: picchiare dentro, devastare le difese e schiacciare. Un sacco. | Paolo Uggetti, The Ringer
Zion può portare New Orleans ai playoff? Questo dipende da come la squadra renderà nelle partite senza di lui. I Pelicans hanno tre back-to-back a marzo, con tutte e sei le partite contro squadre dell’Ovest e successive 25 partite contro avversarie che hanno un bilancio negativo. Una squadra ringiovanita con e le gambe fresche potrebbe infilare una serie di vittorie e ritrovarsi nei playoff anche se Williamson dovesse saltarne un’altra manciata. (Sarebbe di aiuto per tutta l’NBA. Williamson ha saltato molte delle partite previste sulle reti nazionali, una serie di playoff sarebbe oro per le reti tv). Nelle prossime tre partite, New Orleans giocherà con gli Utah Jazz e i Los Angeles Clippers in casa prima di recarsi a Memphis. New Orleans non può permettersi di perderle tutt’e tre. | Christopher Dodson, Forbes
Perché è così speciale. Williamson è un giocatore fisicamente devastante, dominante a rimbalzo e potente negli scatti, spettacolare e impressionante da vedere in campo, specialmente in mezzo ad avversari della sua stessa età. Ma ha fatto vedere di saper portare palla e di servire grandi passaggi ai compagni di squadra, e anche di possedere un’ottima intelligenza cestistica, distinguendosi per gli anticipi, le palle rubate e la visione di gioco. Non ha un gran tiro da fuori, e anzi possiede una meccanica un po’ strana che ha fatto preoccupare qualcuno, visto che nella NBA i tiri da tre sono diventati importanti come non mai. Ma è una cosa che si può allenare: non era formidabile appena entrato in NBA nemmeno LeBron James, il giocatore a cui Williamson viene più spesso paragonato per caratteristiche fisiche e tecniche, e che è diventato uno dei più forti di sempre. Williamson infatti è il prototipo del cestista contemporaneo: nasce come ala grande ma in realtà è in grado di ricoprire tutti i ruoli o quasi, come James e altre stelle della NBA, come Giannis Antetokounmpo e Ben Simmons. Di lui, Kevin Durant ha detto che un atleta così nasce una volta per generazione. | Il Post, 20 giugno 2019
Come un fumetto Marvel. Lo hanno definito “scherzo della natura”, “fricchettone della velocità”, Copernico del basket, dicono cambierà per sempre la percezione di questo sport, perché abbina massa gigantesca a velocità irreale. Tre anni fa, i ricercatori di un laboratorio di scienze si fecero trenta chilometri di traffico a Houston per finire in una oscura palestra e misurare le prestazioni aerodinamiche di Williamson. Ne ripresero i movimenti con otto telecamere tech, i risultati apparivano sul tabellone in tempo reale. Da fermo, il ragazzo si staccò da terra di 83 centimetri, nonostante pesasse già più di cento chili, mentre il suo atterraggio su una piattaforma elettronica produsse il doppio di energia rispetto a quella necessaria per spezzare un mattone con un colpo di karate. I ricercatori restarono in silenzio: nessuno con quel corpo poteva volare in quel modo. I preparatori atletici dei Pelicans hanno cominciato a studiare il modo di muoversi del ragazzo e scoperto due anomalie: Zion camminava a passi troppo larghi, come l’Uomo Sabbia della Marvel, scaricando tutto il peso sulle dita dei piedi, e quando atterrava dopo una schiacciata ruotava male piedi, rotule e bacino. L’enorme massa non era la causa degli infortuni, ma un moltiplicatore di quei difetti. Così, a 19 anni, e oltre cento milioni di dollari già garantiti, Zion ha dovuto reimparare a camminare. | Massimo Basile, la Repubblica
Cinque cose eccezionali già successe a Zion. 1 Il rapper Drake si è fatto fotografare con la sua maglia quando Zion aveva ancora 16 anni e giocava per la squadra del liceo. 2 Durante una partita contro North Carolina gli è “esplosa” la scarpa sinistra facendolo crollare a terra. Secondo alcuni media la Nike ha perso un miliardo e 100 milioni di dollari in borsa. 3 La partita dei quarti di finale del torneo universitario tra la sua Duke e Michigan ha avuto i biglietti con il prezzo più alto della storia, e tra gli spettatori c’era anche Obama. 4 Nella fase finale del campionato NCAA è stato seguito da una telecamera esclusivamente dedicata a lui. 5 Ha firmato con il marchio Air Jordan il contratto di sponsorizzazione più alto nella storia per un rookie, un quinquennale da 75 milioni di dollari, togliendo il primato a LeBron James.
Nella scuderia Jordan. ➣ Che cosa significa essere scelti da Michael Jordan? «È surreale. MJ è il mio idolo e sapere di essere stimato così tanto da lui è qualcosa di veramente speciale».
➣ Dai tempi di LeBron non c’era tanta attesa per un rookie: pressione? «Me lo chiedono spesso, io però vedo le cose da una prospettiva diversa: non sento la pressione e non mi preoccupo di quello che dice la gente. Fin da bambino sognavo di diventare un professionista: faccio quello che amo e non potrei chiedere di meglio». | Intervista di Simone Sandri, la Gazzetta dello sport, 12 settembre
Le partite della notte in NBA. “Una vera e propria sculacciata come ai vecchi tempi”. Non usa mezzi termini LeBron James per definire la sconfitta subita dai suoi Los Angeles Lakers sul campo dei rivali storici dei Boston Celtics. Mai in questa stagione i gialloviola avevano subito 139 punti e avevano chiuso con 32 punti di scarto: dopo aver segnato i primi 8 punti della partita, i Lakers hanno visto Anthony Davis tornare in panchina per due falli veloci e sono completamente crollati davanti ai Celtics, che hanno chiuso segnando col 56% dal campo e 13/22 da tre punti nei primi tre quarti. Serata eccellente per tutti gli italiani: Gallinari realizza una doppia doppia da 25 punti e 13 rimbalzi nel successo in rimonta di OKC a Houston (al quarto ko in fila); Melli ne mette 15 dalla panchina e New Orleans ferma la striscia di Memphis; Belinelli chiude con 11 punti nella vittoria di San Antonio a Phoenix. | Sky Sport online