L’Aprilia e il doping di Iannone. Verstappen rinnova e guadagna quanto Vettel

Verstappen rinnova e guadagna quanto Vettel

 

36 milioni di euro a stagione. Il primo colpo di mercato della stagione lo mette a segno la Red Bull, riuscendo a blindare Max Verstappen fino al 2023, con un’estensione del contratto attuale che era in scadenza fra dodici mesi. (…) L’ammontare esatto è difficile da quantificare, ma dovrebbe essere superiore ai 40 milioni di dollari a stagione (oltre 36 milioni di euro), simile a quello che Sebastian Vettel percepisce dalla Ferrari e inferiore solo ai 50 milioni di dollari ottenuti a suo tempo da Lewis Hamilton con la Mercedes. | Luigi Perna, la Gazzetta dello sport

 

Hamilton si allontana dalla Ferrari. Il secondo fattore invece riguarda Lewis Hamilton: a questo punto il rinnovo con la Mercedes oltre il 2020 appare quasi una formalità, mentre calano nettamente le possibilità di un suo passaggio alla Ferrari. In realtà erano già in fase discendente prima, quando i rossi hanno deciso di puntare su Charles Leclerc con un accordo quinquennale e l’investitura di «uomo del futuro». | Daniele Sparisci, Corriere della sera

 

L’Aprilia e il doping di Iannone 

 

La Gazzetta dello sport, con Massimo Brizzi, intervista Massimo Rivola ad Corse dell’Aprilia, sul caso Iannone, trovato positivo al drostanolone in un controllo lo scorso dicembre. È stato sospeso. La sentenza dovrebbe arrivare entro gennaio

 

«Noi facciamo della legalità un baluardo: supportiamo Iannone perché non abbiamo mai dubitato di lui. Se ha sbagliato è giusto che paghi, ma evitiamo conclusioni legate all’esposizione mediatica del pilota».

Le controanalisi sembra possano rafforzare la tesi dell’assunzione per contaminazione alimentare.

«Se fosse confermato, bene. Andrea veniva da 5 settimane in Oriente dove aveva mangiato molta carne e sappiamo che lì è spesso “trattata”. Lui è molto meticoloso nella preparazione, e lo è stato pure nel recupero dall’infortunio alla spalla subito a Misano: mi sembrerebbero strani errori di altro tipo».

Questo sistema di antidoping le piace?

«Fa bene la Wada a fare i controlli, ma io li renderei obbligatori per i primi tre, ad esempio; fatti così, un po’ a caso, restano troppe maglie aperte. Nel motociclismo, poi, una condanna per steroidi sarebbe un inedito: è una sostanza non funzionale in sella. Soprattutto,

non va perso l’obiettivo dello sport. Sulla Gazzetta un articolo su Braccio di Ferro e gli spinaci

mi ha fatto riflettere: non è che se ne mangi 4 kg (per la Wada l’ecdysterone contenuto negli spinaci potrebbe avere effetto steroideo; n.d.r.) ti dopi. Sennò lo sport diventa solo una corsa a chi ha il migliore dietologo».

 

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