Un campionato per quattro

Un campionato per quattro

 

Come si mette la classifica. La prova di forza di Sassari di oggi. Milano che ha l’organico migliore e più completo. La Virtus che ad oggi ha sempre guidato la classifica. Venezia che pian piano mostrerà il suo valore. Ad oggi almeno 4 squadre hanno chance di vincere lo Scudetto. Ottimo per il campionato. | La Giornata Tipo

 

Le prospettive di Sassari dopo la vittoria sulla Virtus. Seconda in classifica che ora è a soli due punti dalla Virtus. Perfetto, il pomeriggio della Dinamo. Con Gianmarco Pozzecco che non ha sbagliato un colpo, a parte il solito fallo tecnico. Sassari può arrivare fino in fondo perché ha fiducia e rotazioni a otto che sono il top per andare lontano. Il coach poi sembra avere il cronometro in tasca, vista la distribuzione perfetta nei minutaggi. | Mario Canfora, la Gazzetta dello sport

 

La Virtus si piace troppo. Gli specchi vanno usati con moderazione, senza indugiare troppo nel bearsi della propria immagine riflessa. Perché mentre tu continui a ripeterti che sei forte, bello e invincibile, c’è sempre qualcuno che sta lavorando duro per dimostrare il contrario. | Andrea Barocci, Corriere dello sport-Stadio

 

Messina, Rodriguez e l’importanza di improvvisare

Come si riequilibrano il rigore tattico e la libertà del talento?

Messina: “Si bilanciano attraverso il rapporto tra i giocatori e l’allenatore. Il successo è riuscire a vedere il gioco allo stesso modo, con gli stessi occhiali. Non si tratta di disegnare sistemi su una lavagna ma di relazioni umane. L’allenatore sente quando arriva il suo messaggio, questa è la più grande soddisfazione perché il cerchio si chiude. La squadra appartiene ai giocatori, il basket appartiene ai giocatori. Gli allenatori a volte riescono a capire quando parlare e cosa dire, ma siamo più decisivi nella preparazione che in partita. Durante la partita, molte volte, i giocatori devi lasciarli soli e aspettarti che facciano ciò che sanno fare.

Rodriguez: “L’improvvisazione è molto importante in questo gioco. L’allenatore che sa improvvisatore fa la differenza. Su questo si deve lavorare per migliorare. È una virtù dell’allenatore vedere le cose in un determinato momento ed essere in grado di cambiarle al volo, anche se le ha preparate accuratamente in un altro. È un vantaggio importante. I giocatori giocano ma l’allenatore può aiutarli. Negli Stati Uniti ci sono più abituati. Gli allenatori che stanno assimilando questo concetto e che si prendono cura della parte mentale del giocatore sono i migliori e gli altri che non sanno farlo restano indietro. | Intervista di Faustino Sáez, El País

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