La Supercoppa spagnola degli invitati – Il Liverpool al ritmo di 110 punti

La Supercoppa spagnola degli invitati

 

Stasera la finale di Supercoppa con il derby di Madrid in Arabia: né Real né Atlético avrebbero dovuto giocare la manifestazione se la formula fosse rimasta quella classica a due squadre che oppone la vincitrice del campionato (Barcellona) a quella della Coppa del re (Valencia).

 

Il nuovo Kroos di Zidane. Per tante cose il Madrid è un club diverso dagli altri. La scorsa estate, dopo una pessima stagione, erano in programma alcuni rinnovi per quelli che avevano contribuito alla conquista delle 3 Champions consecutive.

Uno dei nomi in lista era quello di Toni Kroos. Il livello del tedesco era irriconoscibile da mesi, i tifosi dicevano che camminava, che non aveva voglia, la sua abituale freddezza era interpretata come disinteresse. Florentino Perez però aveva promesso al tedesco il rinnovo e ha mantenuto la parola, allungandogli il contratto fino al 2023. Toni è andato in vacanza felice, ma ci è rimasto pochissimo. E sempre con un preparatore. È tornato tirato a lucido e in questi primi mesi della nuova stagione è una delle chiavi del rinascimento del Real Zizou 2.0. “Sembra vedere il gioco alla moviola” dice di lui Luka Modric, stupito dalla velocità di pensiero ed esecuzione del compagno di tante battaglie. | Filippo Maria Ricci, la Gazzetta dello sport

 

Mentre Suarez dovrà operarsi, prosegue la trattativa tra il club e Xavi per affidargli la panchina. Mundo Deportivo in prima pagina scrive che sarà decisiva la riunione di giunta di domani. Sport titola: Xavi decice oggi. Ma in ogni caso aggiunge che Valverde è condannato. L’alternativa sarebbe l’olandese Ronald Koeman.

 

L’allenatore licenziato per un video di sesso. Il Malaga ha licenziato il suo allenatore, Victor Sánchez del Amo, “per motivi disciplinari, in conformità con le normative applicabili”. La decisione presa dal Málaga di risolvere il contratto di Victor a causa delle conseguenze della diffusione di un video sessuale senza il suo consenso, mentre è soggetto a estorsione e indagato dalla polizia, potrebbe violare il diritto del lavoro. Allo stesso tempo, il licenziamento per motivi disciplinari è sorprendente dopo che il club ha affermato pubblicamente venerdì scorso di aver condannato la violazione del diritto alla privacy dell’allenatore.| Rafael Pineda, El País

 

Inghilterra. Il Liverpool al ritmo di 110 punti

  Dopo l’1-0 al Tottenham di Mourinho. Alcuni numeri. Il Liverpool ha giocato 38 partite di campionato senza sconfitte – l’equivalente di un’intera stagione – e il suo cammino da 61 punti sui 63 possibili rappresenta il migliore in assoluto mai registrato in uno qualsiasi dei cinque principali campionati d’Europa. | Dave Hytner, the Guardian

 

Guardiola soffre la regola del terzo anno? Per Pep Guardiola al Manchester City comincia da tempo a essere invocata la cosiddetta “Regola del terzo anno di Béla Guttmann”, l’allenatore ungherese secondo il quale i giocatori tendono ad annoiarsi o a rilassarsi quando il ciclo di un allenatore varca quella soglia. Ne scrive Jonathan Wilson sul Guardian. “Lo stesso Guardiola potrebbe risultare sfinito dallo sforzo di essere Pep, di esistere costantemente a quel livello di iper-allarme e iper-impegno. Dopo quattro anni a Barcellona, ​​Guardiola fu così distrutto che ebbe bisogno di un anno sabbatico. Dopo tre anni al Bayern, i suoi giocatori hanno celebrato apertamente il regime più rilassato di Carlo Ancelotti. Il genio di Guardiola non è privo di costi”. Il Guardian scrive che il Manchester City ha già concesso più azioni in contropiede in questa stagione che in passato. C’è un però che mette in crisi la narrazione. In tutte le statistiche offerte da Opta per misurare il pressing, i parametri del City sono migliori della scorsa stagione. 

 

la classifica  Liverpool 61, Leicester 45, Manchester City 44, Chelsea 39, Manchester United 34, Sheffield 32, Wolverhampton 31

 

Francia

Il vero lavoro che dovrà fare Moreno al Monaco. Il catalano porterà aria fresca in uno spogliatoio nel quale i discorsi e i metodi del suo predecessore non passavano più. Per quanto riguarda l’aspetto sportivo, Robert Moreno ha scommesso su un gioco di possesso, ma non fornisce alcuna garanzia avendo appena iniziato da capo allenatore. Ma al suo attivo, da ex assistente di Luis Enrique per otto anni (Roma, Vigo, Barça, Spagna) e da allenatore di breve durata della nazionale spagnola da giugno a novembre, c’è che ha già lavorato con grandi giocatori ed è celebre per la sua creatività tattica. Dovrà scegliere in una rosa pletorica, squilibrata, baroni al tramonto (Glik, Bakayoko, Fabregas) e giovani che non hanno referenze. Lo attende un pesante lavoro di relazioni umane che gli costerà molta energia. “Era giunto il momento di cambiare”, ha detto Oleg Petrov. Spero che Moreno capisca che l’ambizione primaria dei suoi padroni russi rimane la valorizzazione delle giovani speranze del club per rivenderle a un buon prezzo. | Christophe Larcher, France Football

~ stasera PSG-Monaco

 

la classifica  PSG 45, Marsiglia 41, Rennes 33, Lille 31, Montpellier 30

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