I giornalisti morti ai Mondiali sono tre

 

  IL PAESE

I giornalisti morti ai Mondiali sono tre

 

Non c’era un defibrillatore allo stadio, per salvare il giornalista americano Grant Wahl, o almeno non era possibile usarlo, si è dovuta attendere l’ambulanza scrive stamattina Matteo Pinci su Repubblica, tornando sulla morte dell’inviato della Cbs. Non la sola. 

Quando Grant è arrivato in ospedale era tardi. Il giorno successivo quel lutto, quel dolore – leggiamo – non era già più un caso isolato. Una sorte simile è capitata, poche ore dopo, a Khalid al-Misslam, fotoreporter per la tv qatarina Al Kass. La notizia l’ha comunicata il Gulf Times, giornale filo governativo, come tutti a Doha, senza altri dettagli: si sa soltanto che le circostanze del decesso erano ancora poco chiare. Né si ha notizia del funerale. Da ieri il mondo ha saputo che tutto questo era già capitato. Il 21 novembre, prima di Stati Uniti-Galles, l’emittente londinese Itv Sport ha annunciato il decesso del suo direttore tecnico, Roger Pearce. Anche nel suo caso un malore, nella camera d’albergo a Doha dove era arrivato per seguire l’ottava Coppa del mondo della sua carriera: sarebbe andato in pensione il 31 dicembre. Tre casi simili. Tre giornalisti morti in meno di un mese sono troppi. Anche per il Qatar

 

  Che sta succedendo tra il Qatar e la UE

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Lo scandalo che ha coinvolto il Parlamento europeo è così riassunto dal Post

Da venerdì diversi parlamentari europei e altre persone che lavorano nel Parlamento Europeo, alcuni dei quali italiani, sono stati coinvolti in un caso di sospetta corruzione da parte del Qatar Sabato la procura federale belga, che sta conducendo l’indagine da luglio, ha fatto sapere che sono state arrestate quattro persone, fra cui una delle attuali vicepresidenti del Parlamento Europeo, la greca Eva Kaili, e l’ex parlamentare europeo italiano Antonio Panzeri, entrambi espressione di partiti del centrosinistra. Molti dettagli di questa storia non sono ancora chiari, ma le accuse sono talmente pesanti e la portata dell’inchiesta potenzialmente così ampia che il caso è già stato definito uno dei peggiori scandali nella storia del Parlamento Europeo. Oltre a Kaili e Panzeri sono stati arrestati anche Francesco Giorgi, compagno di Kaili e assistente del parlamentare europeo Andrea Cozzolino, e Niccolò Figà-Talamanca, segretario generale della ong No Peace Without Justice, legata storicamente ai Radicali.  Il Qatar ha da anni un grosso problema di immagine soprattutto in Occidente, per via delle sistematiche violazioni dei diritti umani che compie soprattutto sui lavoratori migranti che hanno costruito grattacieli e stadi per i Mondiali, ma anche per le molte accuse di corruzione e gli accordi controversi con altri stati con l’obiettivo di guadagnare influenza a livello internazionale. La procura federale belga sospetta che il Qatar abbia coinvolto diverse persone del Parlamento Europeo che avevano una credibilità sui diritti dei lavoratori – ex sindacalisti, o comunque appartenenti al centrosinistra – per migliorare la propria immagine nelle istituzioni europee e di riflesso in Occidente. Nessuna delle persone coinvolte finora dall’indagine ha commentato le accuse. In un breve comunicato il Qatar ha respinto «ogni tentativo di associare lo stato ad accuse di irregolarità».

Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, si domanda se la vicenda potrà avere un peso sulla imminente decisione della Corte europea sulla legittimità della Superlega di Andrea Agnelli e Florentino Pérez. 

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