L’ultimo mistero di Sinner

L’ultimo mistero di Sinner

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Bisogna fidarsi anche di Jannik Sinner – che qui non ha ancora raggiunto la finale dopo le due vinte a Melbourne e una a New York, pià una persa al Roland-Garros. L’anno scorso uscì ai quarti con Medvedev, due anni fa fece la semifinale. Bisogna fidarsi di quel poco che ogni tanto ci racconta – spesso male – sulle molte cose che gli succedono. 

Gaia Piccardi sul Corriere della sera ha scritto ieri che ormai sta diventando un’abitudine: ogni Slam, una piccola-grande bomba. Lo svelamento del caso Clostebol all’Open Usa 2024, la prossima pensione di Cahill all’Australian Open di gennaio (chissà che questo ennesimo sconvolgimento non induca il coach a ripensarci), la sparizione nel nulla di Panichi e Badio a Wimbledon

L’apparizione del nuovo preparatore atletico e del nuovo fisioterapista accanto a Sinner era stata accolta suo tempo con una curiosità che oggi non circonda affatto i motivi della separazione. Ci sono solo alcune parole smozzicate del numero uno del tennis: la necessità di circondarsi di persone di fiducia, boh,  l’onestà di suo padre, messaggi. È un aspetto su cui Sinner deve crescere. Non spiegò se non con una tonsillite perché non andava all’Olimpiade di Parigi quando era ancora nascosto il caso Clostebol, non spiegò se non con la stanchezza perché non andava al Quirinale dal presidente Mattarella e pochi giorni dopo era sulla neve. 

Nella sua ricostruzione dei fatti Gaia Piccardi ha scritto che Panichi parlava troppo ed era refrattario alle regole aggiungendo che qualcuno si spinge spudoratamente a ipotizzare un ritorno di Ferrara. Però c’è un limite anche alle scosse sismiche che un giovane uomo può assorbire, accidenti. Lo stesso giovane uomo che pochi giorni fa ad Halle, sull’erba tedesca dove ha perso da Bublik  e dove era accompagnato da Badio (non da Panichi, che non si vede da Parigi), faceva pagare il pegno di una scommessa persa durante l’allenamento all’(ormai ex) fisioterapista. Pallata addosso e battutina tagliente: «Ora è il tuo turno di ingoiare un po’ di merda»

Ci interessa tutto di Sinner, i suoi amorucci, i piatti che prepara, gli amici che frequenta. Perché si separi pochi giorni prima di Wimbledon dal preparatore atletico e dal fisioterapista con cui ha sostituito i due licenziati per il caso del Clostebol rimane un mistero. 

 

|  pareri  Come la pensa Bertolucci

«L’importante è che rimangano i due coach, Vagnozzi e Cahill. Panichi come preparatore è fra i migliori al mondo, ma verrà sostituito. Succede, come nei matrimoni a volte qualcosa si spezza e poi non hai voglia di fare colazione, pranzo e cena con qualcuno con cui non hai più feeling» 

 ➣  Sinner su che cosa può e deve lavorare?

«La volée la giocherà meglio a 30 anni, e al servizio non deve pensare al numero di ace, ma aumentare la percentuale delle prime. La seconda è già una signora seconda»  – intervista di stefano semeraro, La Stampa

 

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