di ROBERTO LIBERALE
La discussione su Sportify può anche aprire il cassetto dei ricordi. Il pensiero vola a quei momenti dello sport in cui un’innovazione arrivata successivamente avrebbe potuto cambiare la storia e gli albi d’oro.
La memoria torna alla finale olimpica di pallavolo Olanda-Italia ad Atlanta 1996, persa dagli azzurri 17-15 al quinto set.
Come sarebbe andata con il Rally Point System?
L’unico documento filmato completo è disponibile a questo link. Si tratta della telecronaca originale quasi completa dal canale France Supervision. Quasi completa in quanto manca tutta la prima parte del primo set. La telecronaca parte dal 12-10 per l’Olanda, che avrebbe poi vinto il set 15-12 con ben 9 errori al servizio degli azzurri. Possiamo quindi supporre che gli olandesi avrebbero vinto il primo set anche con il sistema entrato in vigore solo 4 anni dopo. Glielo diamo. 1-0 per loro.
Nell’analisi dei set successivi ho tenuto in considerazione i seguenti punti fermi:
Il net in battuta, con la palla giocabile, neutralizza il punto. All’epoca del cambio palla il servizio passava all’altra squadra. Con il Rally Point System (di seguito RPS) si va avanti.
Il net in battuta, con palla fuori, conta naturalmente come servizio sbagliato e dà punto alla squadra avversaria.
I punti si iniziano a contare all’inizio di ogni set originale (i punti fatti dopo il 25esimo non valgono).
I punti ripetuti restano ripetuti.
secondo set | La visione inizia al minuto 11’15” del filmato. Il secondo set parte con ben 14 cambi palla, che all’epoca lasciarono il risultato fermo a lungo sullo 0-0, ma che nella versione RPS avrebbe portato già a un 7-7. Il primo break lo fanno gli olandesi, portandosi sul 10-8 (solo 2-1 all’epoca), poi sul 12-9 (3-1 nel 1996), fino al 14-10 (4-1 con le vecchie regole). Dal trentesimo punto in poi l’Italia inizia a rimontare, fino al 18-17 virtuale, che anche nel 1996 rappresentò il punto del sorpasso (5-4). Si continua punto a punto fino alla giocata numero 41, quando dal 20-20 (all’epoca si era ancora sul 5-4) gli azzurri infilano 5 punti consecutivi, con il muro di Gardini che firma il 25-20 virtuale al minuto 28’49” del filmato (ad Atlanta l’Italia vinse il secondo set per 15-9).
Durata del set 17’34” (contro i 34’13” del 1996). Risultato: 1-1 come ad Atlanta.
terzo set | Inizia al minuto 49’11” del video. Nel 1996 gli azzurri lo persero per 14-16 in 33’31”. L’Italvolley inizia subito bene con un immediato 2-0, ma poi i giocatori di Joop Alberda rimontano e passano a condurre, fino al loro primo break per 6-4 virtuale (3-1 nel 1996). Il vantaggio olandese aumenta con il punto del 10-7 (4-1 all’epoca), ma poi i “fenomeni” iniziano un recupero che porta l’Italia avanti per 13-11 (6-4 nel 1996). Al trentottesimo punto il vantaggio azzurro si dilata a 4 lunghezze (21-17, era 8-5 nel 1996). L’Italia chiude il set per 25-21 sulla schiacciata di Andrea Giani dopo 18’55” di gioco. Ad Atlanta in quel momento si era sul 9-7 per i ragazzi di Velasco: 24 anni fa gli olandesi avrebbero poi rimontato l’Italia nei restanti 14’36”.
Conto set virtuale: 2-1 per gli azzurri. Storia ribaltata.
quarto set | Inizia dopo 1 ora 26’17” del filmato. L’Italia lo vinse all’epoca per 15-9, vediamo che cosa succede con il sistema RPS. Dopo un iniziale vantaggio per 5-1 (4-0 nel 1996), l’Olanda (come ad Atlanta) avrebbe preso il largo fino al 13-9 (6-4 dell’epoca). L’Italia l’avrebbe raggiunta solo al trentaquattresimo scambio sul 17 pari (nel 1996 era il punto dell’8-7), continuando punto a punto fino al break del 24-22 e chiudendo la partita dopo 19’52” con la medaglia d’oro e con quello che sarebbe stato il ricordo più bello.
Il punto della vittoria olimpica (25-23) lo avrebbe segnato Vigor Bovolenta: la schiacciata dell’oro virtuale la potete vedere dopo 1 ora 47’10” di filmato. Un dolce e malinconico ricordo per un trionfo mai arrivato. Nella storia vera, nei successivi 4’47” l’Italia del 1996 passò facilmente dall’11-8 al 15-9 finale che le garantì il tie-break, ancora vivo negli incubi di tutti gli appassionati di pallavolo. Senza cambio palla, appena 4 anni dopo, quel set Italia e Olanda non lo avrebbero mai giocato.
riassunto delle puntate precedenti | Che cosa intendiamo per Sportify | Intervista a Mauro Berruto | Gustavo Affinita: Perché ci terrorizza il cambiamento | Lettera di Gabriele Romagnoli: le tre parole d’ordine di Sportify
Simpatica questa ucronia della finale, bisogna però dire che con regole diverse sicuramente le scelte tattiche, tecniche (anche nella sola battuta) nonché gestione emotiva del match (il peso di un 23-21 è diverso da un 6-4 con le vecchie regole) sarebbe stata un’altra.