La guida allo sport in tv oggi [Martedì 11 marzo] | Il Teleco-Slalom

    IL TELECO-SLALOM..

LO SPORT TV DI OGGI 11 MARZO: ORARI E PROGRAMMI

COME E DOVE VEDERE IN TV E IN STREAMING |  LA TIRRENO-ADRIATICO E LA PARIGI-NIZZA SU EUROSPORT e RAI, IL TORNEO DI INDIAN WELLS SU SKY SPORT e SUPERTENNIS, LA CHAMPIONS LEAGUE DI CALCIO SU SKY SPORT, LA NBA SU SKY SPORT

 

ACQUE, GHIACCI E NEVI

12.15  Freestyle, Coppa del mondo da Livigno: Moguls, finali maschili e femminili  – EUROSPORT

Livigno ospita l’Olympic Test Event, prova generale in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026: sono le finali di Coppa del Mondo di tre discipline: moguls, dual moguls e aerials. Livigno è la Mecca degli appassionati delle discipline più acrobatiche e spettacolari, dice il sito olimpico. Il comprensorio viene chiamato il Piccolo Tibet, vanta in totale 120km di piste, diverse per tipologia e difficoltà. Le Hero Slopes sono le piste più iconiche del comprensorio, le preferite dai migliori freestyler.

La classifica dopo 6 eventi su 7

MOGULS  MASCHILE: Mikael Kingsbury [CAN] 675, Ikuma Horishima [JPN] 498, Benjamin Cavet [FRA] 338

MOGULS FEMMINILE. jaelin Kauf [USA] 576, Perrine Laffont [FRA] 570, Maia Schwinghammer [CAN] 406

DUAL MOGULS MASCHILE: Mikael Kingsbury [CAN] 444, Ikuma Horishima [JPN] 360, Filip Gravenfors 305

DUAL MOGULS FEMMINILE: Jaelin Kauf [USA] 580, Perrine Laffont [FRA] 380, Rino Yanagimoto [JPN] 340

AERIALS MASCHILE: Qi Guangpu [CIN] 385, Noè Roth [SVI] 300, Wang Xindi [CIN] 254

AERIALS FEMMINILE: Laura Peel [AUS] 442, Xu Mengtao [CIN] 364, Danielle Scott [AUS] 344

 

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RUOTE

13.00  Ciclismo, Tirreno-Adriatico: tappa-2, Lido di Camaiore-Follonica – EUROSPORT, RAI 2

strade

Le donne a Follonica

Sarà per eredità della fullona degli Etruschi, sarà per via della  fullonica romana, ma il luogo dove anticamente le donne strofinavano  i panni da lavare è rimasto scolpito nel nome di questo posto che non conosce femminismo ogni volta che ci son di mezzo biciclette. Chi lo sa perché. Sotto il fascismo, per esempio, intorno alla Chiesa della Ghisa di Follonica si tenevano corse di cavalli, in alternativa si sfidavano in dritta percorrendo l’asse di via Roma ancora chiamata via del Commercio o via Cavallotti. Se i cavalli riposavano, toccava far correre l’anti-cavallo, la bicicletta, come racconta Luca Tognaccini nel libro La splendida storia di Follonica, città che all’epoca si vantava di poter ammirare una donna battersi contro gli uomini, [dicono senza sfigurare] eppur chiamandola con il soprannome assai villano di Balena

Trent’anni fa da Follonica passò il Giro d’Italia, in maglia rosa c’era il russo Berzin e la condizione femminile non era granché cambiata. Leonardo Coen su Repubblica scrisse: In una cosa il Giro è rimasto Strapaese. Le esuberanti miss. Che ora chiamano hostess. Non vi diciamo come le chiama invece il pubblico, ruspante e sanguigno, che affolla partenze ed arrivi della carovana. Berzin, che ormai è abbonato ai baci e agli abbracci di Barbara, Nadia, Sabrina e Fabiola, sta bene accorto a non alimentare il clima già infuocato delle premiazioni. Ma ieri, a Follonica, gli animi erano eccitati, come non mai: sarà stata la storia della finta fuga notturna di Gianni Bugno, sarà stata la giornata quasi estiva, densa di calori e umori, fatto sta che le povere ragazze in body stretch color acciaio non hanno fatto neppure in tempo ad esporre il loro ben di dio che si sono beccate una fragorosa salva di faccela vede, che se lo sapesse Irene Pivetti, allora sì, che si pentirebbe dall’aver proclamato la fine del femminismo

Erano giorni nei quali si scriveva di Bugno, per la verità separato, e di una sua Dama Bianca. Altri tempi – diceva Repubblica – Coppi era Coppi. Non parliamo di Miguel Indurain, guai se Marisa lo sorprendesse mano nella mano con una di queste ragazze

Ecco. Oggi che le bici attraversano Follonica di nuovo, i Bicocchi son consegnati alla storia – loro che per questa città sono come i Medici a Firenze. Le bici passano davanti a Besitos, il negozio di abbigliamento aperto qui da Vanessa Incontrada – che una sua battaglia contro il body shaming l’ha combattuta e vinta. A Follonica è cresciuta Laura Donnini, manager in posizioni di vertice in alcune delle principali aziende editoriali italiane, fino alla carica di amministratrice delegata di Rcs Libri e ripartita da HarperCollins Italia e da Harmony – disse una volta – per dar voce alle donne «che sono il 60 per cento del mercato di chi legge. E di questo io mi voglio appropriare perché nessun editore, da nessuna parte ha mai avuto un progetto editoriale di questo tipo. Questa non è una casa editrice di femministe ma ha un dna al femminile, le donne sono quelle che leggono, vogliamo sviluppare un progetto di narrativa e saggistica che abbia questo fil rouge».

L’UOMO CONTRO IL CAVALLO  Era un maschio, invece, Atollo, un maschio baio di cinque anni. Il 21 luglio del 78 a Follonica si misero in testa di mescolare i costumi in uso nei giorni delle corse intorno alla Chiesa della Ghisa. Così misero uno contro l’altro un cavallo e un anti-cavallo sulla pista dell’ippodromo, alla fine della riunione. Atollo era considerato il miglior trottatore indigeno del momento, il rivale di Delfo. Per avversario gli diedero Francesco Moser, il campione del mondo di ciclismo su strada. Non aveva ancora le ruote lenticolari. Si affrontarono sul chilometro lanciato, con avvio dietro l’autostart. All’interno Carlo Bottoni sul sulky di Atollo e all’esterno Moser, lungo una striscia della pista larga due metri e liberata per l’occasione dalla sabbia. Poco più di un giro dell’impianto, un anello da 871 metri. 

In quell’estate del ’78 Atollo aveva partecipato a quindici corse e ne aveva vinte otto, con quattro piazzamenti fra secondo e terzo posto. Aveva un record personale di 1’15″3 al chilometro e nulla poteva sapere del fatto che la sfida di un uomo contro un cavallo era una piccola grande ossessione degli organizzatori di ciclismo. Gino Bartali aveva sfidato e battuto Egan Hanover nel 1953 a Bologna, Marino Basso nel 75 Oldwich a Napoli. Solo una volta, solo Fakir du Vivier contro Freddy Maertens, aveva vinto per la sua squadra. 

Atollo ruppe alla prima curva, allora chiesero a Moser di ricominciare tutto daccapo. Nella seconda prova, quella valida, allo stacco della macchina dell’autostart, la maglia iridata si mise subito al comando, il cavallo in rimonta si avvantaggiò di cinque o sei metri, sulla dirittura di fronte alle tribune era ancora in testa. Fu negli ultimi 400 metri che Moser cominciò la sua progressione, affiancò il cavallo sulla curva finale e lo staccò sul traguardo, con circa cinque metri di vantaggio, due decimi di secondo per il cronometro.

Così Follonica fece la pace con la maglia iridata dei campioni del mondo. Nove anni prima era scoppiato un caso con Vittorio Adorni che la indossava. Il Giro passava dalla Versilia e il regolamento dell’epoca imponeva al campione del mondo di portare sopra l’arcobaleno il nome della squadra per cui era tesserato nel giorno della vittoria. Adorni a Imola ’68 era della Faema, ma nel frattempo era passato alla Scic, e proprio il nome della Scic si fece stampare sulla maglia. Per qualche giorno lui ignorò il divieto, i giudici ignorarono lui. A Follonica no. A Follonica gliela fecero cambiare. Sul palco del Processo alla Tappa si presentò senza scritta sul torace, mentre Basso e Zandegù si accusavano reciprocamente di essersi rincorsi di proposito l’uno per far perdere l’altro.

LA DIRETTA SCRITTA DELLA CORSA

16.05  Ciclismo, Parigi-Nizza: tappa-3, cronosquadre Magny-Cours-Nevers – RAI SPORT, EUROSPORT

Dopo due volate di Tim Merlier, la terza tappa della Parigi-Nizza offre il primo momento di svolta nella trama. Se poi sarà un turning point si vedrà. Oggi arriva la cronometro a squadre di Nevers Magny-Cours. Siamo nel cuore della Borgogna, dove una volta Gianni Mura scrisse che si mangia bene, si beve meglio, i nostri taccuini sono bianchi ma le nostre anime sono rosee e leggere.

Con l’anima rosea e leggera oggi conteremo le prime differenze in classifica generale. Il tempo sarà preso in modo anomalo sul primo corridore che taglia il traguardo. Il profilo dei 28,4 km è ondulato, partenza dal circuito automobilistico e arrivo in città a Nevers con tre saliscendi nei primi 5000 metri. Dopo una discesa, la strada salirà in maniera irregolare per altri cinque km e scollina prima dell’intermedio di La Chaume des Pendus, quartiere di Challuy, dove nel Settecento fecero sindaco il direttore dello zuccherificio. Si resero più dolce la vita. 

Negli ultimi cinque km si affronterà lo strappo della Côte de la Pisserotte e che ni se dice che sarà decisivo. La favorita è la Visma Lease a Bike di Edoardo Affini e Victor Campenaerts, oltre che di Jonas Vingegaard e Matteo Jorgenson. Joao Almeida si difende con la truppa UAE composta da Brandon McNulty, Nils Politt e Ivo Oliveira. La Ineos Grenadiers conta su Joshua Tarling, Magnus Sheffield, Bob Jungels e l’ex campione del mondo Tobias Foss per pilotare il capitano Thymen Arensman.

LA DIRETTA SCRITTA DELLA CORSA  |  L’ORDINE DI PARTENZA

PALAZZETTI E DINTORNI

18.00  Basket, Champions League: Petkim vs Manresa – DAZN

18.30  Basket, Champions League: AEK vs Wurzburg – DAZN

20.30  Volley, Champions maschile: andata quarti, Monza vs Perugia – SKY SPORT

22.30  Basket, Eurocup: quarti, Hapoel Gerusalemme vs Gran Canaria . SKY SPORT

EUROGOL

18.45  Champions League: Barcellona vs Benfica – SKY SPORT

21.00  Champions League: Inter vs Feyenoord – SKY SPORT

  INTER VS FEYENOORD  Sostiene Simone Inzaghi che non si possono far calcoli, non si deve, e ha ragione. Per giunta tra scudetto e Champions, sotto sotto, dentro di sé, in un angolo remoto e insondabile del cuore, ogni interista sa cosa preferire. Non si possono far calcoli sulla formazione, sulle energie da risparmiare, quella roba là. Ma rispetto all’Atalanta e al Napoli, l’Inter dovrà giocare da un minimo di tre partite [stasera e i due derby di semifinale in Coppa Italia contro il Milan] a un massimo di nove [i due quarti, le due semifinali e la finale di Champions, la finale di Coppa Italia], prima di volare in America tra le braccia del Mondiale per club XL [oggi ne parla Djorkaeff in una intervista su Repubblica]. 

Dunque non si possono far calcoli, ma valutazioni sì, eccome. Paolo Tomaselli sul Corriere della sera annota che “Sommer torna in porta con il tutore al pollice e Thuram «da un mese non si riesce ad allenare più come prima, sta giocando con antidolorifici e infiltrazioni». Detta così — e considerato che Lautaro non è al meglio e si siede in panchina così come De Vrij, che anche Calhanoglu è in dubbio e che Zielinski si vedrà direttamente a maggio, non si può dire che l’Inter scoppi di salute. Ma il Feyenoord che torna sul luogo del delitto con quasi 5mila tifosi dopo aver eliminato il Milan ai playoff è messo pure peggio, ha perso anche Paixao e Osman (squalificato), per cui niente allarmismi e niente testa alla lotta scudetto: per una squadra che è alla terza partita in sei giorni, l’orizzonte della sfida all’Atalanta domenica sera, è piuttosto lontana

21.00  Champions League: Liverpool vs PSG – SKY SPORT

  CAMPO PRINCIPALE |  LIVERPOOL VS PSG  Il Liverpool ha un gol di vantaggio sul PSG ma in Europa si fa ancora parecchia fatica a capire come abbia fatto a vincere la partita la scorsa settimana. Più o meno la risposta è Alisson. Il portiere. Ha fatto nove parate. Almeno un paio super decisive. Il record di parate senza subire gol in due partite nell’eliminazione diretta di Champions League è 12, raggiunto da Gigi Buffon nel 2012-13 contro il Celtic e da Hugo Lloris nel 2019 contro il Borussia Dortmund. Il Liverpool invece ha tirato solo due volte, peraltro da posizioni semi impossibili [0,27 il parametro che le misura]: è stato il loro numero di tentativi più basso in una partita a eliminazione diretta. 

Il PSG ha i dribblatori più formidabili della Coppa. Hanno saltato l’uomo per 19 volte nella partita di andata. Solo il Porto fece meglio sette anni fa [21 dribbling riusciti contro i Reds]. Luis Enrique ha fatto riposare la maggior parte della squadra titolare nell’ultima di campionato: Achraf Hakimi, Khvicha Kvaratskhelia e Nuno Mendes hanno fatto delle apparizioni, mentre Gianluigi Donnarumma e Fabián Ruiz sono rimasti in panchina, Marquinhos addirittura a casa. Slot ha lasciato un tempo a Curtis Jones, Alexis Mac Allister, Andy Robertson e Dominik Szoboszlai, mentre Mohamed Salah ha giocato e segnato due gol al Southampton. Anche lui è stato un mezzo fantasma contro il PSG all’andata, zero tiri in porta, come contro il Real Madrid nel marzo 2023. Già l’anno scorso il PSG andò a prendersi in trasferta una qualificazione che pareva compromessa in casa [2-3 dal Barcellona e poi 4-1 fuori], ma nessuna delle ultime 15 squadre francesi in Inghilterra è riuscita a vincere.

21.00 Champions League: Bayer Leverkusen vs Bayern Monaco – SKY SPORT

TENNIS

19.00  ATP e WTA Indian Wells, ottavi di finale – SKY SPORT, SUPERTENNIS

|  Stadium 1   19.00  [15]  Muchova vs [2] Swiatek   |   21.00 [12] Rune vs [8] Tsitsipas   |   Giron vs [20] Fils   |   2.00  [10] Paul vs [5] Medvedev   |   4.00  [8] Zheng vs [18] Kostyuk

|   Stadium 2  19.00 Griekspoor vs [Q] Watanuki   |   21.00 [23] Svitolina vs [4] Pegula   |   2.00  [7] Rybakina vs [9] M.Andreeva

AMERICHE

23.00 Copa Libertadores: alianza Lima vs Deporte Iquique – COMO TV 

24.00  NBA: Cleveland vs Brooklyn . SKY SPORT

 

OGNI GIORNO LA GUIDA DI SLALOM ALLO SPORT IN TV  SI TROVA QUI

 

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