La rivelazione del Parco dei Principi
Panichelli sbalordisce e Beraldo preoccupa. Così sintetizza L’Equipe quel che è successo ieri sera in PSG-Strasburgo finita con la mezza rimonta dei campioni d’Europa, arrivati sul 3-3. Nelle pagelle più cattive del West, nevicano a fiocchi insufficienze: due 3 a Beraldo in difesa e Mbaye in attacco, 4 per Zabarnyi, Lee e Ramos. Ma in effetti Luis Enrique è in totale emergenza.
Il protagonista della serata è stato Joaquín Panichelli. Liam Rosenior dopo la partita ha detto di aver visto uno dei gol di testa più belli di sempre in uno stadio. Scrive il giornale francese: “Nessuno lo conosceva al suo arrivo in Francia. Acquistato per 16,5 milioni di euro [più 3,5 milioni di bonus] dall’Alavés quest’estate, dopo un prolifico prestito al Mirandés nella seconda divisione spagnola [21 gol, 8 assist in 44 partite], ha un profilo diverso da Emmanuel Emegha, ancora assente per problemi al bicipite femorale. Panichelli è una volpe. Al Parco dei Principi 8 dei 20 palloni toccati nell’area avversaria dallo Strasburgo sono stati opera sua. Ha brillato per i suoi passaggi [3 sbagliati su 31] e per il suo dinamismo. Ha toccato palla 55 volte”.
C’è un nuovo protagonista in Ligue. Joaquín Panichelli è cresciuto nel settore giovanile del River Plate. Ha 23 anni e già un lungo stop alle spalle per via di un crociato. È figlio di Germán Panichelli, scrittore ed ex calciatore che firmò per il River Plate nel 1988 su richiesta di Menotti. Aveva posato per la rivista El Gráfico al momento della firma, ma la foto venne sfocata e in Argentina dicono che quello scatto sarebbe diventato la profezia di un percorso. Un mese dopo la rimozione del gesso, soffrì di un’infezione che lo costrinse a un altro ricovero all’ospedale Mitre. I troppi farmaci gli provocarono una lesione renale. Perse 10 chili e ogni possibilità di giocare per il River Plate.
Germán Panichelli è oggi uno dei proprietari della fabbrica di gelati Tío Elvio, famosa per i suoi prodotti a basso costo. Vent’anni fa costavano 5 pesos al chilo. I concorrenti sono abbastanza infastiditi. I gelati a prezzi accessibili sono in vendita non solo nelle gelaterie, ma anche in chioschi e minimarket di tutta Córdoba, una mossa piuttosto insolita. Da Tío Elvio consigliano ai loro affiliati di non offrire servizi di consegna a domicilio per motivi di sicurezza, per paura di imboscate.
«È una bella sensazione non aver più bisogno degli applausi», dice Franziska van Almsick in una intervista con la rivista tedesca Stern: parole che portano un’eco del fresco, freschissimo ritiro di Ariarne Titmus. Van Almsick fu la prima stella dello sport tedesco riunificato. A Stern parla della pressione per il successo, dei giornalisti invadenti e dell’arte di non lasciarsi andare all’amarezza.
Mario Aparicio, corridore della Burgos-Burpellet BH, è stato escluso dal Tour de Mentougou in Cina dopo aver pubblicato un’emoji di un maiale accanto alla bandiera cinese su Strava. Le autorità cinesi – come dire – non hanno gradito il gesto e il corridore spagnolo è stato escluso a vita dal Paese. Lo racconta L’Equipe.
Tadej Pogacar, Isaac Del Toro, Jonas Vingegaard e Primoz Roglic si sfideranno domani ad Andorra in una cronometro e un criterium. Con solo quattro corridori al via e nessun compagno di squadra, “l’evento si preannuncia innovativo – dice L’Equipe – e sarà oggetto di un documentario”.