L’impatto di Sucic nella nuova Inter
‘O fatto – dicevano i vecchi del mestiere invitando a guardare il nocciolo dell’albicocca sotto la polpa. Sotto la polpa dei cinque gol dell’Inter e dei due stratofisici di Thuram, ‘o fatto stamattina si chiama Petar Sučić, il 22enne della Nazionale croata che Marotta ha preso dalla Dinamo Zagabria. Ha avuto una maglia da titolare per l’assenza di Calhanoglu, ma il rientro del regista non gliela toglierà. Sučić giocherà spesso al posto di Mkhitaryan, forse definitivamente perché nell’impressionante risposta al Napoli arrivata dalla squadra di Chivu contro il Torino, ha piazzato un assist senza dover guardare dove fosse Thuram né i difensori avversari, sapeva dov’era lo spazio e tanto gli è bastato. Sa fare tutto. IL Corriere della sera gli ha dato 7,5 in pagella per “qualità, sostanza, personalità” e perché nel suo esordio è stato “solido, attento, pericoloso”.
Nell’altra metà del campo, ci sono i cinque gol presi dla Torino. Antonio Barillà su La Stampa sa bene che si tratta della prima giornata e attacca dicendo che bisogna imporsi di contare fino a dieci prima di imbastire un processo. Il punto è che si tratta di un club che viene da un ventennio a zero soddisfazioni, come i km di Coldiretti. Cairo è partito davanti a De Laurentiis e almeno sulla stessa linea dei Percassi, Lotito, Saputo. Li ha visti tutti finire almeno in Champions e con almeno un trofeo da festeggiare. Ecco perché La Stampa stamattina – oltre a invitare Baroni a “un bagno d’umiltà, di concentrarsi su orgoglio, determinazione e convinzione”, oltre a ricordargli il “dovere di combattere, lottare, provarci” per fronteggiare una situazione nella quale “questo gruppo squinternato si squaglia dopo pochi gorgheggi, consegna praterie e impacchetta regali” – ecco perché stamattina La Stampa scrive che il Toro ha “ricambiato una passione unica con delusione, rabbia e rimpianto. Diteci come si fa a non comprendere la contestazione verso Cairo”.
“Carriolate di giocatori di qualità discutibile portati in Italia sperando di trovare la pepita d’oro producono lo spettacolo di Udinese-Verona” [Alex Frosio, giornalista de La Gazzetta dello sport su X]