La finale mondiale di freccette più giovane di sempre

 

La New Gen dei darts

 

  DI ROBERTO LIBERALE

 

È la finale mondiale più giovane di sempre. Il trionfo della New Gen dei darts, con il 23enne olandese Gian Van Veen contro Luke Littler, il più giovane campione del mondo della storia nel 2025. Età media: 21 anni, 4 mesi e 27 giorni, un anno e sette mesi più giovane di quella del 3 gennaio 2024, quando l’ancora minorenne Littler fu sconfitto dal 29enne Humphries.

Van Veen è il terzo finalista più giovane della storia, superato naturalmente da Littler e poi dall’inglese Kirk Shepherd, poco più che 21enne all’epoca della partita persa contro John Part nel 2008. Che l’età dei partecipanti al mondiale si stesse costantemente abbassando era una realtà. La novità è che il vertice, fatto in passato spesso da giocatori quasi quarantenni, se non più anziani, si sta ormai ringiovanendo anno dopo anno. Il finalista più anziano negli ultimi quattro anni è stato Van Gerwen, che a 35 anni è considerato un veterano. Le ultime tre finali non hanno mai superato i 26 anni di età media.

Van Veen è appena il ventunesimo finalista diverso in 33 anni di storia. Dei venti precedenti solo in 13 hanno vinto almeno un titolo. Le statistiche sono cannibalizzate dal mitico Phil Taylor, 14 volte campione e altre cinque volte secondo. L’ascesa al vertice di Gian Van Veen è stata rapidissima. In appena tre anni da professionista è arrivato al numero 10 nel ranking mondiale. È campione europeo in carica, oltre a essere stato per due anni consecutivi campione del mondo giovanile. L’olandese ha avuto anche il tempo di laurearsi in Ingegneria aerospaziale e lavorare all’interno dell’aeroporto di Amsterdam Schiphol. Gli piace giocare a calcio e a padel, segue la Formula Uno, il tennis, il golf e la NBA, viaggia per lavoro e per piacere, e il tempo libero che gli resta lo passa con i videogiochi e guardando le Serie TV. Insomma, una vita da fare invidia al piccolo Angelo, il “mostro” descritto da Massimo Troisi in Ricomincio da tre

 Entrambe le partite che hanno portato Littler e Van Veen alla sfida finale sono state a modo loro spettacolari. La prima semifinale, tra Littler e Searle, è stata in bilico fino al terzo set. Luke The Nuke e Ryan erano un set pari. Searle ha avuto l’occasione della serata. In  netto svantaggio e con ancora 249 punti da completare, ha tirato fuori un inatteso 180, incrinando momentaneamente le certezze di Littler. Subito dopo Luke ha sbagliato clamorosamente il doppio 20 che gli avrebbe dato il 2-1, regalando al suo avversario i tre tiri del set. Ma Searle, invece di infilare la sua freccia nel triplo 19, l’ha spedita nel settore adiacente, quello del 7, commettendo un errore che lo ha totalmente smontato. Dopo lo scampato pericolo, Littler è tornato in modalità tritacarne, vincendo i rimanenti quattro set, tirando con una media generale di 105,35, fino alla conquista della sua terza finale consecutiva all’età di appena 19 anni.

 La partita tra Van Veen e Anderson è stata combattuta un po’ più a lungo. Entrambi hanno tirato con medie oltre i 100 punti, rispettivamente 102,99 e 102,91, ma l’olandese è stato più freddo nei momenti decisivi. La partita sembrava chiusa sul 4-1, ma Anderson ha avuto la forza di riportarsi sul 3-4 alzando notevolmente la qualità dei suoi tiri, tanto da vincere il sesto set con 110,83 di media. È stato il canto del cigno per lo scozzese, che non ha retto alla martellante precisione di Van Been [6-3].

 La sfida tra i due giovanissimi sarà la settima finale tra inglesi e olandesi. Il bilancio è di 4-2 per l’Inghilterra. L’olandese ha battuto tre volte su cinque The Nuke, ma la partita più importante, quella per il titolo mondiale giovanile del 2023, fu vinta da Littler per 6-4. Chi vince porta a casa da un milione di sterline.

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